L’esperto | Articoli

Responsabilità venditore: ultime sentenze

4 Febbraio 2022
Responsabilità venditore: ultime sentenze

Vendita di beni di consumo, di terreno, di cosa gravata da oneri o da diritti di terzi. Quando l’acquirente può agire contro il venditore?

Garanzia della cosa venduta

La responsabilità del venditore ex art. 1489 c.c. è esclusa nel caso in cui il compratore abbia avuto effettiva conoscenza di diritti o oneri non apparenti gravanti sulla cosa. La garanzia di cui trattasi è esclusa quando le limitazioni erano effettivamente conosciute dall’acquirente.

Tribunale Brescia sez. II, 21/10/2021, n.2621

La conoscibilità del vincolo urbanistico

Nella vendita di cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi, la conoscibilità del vincolo urbanistico gravante sulla cosa, idonea a escludere la responsabilità del venditore ex articolo 1489 del Cc, deve essere valutata in concreto, alla luce della natura del vincolo medesimo e della possibilità per l’acquirente di avvertire la necessità di compiere una verifica e che deve escludersi la possibilità per il promissario acquirente di richiedere la risoluzione del contratto quale conseguenza automatica della presenza di un vincolo sul bene dovendo verificarsi i presupposti della risoluzione ai sensi dell’articolo 1489 del Cc.

Cassazione civile sez. II, 28/05/2021, n.15002

Conoscenza del compratore delle difformità esistenti

La responsabilità del venditore di un immobile affetto da irregolarità edilizia, ai sensi dell’art. 1489 c.c., non può essere invocata dal compratore che fosse edotto della difformità al momento dell’acquisto.

Tribunale Lecco sez. I, 07/05/2021, n.242

Responsabilità del venditore: natura

In tema di compravendita, la garanzia per vizi (artt. 1490 e ss. c.c.) attiene ad ipotesi in cui la mancata corrispondenza tra quanto convenuto e quanto effettivamente acquistato non riguarda lo ius proprietatis, bensì l’oggettiva natura del bene compravenduto. Rispetto ai vizi, peraltro, la responsabilità del venditore ha natura oggettiva, non essendo a questi consentito eccepire la propria buona fede o l’ignoranza del vizio denunciato.

Tribunale Bologna sez. II, 11/02/2021, n.308

Vizi occulti

In tema di vendita di cose mobili usate l’aver dato atto nel contratto che il compratore dichiara di conoscere bene l’oggetto compravenduto, d’averla ispezionato e d’acquistarlo nello stato in cui si trovava, secondo la formula del ‘visto e piaciuto’ ricorrente nella prassi, è pattuizione inidonea ad escludere la responsabilità del venditore per i vizi cd. occulti, che si manifestano cioè, dopo i normali controlli eseguiti ante acquisto, soltanto dopo l’uso del bene compravenduto.

Tribunale Imperia sez. I, 03/02/2021, n.83

Vendita a terzi, con atto trascritto, di bene precedentemente alienato

La vendita a terzi, con atto trascritto, di un bene immobile che abbia già formato oggetto, da parte del venditore, di una precedente alienazione si risolve nella violazione di un obbligo contrattualmente assunto nei confronti del precedente acquirente, determinando la responsabilità contrattuale dell’alienante, con connessa presunzione di colpa ex art. 1218 c.c.; per converso, la responsabilità del successivo acquirente, rimasto estraneo al primo rapporto contrattuale, può configurarsi soltanto sul piano extracontrattuale, ove trovi fondamento in una dolosa preordinazione volta a frodare il precedente acquirente o, almeno, nella consapevolezza dell’esistenza di una precedente vendita e nella previsione della sua mancata trascrizione e, quindi, nella compartecipazione all’inadempimento dell’alienante, in virtù dell’apporto dato nel privare di effetti il primo acquisto, al cui titolare incombe, di conseguenza, la relativa prova ex art. 2697 c.c.

Cassazione civile sez. VI, 07/01/2021, n.39

Legittimati passivi nell’azione per vizi e difetti dell’opera appaltata

La responsabilità del venditore sussiste non solo nei casi in cui questi abbia personalmente, cioè con propria gestione di uomini e mezzi, provveduto alla costruzione, ma anche nelle ipotesi in cui, pur avendo utilizzato l’opera di soggetti professionalmente qualificati, come l’appaltatore, il progettista, il direttore dei lavori, abbia mantenuto il potere di impartire direttive o di sorveglianza sullo svolgimento dell’altrui attività, sicché anche in tali casi la costruzione dell’opera è a lui riferibile; pertanto, il venditore può essere chiamato a rispondere dei gravi difetti dell’opera non soltanto quando i lavori siano eseguiti in economia, ma anche nell’ipotesi in cui la realizzazione dell’opera è affidata a un terzo al quale non sia stata lasciata completa autonomia tecnica e decisionale.

Tribunale Torino sez. I, 17/09/2020, n.3055

Vendita di bene mobile registrato e responsabilità del venditore

Ai sensi dell’art. 1477, comma 3, c.c, il venditore di un bene iscritto nei pubblici registri è tenuto a consegnare i titoli ed i documenti relativi alla proprietà ed all’uso del bene venduto dei quali abbia il possesso ovvero è obbligato a recuperarli presso eventuali terzi detentori. Tale obbligo, attinente alla tradizione della cosa, si sostanzia nella consegna al compratore del libretto di circolazione, del foglio complementare e della dichiarazione, autenticata, di vendita, del titolare del veicolo iscritto nel P.R.A..

Qualora siano stati trasmessi soltanto dei documenti con efficacia provvisoria (ad esempio, targa prova), il venditore deve provvedere, salvo patto contrario, al loro rinnovo, fino a quando non avvenga la consegna dei documenti definitivi (carta di circolazione) alla quale egli è comunque tenuto, costituendo i primi una surrogazione temporanea dei secondi. Pertanto, il venditore è responsabile se, non essendo in possesso dei documenti da consegnare insieme al bene, non si attivi per entrarne in possesso e provvedere tempestivamente alla loro consegna

Tribunale Cosenza sez. I, 14/09/2020, n.1526

Vendita di cosa usata e spacciata per nuova

Qualora la vendita abbia ad oggetto una cosa mobile determinata nel contratto, la stessa deve essere consegnata nuova e non usata, in conformità a quella pattuita al momento della conclusione del contratto secondo l’intento dell’acquirente, ancorché non manifestato in apposita clausola negoziale, trattandosi di una qualità promessa, quantunque solo implicitamente. Pertanto, ove venga consegnata una cosa usata, il venditore ne risponde ai sensi dell’art. 1497 c.c. per la mancanza di detta essenziale qualità.

Corte appello Brescia sez. II, 09/07/2020, n.698

La responsabilità del venditore prevista dalle norme consumieristiche

La responsabilità ex artt. 130 e ss. D.Lgs 206/05 del venditore tipizzata dal Legislatore a tutela del cd. consumatore (ovvero della “persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta”), presunta una volta allegata la prova del difetto (la responsabilità da prodotto difettoso ha natura presunta, e non oggettiva, poiché prescinde dall’accertamento della colpevolezza del produttore, ma non anche dalla dimostrazione dell’esistenza di un difetto del prodotto), ex art. 135 D.Lgs 206/05 si aggiunge a quelle già disciplinate dal Legislatore.

Tribunale Lecce, 11/06/2020, n.1316

Responsabilità del venditore per gravi difetti dell’opera

Il venditore può essere chiamato a rispondere dei gravi difetti dell’opera non soltanto quando i lavori siano eseguiti in economia, ma anche nell’ipotesi in cui la realizzazione dell’opera è affidata a un terzo al quale non sia stata lasciata completa autonomia tecnica e decisionale; ne consegue che il giudice di merito, nel verificare la responsabilità del venditore ex art. 1669 cod. civ., non può limitarsi ad accertare se l’opera sia stata direttamente compiuta dal medesimo, essendo necessario stabilire – anche quando nell’esecuzione siano intervenuti altri soggetti – se la costruzione sia ugualmente a lui riferibile, per avere egli mantenuto il potere di direttiva o di controllo sull’operato dei predetti.

Tribunale Milano sez. VII, 17/04/2020, n.2438

Azione di responsabilità per rovina e difetti di immobili

L’azione di responsabilità del venditore per  rovina e difetti di cose immobili prevista dall’art. 1669 c.c. può essere esercitata non solo dal committente contro l’appaltatore, ma anche dall’acquirente contro il venditore che abbia costruito l’immobile sotto la propria responsabilità, allorché lo stesso venditore abbia assunto, nei confronti dei terzi e degli stessi acquirenti, una porzione di diretta responsabilità nella costruzione dell’opera.

Corte appello Venezia sez. III, 22/11/2019, n.5245

Responsabilità del venditore

Il diritto reale d’uso di aree destinate a parcheggio, quale limite legale della proprietà del bene, deriva da norme imperative assistite, come tali, da una presunzione legale di conoscenza da parte dei destinatari, sì che il vincolo da esse imposto non può legittimamente qualificarsi come onere non apparente gravante sull’immobile secondo la previsione dell’art. 1489 c.c., e non è, conseguentemente, invocabile dal compratore come fonte di responsabilità del venditore che non lo abbia dichiarato nel contratto.

Cassazione civile sez. II, 22/08/2019, n.21582

Garanzia per vizi della cosa venduta

In tema di vendita di beni di consumo, l’art. 130 del d.lgs. n. 206 del 2005 reca una specifica tutela del consumatore, prevedendo e disciplinando la responsabilità del venditore per qualsiasi difformità esistente al momento della consegna, mentre, come previsto dall’art. 135 del menzionato d.lgs., in tutti gli altri casi d’inadempimento si applicano le regole ordinarie, che richiedono una specifica allegazione (circa la natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità) e prova.

(Nella specie, con riferimento alla vendita di una autovettura, la S.C. ha rigettato l’impugnazione avverso la decisione, con cui era stata esclusa la responsabilità ex art. 130 del d.lgs. cit. del concessionario, stante il giudicato sull’inesistenza di difetti originari del bene, ed era anche stata negata ogni altra responsabilità, in mancanza di specifica allegazione e prova del nesso eziologico fra una condotta illecita qualificata e il danno, verificatosi a distanza di tempo dall’acquisto).

Cassazione civile sez. III, 30/05/2019, n.14775

Responsabilità contrattuale del venditore

Ai sensi dell’art. 128 del D. Lgs. 206/2005 per garanzia convenzionale ulteriore si intende qualsiasi impegno di un venditore o di un produttore, assunto nei confronti del consumatore senza costi supplementari, di rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare, o intervenire altrimenti sul bene di consumo, qualora esso non corrisponda alle condizioni enunciate nella dichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicità.

Emerge pertanto la responsabilità del venditore o del produttore. Ai sensi del successivo art. 131, tale responsabilità è in toto in capo al venditore finale, al quale, nelle ipotesi di responsabilità nei confronti del consumatore a causa di un difetto di conformità imputabile ad un’azione o ad un’omissione del produttore, di un precedente venditore della medesima catena contrattuale distributiva o di qualsiasi altro intermediario, è attribuito diritto di regresso, nei confronti del soggetto o dei soggetti responsabili facenti parte della suddetta catena distributiva.

Infine, ai sensi dell’Art. 133, la garanzia convenzionale vincola chi la offre secondo le modalità indicate nella dichiarazione di garanzia medesima o nella relativa pubblicità: nel caso di specie, il venditore e la casa costruttrice. Di conseguenza in virtù degli articoli 128 e 131 del d.lgs. n. 206/2005 individuanti l’esistenza, nell’ipotesi di prodotti difettosi, di un obbligo giuridico in capo al venditore finale, nei confronti del consumatore, è preclusa l’azione diretta nei confronti del produttore. Pertanto, in ogni caso, l’unica responsabilità contrattuale può essere azionata dal consumatore nei confronti del suo diretto venditore.

Corte appello Bari sez. II, 13/05/2019, n.1085

Rimedi alla violazione dell’impegno traslativo

La garanzia per i vizi della cosa venduta ex art. 1491 cod.civ. offre rimedi alla violazione dell’impegno traslativo; ciò postula l’obbligo del venditore di verificare che il bene trasferito abbia i requisiti necessari per la sua utilizzazione e la violazione di tale obbligo integra una ipotesi di responsabilità contrattuale del venditore.

Corte appello Bari sez. II, 02/05/2019, n.1030

Fuochi artificiali e risarcimento del danneggiato

Il limite della responsabilità per l’esercizio di attività pericolose ex art. 2050 c.c. è rinvenibile nell’intervento di un fattore esterno, ovvero il caso fortuito, che attiene alla modalità di causazione del danno e può consistere anche nel fatto dello stesso danneggiato: è necessario, però, che tale intervento rechi i caratteri dell’imprevedibilità e dell’eccezionalità.

Nel caso in cui il comportamento tenuto dal danneggiato non sia idoneo a interrompere il nesso eziologico tra la condotta del danneggiante ed il danno, può tuttavia integrare un concorso colposo ex art. 1227, comma 1, c.c., con conseguente diminuzione del quantum risarcitorio (affermata la responsabilità del venditore dei fuochi pirotecnici, ma risarcimento dimezzato per la maldestra condotta del danneggiato, privo peraltro di patentino da pirotecnico).

Cassazione civile sez. III, 12/03/2019, n.7007

Vendita di terreno e responsabilità del venditore

Nel caso di vendita di terreno su cui l’acquirente abbia avviato attività edificatoria prima ancora dell’affrancazione del fondo (dunque in modo illecito), ai fini della validità della vendita sono sufficienti la copia della domanda di condono e dei versamenti effettuati, ma la cosa non esclude la responsabilità del venditore in caso di diniego della concessione edilizia.

Tribunale Latina, 04/02/2019, n.294

Responsabilità del venditore: quando è esclusa?

In tema di compravendita di auto, va esclusa la responsabilità del venditore per difetti della cosa qualora il venditore sia stato solo incaricato dall’acquirente di acquistare un veicolo usato previamente individuato dallo stesso acquirente per poi rivenderglielo.

Tribunale Parma sez. I, 29/01/2019, n.155

Esecuzione delle opere e responsabilità del costruttore-venditore 

Premessa l’applicabilità delle norme di cui all’art. 1669 c.c., in tema di responsabilità dell’appaltatore verso il committente, anche alla analoga fattispecie di responsabilità del costruttore-venditore verso l’acquirente, deve ritenersi parallelamente applicabile anche la successiva disciplina di cui all’art. 1670 c.c. alle ipotesi in cui il costruttore-venditore (chiamato a rispondere, ai sensi dell’art. 1669 c.c., da parte dell’acquirente) intenda agire contro il soggetto al quale avesse affidato la esecuzione delle opere, con la conseguenza che anch’egli sarà tenuto all’osservanza del termine di decadenza breve, pur non potendosi qualificare il terzo esecutore come subappaltatore in senso tecnico.

Corte appello Venezia sez. I, 20/11/2018, n.3164

Vincoli paesaggistici inseriti nel piano regolatore generale: c’è responsabilità del venditore?

Vincoli paesaggistici, inseriti nelle previsioni del piano regolatore generale, una volta approvati e pubblicati, hanno valore di prescrizione di ordine generale a contenuto normativo con efficacia “erga omnes”, come tale assistita da una presunzione legale di conoscenza assoluta da parte dei destinatari, sicchè i vincoli così imposti, a differenza di quelli introdotti con specifici provvedimenti amministrativi a carattere particolare, non possono qualificarsi come oneri non apparenti gravanti sull’immobile, ai sensi dell’art. 1489 c.c., e non sono, conseguentemente, invocabili dal compratore quale fonte di responsabilità del venditore che non li abbia eventualmente dichiarati nel contratto”.

Tribunale Livorno, 05/10/2018, n.13

Rovina e difetti di cose immobili

In materia di appalto, nell’ipotesi di rovina e difetti di cose immobili, l’acquirente dell’immobile è legittimato all’esercizio della relativa azione di responsabilità nei confronti del venditore che, prima della vendita, abbia fatto eseguire sull’immobile, sotto la propria direzione e il proprio controllo, opere di ristrutturazione edilizia o interventi modificativi o di manutenzione di lunga durata, che rovinino o presentino gravi difetti.

Nel caso di specie, è stata riconosciuta la legittimazione ex articolo 1669 del Cc anche nei confronti del conduttore del contratto di locazione finanziaria stipulato con il proprietario del bene in relazione a un vizio dell’edificio consistente in un fenomeno di infiltrazione di umidità della copertura.

Tribunale Firenze sez. II, 15/01/2018, n.102

La delimitazione della responsabilità del venditore

In tema di vendita, la responsabilità, anche solo risarcitoria, del venditore richiede la dimostrazione dell’esistenza di un diritto altrui sul bene, la cui prova non può che essere posta a carico del compratore .

La delimitazione della responsabilità del venditore con riferimento ai soli casi in cui i terzi pretendano di vantare diritti nei confronti del bene è coerente, da un lato, con l’oggetto giuridico del trasferimento (il diritto di piena proprietà del bene, privo di vincoli e diritti altrui non apparenti e non dichiarati nell’atto), dall’altro con la situazione di possesso che, per effetto dello stesso, viene trasferita all’acquirente, in forza della quale questi può reagire a molestie di fatto; quest’ultima facoltà, è dalla legge riconosciuta anche nella diversa ipotesi in cui il contratto trasferisca la mera detenzione, sia pure qualificata, del bene, escludendosi anche in questo caso che il concedente possa rispondere delle molestie di fatto dei terzi.

Tribunale Grosseto, 03/01/2018, n.1

Vendita di cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi

Nella vendita di cosa gravata da onere reale, la responsabilità del venditore, ex art. 1489 c.c., è esclusa solo nel caso in cui il compratore abbia avuto effettiva conoscenza del peso gravante sulla cosa oppure si tratti di onere apparente ovvero trascritto o espressamente menzionato nell’atto di trasferimento dell’immobile al terzo, non essendo a tal fine sufficiente una clausola generica o di mero stile.

(Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che non aveva ritenuto sussistente la responsabilità del venditore, per essere il bene alienato asservito ad uso pubblico di parcheggio, non risultante dal certificato di destinazione urbanistica allegato all’atto di compravendita, in presenza di una clausola contrattuale in virtù della quale l’acquisto era da ritenersi pattuito con tutte le servitù passive).

Cassazione civile sez. II, 26/09/2017, n.22363



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube