L’esperto | Articoli

Ricorso per revocazione: ultime sentenze

10 Settembre 2019
Ricorso per revocazione: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: ricorso per revocazione; pendenza del giudizio per revocazione; inammissibilità del ricorso per revocazione; fissazione della trattazione di un ricorso per revocazione in udienza pubblica; ricorso per revocazione avverso l’ordinanza di rigetto dell’opposizione al decreto di perenzione.

Errore di fatto e impugnazione per revocazione

Il ricorso per revocazione è inammissibile laddove non si è in presenza di errore revocatorio di cui all’art. 395 n.4 c.p.c. ma dì una decisione dei Giudici di appello ritenuta erronea dal contribuente e, in quanto tale, ricorribile soltanto per Cassazione.

Invero, l’errore di fatto, che legittima l’impugnazione per revocazione ex art. 395 c.p.c. consiste in una falsa percezione della realtà, in un errore, cioè, obiettivamente e immediatamente rilevabile, tale da aver indotto il giudice ad affermare l’esistenza di un fatto decisivo incontestabilmente escluso dagli atti o dai documenti di causa, ovvero l’inesistenza di un fatto decisivo positivamente accertato in essi.

Comm. trib. reg. Napoli, (Campania) sez. XIV, 11/06/2019, n.5198

Quando è inammissibile il ricorso per revocazione?

In presenza di un ricorso scritto con prosa indubbiamente contorta e difficile da decifrare, il Giudice deve tentare di dare un significato al ricorso stesso, pertanto, ove vengano denunciati vizi di contraddittorietà della sentenza e vizi nell’applicazione delle norme di principio, quindi non viene denunciato un vizio revocatorio ma piuttosto vizi della motivazione della sentenza, contro gli stessi non è ammesso il ricorso in revocazione bensì il ricorso al giudice di legittimità.

Comm. trib. reg. Cagliari, (Sardegna) sez. V, 13/05/2019, n.295

Sentenze impugnabili per revocazione

Non è prevista invece la possibilità di impugnare per revocazione nel caso di cui al n. 4 dell’art. 396 c.p.c., ovvero per errore di fatto, qualora siano scaduti i termini per proporre appello (tale ipotesi è quella che ricorre nel caso di specie e che pertanto conferma l’inammissibilità del ricorso per revocazione proposto).

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 09/04/2019, n.785

Ordinanza di rigetto dell’opposizione al decreto di perenzione

Il ricorso per revocazione avverso l’ordinanza di rigetto della opposizione al decreto di perenzione è ammissibile, a condizione che si ritenga che essa abbia natura decisoria, ciò in quanto, anche se l’art. 395 c.p.c. limita tale rimedio alle sentenze pronunciate in grado di appello o in unico grado, dal sistema (in particolare, dall’art. 656 c.p.c., in tema di decreto ingiuntivo non opposto, e dall’art. 831 c.p.c., in tema di sentenza arbitrale), deve dedursi la generalità del suddetto mezzo di impugnazione a critica vincolata avverso le decisioni che hanno sostanzialmente natura di sentenza.

Consiglio di Stato sez. IV, 21/03/2019, n.1872

Ricorso per revocazione: quando è inammissibile?

Il ricorso per revocazione deve ritenersi inammissibile qualora il fatto sul quale si pretende di fondare l’errore revocatorio, in realtà, sia stato proprio il punto decisivo sul quale il Collegio ha fondato la propria decisione.

Consiglio di Stato sez. V, 13/02/2019, n.1028

Rapporto tra ricorso per revocazione e ricorso per Cassazione

In tema di rapporti tra ricorso per revocazione e ricorso per cassazione avverso la medesima sentenza del Consiglio di Stato, la prevalenza del primo rimedio sul secondo si riferisce soltanto al caso della contemporanea pendenza dell’uno e dell’altro rimedio davanti alla Corte di legittimità, ovvero quando sia stato proposto ricorso per cassazione anche contro la sentenza che ha deciso la revocazione; in caso contrario, i due mezzi sono reciprocamente indipendenti, e proseguono paralleli. tenuto conto del carattere eccezionale della potestà attribuita al giudice del primo ricorso di sospendere il termine per proporre il ricorso per cassazione o il relativo giudizio come previsto dall’art. 398, ultimo co., c.p.c.

Cassazione civile sez. un., 17/12/2018, n.32619

Errore di fatto revocatorio e rilevabilità

Nel ricorso per revocazione, l’errore di fatto ex art. 395, n. 4), cod. proc. civ., è caratterizzato dall’immediata e semplice rilevabilità, senza che sia necessario ricorrere alle diffuse argomentazioni logiche, proprie del ragionamento giuridico.

Consiglio di Stato sez. V, 11/12/2018, n.6995

Pendenza del ricorso per revocazione: influisce sul ricorso per Cassazione?

La pendenza del ricorso per revocazione non costituisce motivo di improcedibilità del ricorso per cassazione, né, ove già iniziato, sospende il relativo giudizio, salvo che la sospensione venga disposta, su istanza del ricorrente, dal giudice “a quo”, ai sensi dell’art. 398, comma 4, c.p.c.

Cassazione civile sez. VI, 10/12/2018, n.31920

Ricorso per revocazione: quando è irricevibile?

Il ricorso per revocazione è irricevibile qualora venga notificato oltre il termine breve dimezzato di trenta giorni, risultante dal combinato disposto degli artt. 92, co. 2, 119, co. 2, 120, co. 3 e 11 del D.Lgs. 104/2010, dovendo tale termine decorrere dal giorno in cui viene recuperato il documento che risulta decisivo rispetto alla pronuncia impugnata.

Consiglio di Stato sez. III, 29/11/2018, n.6800

Ricorso per revocazione: pagamento contributo unificato

Il ricorso per revocazione non ha natura amministrativa ma giurisdizionale. Esso, pertanto è soggetto, a differenza del procedimento di correzione materiale, esente secondo quanto previsto dalla Circolare del Ministero della Giustizia del 18 marzo 2003, al pagamento del contributo unificato ( ed al cd. “raddoppio” in caso di soccombenza).

Cassazione civile sez. VI, 02/10/2018, n.23914

Irregolarità formali di un provvedimento amministrativo: costituiscono errore formale?

Ai fini della proposizione del ricorso per revocazione, le irregolarità formali di un provvedimento amministrativo, come la mancanza di indicazione dei rimedi impugnatori, del termine e dell’organo cui proporli, non costituiscono errore scusabile.

Consiglio di Stato sez. III, 14/06/2018, n.3683

Ricorso per revocazione in udienza pubblica

L’avvenuta fissazione della trattazione di un ricorso per revocazione in udienza pubblica, anziché, come prescritto dall’art. 391 bis c.p.c., in camera di consiglio, è pienamente legittima, in quanto non determina alcun pregiudizio ai diritti di azione e difesa delle parti, considerato che l’udienza pubblica rappresenta, anche nel procedimento davanti alla Corte di cassazione, lo strumento di massima garanzia di tali diritti, consentendo ai titolari di questi di esporre compiutamente i propri assunti; in tal caso, ove il ricorso sia ammissibile e fondato non occorre il rinvio all’udienza pubblica per la fase rescissoria, potendo nella stessa udienza decidersi il ricorso per revocazione ed eventualmente – in caso di suo accoglimento – anche il ricorso in precedenza deciso con la pronunzia oggetto di revocazione.

Cassazione civile sez. lav., 05/06/2018, n.14400


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA