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Diritto e Fisco | Articoli

Proiettare un film all’aperto è lecito?

1 Settembre 2019 | Autore:
Proiettare un film all’aperto è lecito?

Proiezione pubblica di un film destinato a visione domestica: quali permessi occorrono? Cos’è la licenza ombrello? Diritti musicali Siae: cosa sono?

Sono sicuro che, almeno una volta nella vita, ti sarà capitato di assistere alla proiezione pubblica di un film: accade spesso in estate, nelle piazze dei Comuni italiani, oppure in parrocchia, o ancora durante i cineforum. Si tratta di una forma di intrattenimento abbastanza diffusa, in genere fatta per avvicinare al modo cinematografico anche le persone meno abituate ad andare al cinema. Spesso le proiezioni all’aperto sono gratuite, quindi la partecipazione non costa nulla. Ti sei mai chiesto, però, se proiettare un film all’aperto è lecito?

Sicuramente saprai che i film e, più in generale, le opere cinematografiche sono protette dal diritto d’autore: essendo il frutto dell’inventiva di una o più persone, il film è equiparato a qualsiasi altra opera dell’ingegno (romanzo, composizione musicale, ecc.) e, pertanto, essa è tutelata dal diritto d’autore. Dunque, è legale proiettare un film in pubblico? C’è differenza se la proiezione è fatta senza scopo di lucro? È ciò che vedremo nel corso di questo articolo.

Proiezione pubblica di un film: è legale?

Cominciamo subito col dire che la proiezione in pubblico di un film non è legale se non si ottengono le necessarie licenze. In pratica, è vietata la spettacolarizzazione di una pellicola che è stata acquistata per uso privato. Sicuramente avrai fatto caso alle avvertenze che compaiono all’inizio della visione di un film in dvd o blu-ray: l’utilizzo del supporto su cui è contenuto il film è privato ed è vietata la proiezione pubblica.

Ciò significa che qualsiasi proiezione di un film, sia in un luogo pubblico (magari in piazza o comunque per strada) che in luogo aperto al pubblico (un bar, un locale ove si tiene un cineforum, l’oratorio di una parrocchia, ecc.), sia a titolo gratuito che oneroso, necessita di specifica autorizzazione.

La proiezione pubblica di un film richiede sempre delle licenze di cui ti parlerò nei prossimi paragrafi, sia che il film sia contenuto in un cd, un dvd o un blu-ray, sia che si utilizzi un file legalmente scaricato oppure il sistema streaming.

Proiezione film: a chi si chiede l’autorizzazione?

Più nel dettaglio, se intendi proiettare pubblicamente una pellicola dovrai chiedere una duplice autorizzazione: una a chi possiede i diritti del film; l’altra alla Siae per la colonna sonora. Ciò significa che dovrai pagare due licenze prima di poter fare una proiezione pubblica di un film.

Autorizzazione diritti d’autore: a chi si chiede?

Per quanto riguarda il primo tipo di autorizzazione, cioè quella da chiedere per i diritti d’autore, non dovrai rivolgerti all’autore dell’opera, ma a chi possiede i diritti sulla stessa: in genere, si tratta della casa di produzione o, meglio ancora, di distribuzione.

In pratica, questo significa che, se vuoi proiettare all’aperto un film, dovrai rivolgerti alla società che ha prodotto e/o distribuito la pellicola in Italia, chiedendo il permesso per la proiezione, permesso che ti verrà concesso dietro il pagamento di una determinata somma. In genere, ogni società stabilisce un listino dei prezzi in riferimento a ciascun film.

Licenza ombrello: cos’è?

In genere, la proiezione pubblica di film o di altri prodotti audiovisivi non è fine a se stessa, nel senso che è organizzata per scopi culturali, didattici o formativi. In casi del genere, è possibile munirsi della cosiddetta Licenza ombrello. Cos’è?

La Licenza ombrello ha una validità di dodici mesi e consente di proiettare legalmente e senza limitazioni la grande maggioranza delle opere cinematografiche riprodotte su supporti normalmente destinati all’uso domestico: DVD, Blu-ray, VHS, file regolarmente acquistati o noleggiati.

Per munirsi di questa licenza (particolarmente vantaggiosa dal punto di vista economico) le proiezioni devono essere effettuate a sussidio della formazione, dell’educazione e della cultura e devono essere a titolo gratuito.

Al contrario, se la proiezione all’aperto (o comunque pubblica) di film è a pagamento oppure destinata ad una rassegna cinematografica oppure ad un cineforum, allora occorrerà pagare la licenza normale per ogni singola pellicola.

Licenza Siae diritti musicali: come fare?

Quanto detto nel precedente paragrafo non basta per organizzare una proiezione pubblica di un film: occorre avere la licenza Siae per la colonna sonora, cioè per i diritti musicali. Per fare ciò, dovrai rivolgerti all’ufficio Siae presente sul territorio (ne è presente almeno uno in ogni capoluogo di provincia) e compilare i moduli che ti saranno dati. Anche in questo caso, ovviamente, occorre versare una somma per pagare l’autorizzazione.

Proiezione pubblica senza licenza: cosa si rischia?

Chi decide di effettuare una proiezione all’aperto senza chiedere il rilascio delle dovute autorizzazioni rischia non solo di dover pagare una multa salata, ma perfino di andare in carcere. Secondo la legge sul diritto d’autore [1] è punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.582 a euro 15.493 chiunque a fini di lucro:

  • abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento;
  • abusivamente riproduce, trasmette o diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere o parti di opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico-musicali, ovvero multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati.

note

 [1] Art. 171-ter legge diritto d’autore.

Autore immagine: Pixabay.com


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