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Inammissibilità ricorso per Cassazione: ultime sentenze

10 Settembre 2019
Inammissibilità ricorso per Cassazione: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: inammissibilità ricorso per Cassazione; ricorso contro la sentenza definitiva; disciplina delle spese processuali; azione o di impugnazione promossa dal difensore senza effettivo conferimento della procura; richiesta di archiviazione.

Decisione di rigetto adottata dal giudice tutelare

È inammissibile il ricorso per cassazione, proposto ai sensi dell’art. 111 Cost., avverso il decreto con il quale il tribunale decida in sede di reclamo avverso il provvedimento del giudice tutelare che ha rigettato la richiesta di sostituzione di un tutore, trattandosi di provvedimento che, adottato nell’ambito di un procedimento di volontaria giurisdizione, è privo del carattere della decisorietà, configurandosi come intervento di tipo ordinatorio ed amministrativo, insuscettibile di passare in cosa giudicata, essendo sempre revocabile e modificabile per la sopravvenienza di nuovi elementi di valutazione.

Cassazione civile sez. I, 26/06/2019, n.17104

Gip respinge l’istanza di partecipare all’incidente probatorio della persona offesa

È inammissibile il ricorso per cassazione avverso il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari respinga l’istanza di partecipare all’incidente probatorio della persona che si qualifichi come offesa, non potendo detto provvedimento – per il quale non è prevista alcuna impugnazione – essere qualificato come abnorme, in quanto non determinativo né di una stasi od anomala regressione del procedimento né, in considerazione di quanto disposto dall’art. 404 cod. proc. pen., di una compressione altrimenti ineliminabile dei diritti della costituenda parte civile.

Cassazione penale sez. II, 18/06/2019, n.29462

Reato di peculato e inammissibilità del ricorso di un ex consigliere

Commette il reato di peculato e non di truffa o malversazione a danno dello Stato il Consigliere regionale che si appropria di fondi avuti dalla regione per le attività collegate ai lavori del consiglio e alle iniziative dei gruppi. L’amministratore non può, infatti, essere considerato soggetto privato solo perché ha percepito i contributi attraverso il gruppo consiliare, ente di diritto privato, al quale la regione li aveva trasferiti. Ad affermarlo è la Cassazione che ha considerato inammissibile il ricorso di un ex consigliere ligure per la vicenda cosiddette “spese pazze”.

Cassazione penale sez. VI, 12/06/2019, n.33831

Ricorso per Cassazione: inammissibile per difetto di interesse

La parte che con successo abbia impugnato la sentenza non definitiva, per difetto di giurisdizione del giudice che l’ha emessa, difetta di interesse ad impugnare la successiva sentenza definitiva, attesa la mancanza di un provvedimento impugnabile. Difatti la riforma o la cassazione di una sentenza non definitiva pone nel nulla le statuizioni successivamente pronunciate, le quali siano dipendenti dalla sentenza riformata o cassata, e ciò anche in presenza di un giudicato formale.

(Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso per cassazione proposto avverso una sentenza con la quale il giudice del gravame aveva pronunciato su una sentenza definitiva emessa dal Tribunale in tema di risarcimento del danno per occupazione acquisitiva; ciò perché, nel frattempo, altro giudizio di cassazione, avente ad oggetto la sentenza non definitiva sulla giurisdizione, si era concluso con la declaratoria del difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice amministrativo).

Cassazione civile sez. I, 06/06/2019, n.15411

Condanna del difensore alle spese del giudizio

In materia di disciplina delle spese processuali, nel caso di azione o di impugnazione promossa dal difensore senza effettivo conferimento della procura da parte del soggetto nel cui nome egli dichiari di agire nel giudizio o nella fase di giudizio di che trattasi (come nel caso di inesistenza della procura “ad litem” o falsa o rilasciata da soggetto diverso da quello dichiaratamente rappresentato o per processi o fasi di processo diverse da quello per il quale l’atto è speso), l’attività del difensore non riverbera alcun effetto sulla parte e resta attività processuale di cui il legale assume esclusivamente la responsabilità e, conseguentemente, è ammissibile la sua condanna a pagare le spese del giudizio.

(Nella specie, la S.C., nel dichiarare inammissibile il ricorso per cassazione, ha condannato al pagamento delle spese del giudizio di legittimità il difensore sfornito di procura, poiché rilasciata in modo generico a margine dell’atto di appello e non con scrittura privata autenticata o con atto notarile indicanti gli elementi essenziali del giudizio cui la procura si riferiva).

Cassazione civile sez. VI, 28/05/2019, n.14474

Ricorribilità in Cassazione per error in judicando

È inammissibile il ricorso per cassazione, con il quale si contesti un “error in judicando”, contro l’ordinanza ex artt. 348 bis e ter c.p.c., motivata con la formulazione del giudizio prognostico di manifesta infondatezza nel merito dell’appello, per il sol fatto che essa, pur condividendo le ragioni della decisione appellata, contenga anche proprie argomentazioni, diverse da quelle prese in considerazione dal giudice di primo grado, perché tale possibilità è consentita dall’art. 348 ter, comma 4, c.p.c., che permette, in tal caso, l’impugnazione dell’ordinanza per vizio di motivazione, facoltà esclusa qualora le ragioni delle decisioni di primo e secondo grado siano identiche quanto al giudizio di fatto.

Cassazione civile sez. I, 22/05/2019, n.13835

Ricorso per Cassazione del pm per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza

In tema di impugnazioni cautelari, è inammissibile per carenza di interesse il ricorso per cassazione del pubblico ministero che si dolga esclusivamente della ritenuta insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza per taluni dei delitti contestati, nel caso in cui l’ordinanza resa dal tribunale del riesame abbia comunque confermato la sussistenza della gravità indiziaria relativamente ad altri delitti, disponendo il mantenimento della misura.

Cassazione penale sez. VI, 21/05/2019, n.23241

Ricorso dell’imputato avverso sentenza di patteggiamento 

È inammissibile il ricorso proposto dall’imputato avverso la sentenza di applicazione della pena, sul presupposto dell’inapplicabilità del c.d. patteggiamento allargato in ragione della contestata recidiva reiterata, specifica, infraquinquennale, qualora lo stesso non indichi nel ricorso lo specifico interesse all’annullamento della sentenza.

(In motivazione la Corte ha precisato che, nella specie, l’illegalità non connota la determinazione della sanzione in quanto tale, bensì le condizioni di accesso al rito, che escludono l’effetto premiale ove la pena concordata superi i due anni).

Cassazione penale sez. II, 19/04/2019, n.22187

Provvedimento di attuazione di misure cautelari emesso dal giudice monocratico 

Il provvedimento emesso dal giudice monocratico, ai sensi dell’art. 669 duodecies c.p.c., per regolare l’attuazione delle misure cautelari è impugnabile mediante reclamo al collegio anche relativamente alla pronuncia sulle spese. Contro tale provvedimento, invece, è inammissibile il ricorso per cassazione, essendo esso privo del carattere della decisorietà e, quindi, non idoneo al giudicato.

Cassazione civile sez. II, 17/04/2019, n.10758

Ricorso per Cassazione e richiesta di archiviazione

È inammissibile il ricorso per cassazione avverso il provvedimento con cui il giudice, che non accolga la richiesta di archiviazione, disponga nuove indagini, essendo l’impugnazione prevista solo nei confronti dell’ordinanza di archiviazione e solo per i particolari casi di nullità previsti dall’art. 409 c.p.p., comma 6.

Cassazione penale sez. V, 16/04/2019, n.22149

Cause di inammissibilità del ricorso per Cassazione

La questione concernente la “abolitio criminis” è pregiudiziale rispetto alla questione – esaminabile in assenza di cause di inammissibilità del ricorso per cassazione – relativa all’estinzione del reato per prescrizione.

Cassazione penale sez. IV, 09/06/2016, n.27081

Ricorso per Cassazione su motivi ritenuti infondati dal giudice di merito

È inammissibile il ricorso per cassazione fondato su motivi che ripropongono le stesse ragioni già discusse e ritenute, anche implicitamente, infondate dal giudice del gravame, dovendo gli stessi considerarsi non specifici.

Cassazione penale sez. IV, 08/06/2016, n.34834

Ricorso per Cassazione e indicazione del quesito di diritto

È inammissibile per violazione dell’art. 366 bis c.p.c., introdotto dall’art. 6 del d.lg. n. 40 del 2006, il ricorso per cassazione nel quale l’illustrazione dei singoli motivi non sia accompagnata dalla formulazione di un esplicito quesito di diritto, tale da circoscrivere la pronuncia del giudice nei limiti di un accoglimento o un rigetto del quesito formulato dalla parte.

Cassazione civile sez. un., 13/12/2007, n.26111


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