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Responsabilità professionale ingegnere: ultime sentenze

2 Settembre 2019
Responsabilità professionale ingegnere: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: responsabilità professionale ingegnere; inadempimento dell’incarico; responsabilità per prestazione d’opera; rifiuto di corrisponsione del compenso; prestazioni rese da un ingegnere; allegazione di profili di inesattezza della prestazione diversi da quelli inizialmente prospettati.

Irrealizzabilità dell’opera, per erroneità o inadeguatezza del progetto

In tema di responsabilità per prestazione d’opera consistente in elaborazione progettuale, l’architetto, l’ ingegnere o il geometra, nell’espletamento dell’attività professionale consistente nell’obbligazione di redigere un progetto, è debitore di un risultato, essendo il professionista tenuto alla prestazione di un progetto concretamente utilizzabile; con la conseguenza che l’irrealizzabilità dell’opera, per erroneità o inadeguatezza del progetto affidatogli, dà luogo ad un inadempimento dell’incarico ed abilita il committente a rifiutare di corrispondere il compenso, avvalendosi dell’eccezione di inadempimento.

Tribunale Torino sez. IV, 13/08/2019, n.3923

Prestazione d’opera intellettuale 

La responsabilità del professionista è limitata alle sole ipotesi di dolo o colpa grave qualora l’esecuzione della prestazione d’opera implichi la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, nozione che ricomprende non solo la necessità di risolvere problemi insolubili o assolutamente aleatori, ma anche l’esigenza di affrontare problemi tecnici nuovi, di speciale complessità, che richiedano un impegno intellettuale superiore alla media, o che non siano ancora adeguatamente studiati dalla scienza.

(Nell’affermare tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva riconosciuto la responsabilità di un ingegnere, che aveva redatto un progetto di sopraelevazione di un fabbricato, di cui aveva garantito la fattibilità, senza avere acquisito una completa conoscenza delle strutture di fondazione, né dell’originario progetto dell’edificio, ravvisando in tale contegno gli estremi della colpa grave).

Cassazione civile sez. III, 31/07/2015, n.16275

Responsabilità del professionista

In tema di responsabilità del professionista, l’ingegnere, progettista e direttore dei lavori, risponde per culpa in eligendo per i danni arrecati da altri professionisti, suoi collaboratori, agli edifici da lui progettati.

Cassazione civile sez. II, 16/09/2014, n.19485

Giudizio di responsabilità per inadempimento del professionista

Nel giudizio di responsabilità per inadempimento contrattuale del professionista (nella specie, fondato sull’asserita insufficienza dell’opera di un ingegnere edile nell’approntare i rimedi preventivi alle infiltrazioni d’acqua in un fabbricato), non costituisce mutamento della domanda, ma semplice “emendatio libelli”, l’allegazione di profili di inadeguatezza della prestazione diversi da quelli inizialmente prospettati (nella specie, relativi alla mancata previsione di un fenomeno di risalita per capillarità dell’acqua), restando immutato il fatto giuridico invocato a “causa petendi” del risarcimento.

Cassazione civile sez. II, 26/08/2014, n.18275

Permesso di costruire e realizzazione di una costruzione in cemento armato in zona sismica

E’ illegittimo il permesso di costruire una costruzione in cemento armato da realizzare in zona sismica, rilasciato sulla base di un progetto redatto da un geometra; infatti, ai sensi del l’art. 16, lett. m) r.d. n. 274/1929 e delle leggi n. 1086/1971 e n. 64/1974, tale attività è riservata agli ingegneri ed architetti iscritti nei relativi albi professionali a nulla rilevando che i calcoli di cemento armato siano stati fatti da ingegnere, giacché è il professionista incaricato della generale progettazione e della direzione dei lavori che si assume la responsabilità anche dei calcoli delle strutture armate.

T.A.R. Latina, (Lazio) sez. I, 30/05/2012, n.415

Compenso professionale

In tema di responsabilità professionale dell’ingegnere, non costituisce inadempimento l’irrealizzabilità del progetto commissionato, quando l’irrealizzabilità stessa non sia conseguenza di errori (commessi dal professionista nella formazione dell’elaborato) tali da renderlo inidoneo ad essere attuato, ma sia dovuta a richiesta e istruzioni consapevoli del committente medesimo, debitamente informato dall’ingegnere.

Cassazione civile sez. II, 19/08/2010, n.18747

Verifica del possesso dei requisiti di capacità tecnica

Di fronte all’univoca volontà di attribuire ad un dato ingegnere la responsabilità dell’intera progettazione, oltre che della direzione dei lavori, tramite la firma di tutti i relativi progetti ai sensi dell’art. 2232 c.c., consegue che la stazione appaltante non può che pretendere esclusivamente da parte dello stesso la dimostrazione del possesso dei prescritti requisiti di capacità tecnica, inibita restandole ogni inammissibile verifica nei confronti degli ausiliari.

La richiesta rivolta nei confronti di questi ultimi si traduce, dunque, nella surrettizia introduzionedi una clausola aggiuntiva a quelle stabilite nel bando di gara, come tale destinata a fungere da ulteriore limite alla partecipazione delle imprese, pacificamente esuberante rispetto al fine perseguito, in violazione non soltanto del bando, ma anche del principio di proporzionalità, comprovato al di là di ogni ragionevole dubbio dal fatto che i requisiti di capacità tecnica per l’intera opera sono stati pretesi anche da parte di coloro che erano stati incaricati dalla ricorrente di svolgere una sola frazione della relativa progettazione.

T.A.R. Trento, (Trentino-Alto Adige) sez. I, 11/03/2010, n.83

Responsabilità disciplinare

In materia di responsabilità disciplinare dei professionisti, l’infrazione prevista dal codice deontologico concernente la presentazione “con la propria firma di progetti od elaborati concettualmente sviluppati da altri” non resta esclusa dalla circostanza che, in altri contesti o altri fini (come ad es. per l’ottenimento di una concessione amministrativa), tale progetto o elaborato sia considerato “valido”.

(Principio dalla S.C. affermato con riferimento a progetto sottoscritto da ingegnere presentato per l’ottenimento di una concessione edilizia, coincidente con altro già a firma di un geometra).

Cassazione civile sez. III, 23/05/2006, n.12122

Responsabilità amministrativa e danno erariale

In ipotesi di erronea contabilizzazione dei lavori, deve ritenersi la concorrente responsabilità dell’ingegnere capo, che abbia omesso di riscontrare la corrispondenza della contabilità al reale stato di esecuzione delle opere, anche al fine di verificare l’esattezza dei certificati di pagamento, dallo stesso emessi.

Corte Conti reg., (Puglia) sez. giurisd., 07/10/2005, n.788

Fase esecutiva dei lavori pubblici

Il mancato rispetto di tutti i principi che regolano la fase esecutiva dei lavori pubblici, non eseguiti a regola d’arte, bensì in modo assai difforme da quanto concordato ed in grave ritardo rispetto alla tempistica programmata, oltre alla redazione della contabilità dei lavori per quantitativi non rispondenti al vero o per lavori mai realizzati, comporta la responsabilità amministrativa del direttore dei lavori, dell’ingegnere capo e del geometra contabilizzatore in ragione dell’inadempimento di preesistenti doveri di comportamento nascenti dal rapporto di servizio.

Corte Conti reg., (Marche) sez. giurisd., 16/07/2004, n.728



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2 Commenti

  1. Gent.mi,
    Sono un vecchio ingegnere ed ho svolto i vari ruolo di prestazioni tecniche. Gradirei conoscere se Lo strutturista è tenuto a verficare tutto quanto gli viene consegnato dal collega specialista-progettista con visite in loco.
    Credo che deve eseguire e controllare che quanto progetta sia congruente con l’architettonico. Non deve controllare cose che non gli competono.Anche le tariffe riguardano il solo importo delle strutture che sono una parte dell’intero progetto.Nel ringraziare, porge distinti saluti. raf ciancia-ingegnere-

    1. La Corte di Cassazione (Cass. sent. n. 5506/14 del 10.03.2014) sottolinea che per stabilire quando un professionista è responsabile nei confronti del proprio cliente per un errore commesso nello svolgimento della sua attività, occorre operare una distinzione tra incarichi complessi oppure opere che abbiano un carattere di novità ed incarichi di routine o di media difficoltà. Per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione degli esperti del nostro network, puoi richiedere una consulenza legale qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

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