Contanti: segnalato chi preleva 10mila euro in un mese

2 Settembre 2019 | Autore:
Contanti: segnalato chi preleva 10mila euro in un mese

La autorità di vigilanza accendono un faro su chi movimenta somme in contanti: chi supera il tetto stabilito potrà essere controllato. 

Dal 1 settembre, entra in vigore una nuova comunicazione per chi maneggia contanti: sarà segnalato chi preleva somme pari o superiori a 10mila euro in un mese dai propri conti correnti bancari o postali. La Banca d’Italia ha, infatti, disposto che le banche, gli uffici postali e gli istituti di pagamento dovranno comunicare all’Uif (Unità di Informazione Finanziaria) queste operazioni potenzialmente sospette.

Non si tratta di una vera e propria segnalazione, ma di una comunicazione obbligatoria e che consente alle autorità di vigilanza di accendere un faro per individuare fenomeni di riciclaggio o di evasione.

La soglia dei 10mila euro riguarderà le operazioni che superano complessivamente questo limite nel mese solare anche se frazionate in importi inferiori (ad esempio 5 prelievi da duemila euro l’uno), purché superino i mille euro ciascuna nella parte in contanti. Quindi, se la somma di prelievi e dei versamenti effettuati ogni mese sul conto supererà questo importo partirà la segnalazione.

Un correntista preleva dal conto corrente 1.500 euro totali e, contestualmente, ne versa 1.000 su un libretto di deposito a risparmio; il “contante reale” prelevato è solo di 500 euro e questa somma non deve essere considerata ai fini del calcolo del superamento perché non eccede la soglia minima di 1.000 euro.

La comunicazione all’Uif di Bankitalia dovrà includere le date delle operazioni, gli importi, le causali, le filiali e i dati identificativi dei clienti.

Il tetto oltre il quale scatta la comunicazione è per ogni nominativo e non per ogni conto: questo significa che se un soggetto ha due conti distinti e ha effettuato nello stesso mese operazioni che complessivamente superano il limite (esempio 6.000 euro su un conto e 4.500 su un altro) sarà inserito. Non vale, quindi, a evitare la segnalazione operare su più conti diversi perché il limite complessivo non potrà essere eluso.

Un cliente è intestatario di due rapporti chiamiamoli A e B. Effettua, un prelevamento di contanti di 6.000 Euro dal conto A e un versamento di contanti di 6.000 euro sul conto B. Queste operazioni verranno segnalate entrambe, perchè l’importo complessivo in contanti supera la soglia di 10.000 euro.

Infatti, Bankitalia ha stabilito nelle proprie istruzioni che le operazioni dovranno essere individuate considerando «tutte le movimentazioni di denaro effettuate dal medesimo soggetto, in qualità di cliente o di esecutore; le operazioni effettuate dall’esecutore sono imputate anche al cliente in nome e per conto del quale ha operato».

Non si scappa nemmeno per le aziende: l’Uif ha chiarito che il riferimento per controllare il superamento della soglia è la persona fisica, sia se agisce in proprio sia se opera come legale rappresentante della società per conto della quale egli esegue materialmente l’operazione. In tali casi infatti l’esecutore del movimento bancario equivale al soggetto a cui l’operazione è riferita.

Un soggetto effettua queste due operazioni allo sportello nello stesso mese: preleva in contanti 7.000 euro come cliente dal suo conto corrente ed altri 4.000 per conto della società Alfa di cui è legale rappresentante. Entrambe le operazioni dovranno essere comunicate, in quanto la somma complessiva per lo stesso soggetto persona fisica che le ha effettuate supera la soglia di 10.000 Euro.

L’obbligo scatta dal 1 settembre ed avrà cadenza mensile. La prima comunicazione dovrà essere effettuata entro il 15 settembre 2019 e riguarderà i dati riferiti agli scorsi mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. In seguito, le comunicazioni saranno inviate dal primo giorno del mese successivo a quello di riferimento.

Avevamo già parlato dell’arrivo di questi nuovi controlli sui contanti fino a mille euro e spiegato quando scatta la segnalazione. Ora, con il provvedimento di Bankitalia, l’obbligo per le banche e gli uffici postali di comunicare questi dati è diventato effettivo.



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