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Riduzione tasse, stop Quota100, aiuti a disabili: il programma di Conte

3 Settembre 2019
Riduzione tasse, stop Quota100, aiuti a disabili: il programma di Conte

Le misure programmatiche del Conte-bis anticipate in un video del futuro premier prima della presentazione a Mattarella della squadra di Governo. 

Conte dà già per scontato che il voto su Rousseau delle 19 di oggi non faccia saltare l’intesa tra M5S e PD. Così il futuro premier prova a fornire il suo programma per il prossimo esecutivo. Lo fa con un video diffuso proprio ieri pomeriggio che dovrebbe tracciare le linee della prossima legge di bilancio, un modo per rivendicare una propria autonomia rispetto ai partiti che era mancata nella precedente esperienza.

Riduzione tasse, stop Quota 100, aiuto ai disabili e salario minimo: sono queste le priorità del programma del Conte-bis. Analizziamo i singoli punti che dovrebbero garantire la stabilità al nostro Paese che, grazie alla fiducia che Conte gode dinanzi all’Ue, potrebbe anche incassare dall’Ue una maggiore elasticità in tema di indebitamento e sforamento dei parametri comunitari.

Riduzione Irpef

Non sarà una flat tax, ma una rimodulazione delle aliquote Irpef, da sempre cavallo di battaglia del Pd. Si tratta di una riforma fiscale seria che porti a ridurre le tasse, ha anticipato Conte. Sembra però inverosimile che la partita possa essere giocata sin dalla prossima manovra di fine anno visto che le risorse saranno assorbite dalla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia sull’aumento Iva.

I Cinquestelle che hanno già un progetto a tre aliquote; i Dem, invece, puntano ad aumentare il reddito disponibile ai ceti medi.

Taglio dei parlamentari

La riforma sul taglio dei parlamentari necessitava solo di un quarto e ultimo passaggio di Parlamento per la definitiva lettura. Ma ora la proposta di revisione della Costituzione torna nelle parole di Conte. Un tema presente nel documento M5S-Pd che chiedeva l’immediata calendarizzazione alla Camera del Ddl. Come corollario, nel documento del programma di governo M5S-Pd è stata inserita la necessità di rivedere la legge elettorale. Insomma, la riforma potrebbe bloccarsi per trovare posto in un progetto di legge di più ampio respiro che modifichi il sistema di assegnazione dei seggi.

Salario minimo

Il Pd si è sempre opposto alla richiesta di un salario minimo per legge voluto, invece, dai 5S. La ragione non è difficile a comprendersi visto che una tale disciplina avrebbe tolto ai sindacati – storico alleato delle sinistre – un potere di lunga data. Il Ddl Catalfo in Senato fissa a 9 euro lordi l’ora il minimo legale valido per tutti. L’intervento ha avuto il no di tutte le parti sociali perché scardina la contrattazione. Il Pd è d’accordo sulla possibilità di un salario minimo orario a patto che la misura non stravolga i Contratti collettivi. Insomma, ci sarà da mediare tra le due forze.

Sostegni ai disabili

Tra i punti programmatici sottolineati ieri dal premier Giuseppe Conte ci sono gli aiuti alle famiglie e ai disabili. Sono previsti poi i consueti incentivi alle nascite, chiamati nel tempo con diversi nomi (ad es. bonus bebè). Si tratta di un punto su cui anche i Cinque Stelle avevano promesso già un intervento, con Di Maio che aveva puntato a investire il miliardo risparmiato dal Reddito di cittadinanza per questo obiettivo. Su questo fronte il Pd è d’accordo.

Reddito di cittadinanza

Non sembra che ci saranno novità sul Reddito di cittadinanza, sicché la misura dovrebbe essere confermata anche per il prossimo anno. Il sostegno alla povertà aveva, invece, trovato nella Lega il suo più acerrimo nemico: il Carroccio aveva promesso una “rivisitazione” della misura (con probabile abrogazione).

Stop Quota 100

Arriva uno stop per Quota 100. Si inizierà con una riduzione della platea potenziale già l’anno prossimo. La cancellazione anticipata alla sperimentazione dovrebbe avvenire a fine 2020, quindi non con la prossima legge di bilancio, ma con l’altra ancora.

Riduzione cuneo fiscale

Conte vuol ridurre il cuneo fiscale, come dichiarato con le sue stesse parole (si tratta di una «manovra economica che avrà al centro le ragioni del lavoro, dello sviluppo sociale»). Tre le possibili misure c’è: l’estensione degli 80 euro, con effetti anche sugli incapienti, un intervento su misura per i giovani e una sforbiciata ai contributi anche per agevolare il decollo del salario minimo.


LINEE DI INDIRIZZO PROGRAMMATICO PER LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO*
* Bozza di lavoro che riassume le linee programmatiche che il Presidente del Consiglio incaricato sta integrando e definendo

3 settembre 2019
1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sarà perseguita una politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare.

2) Occorre: a) ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori; b) individuare una retribuzione giusta (“salario minimo”), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori; c) approvare una legge sulla rappresentanza sindacale; d) individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti; e) realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali; f) introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata.

3) È essenziale investire sulle nuove generazioni, al fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale, culturale e professionale nel nostro Paese. Occorre altresì creare le condizioni affinché chi ha dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi e trovare un adeguato riconoscimento del merito.

4) Occorre promuovere una più efficace protezione dei diritti della persona e rimuovere tutte le forme di diseguaglianze (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese. Occorre intervenire con più efficaci misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità e alle famiglie numerose.

5) Occorre realizzare un Green New Deal, che comporti un radicale cambio di paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale. Tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto dei cambiamenti climatici. Occorre adottare misure che incentivino prassi socialmente responsabili da parte delle imprese. Occorre promuovere lo sviluppo tecnologico e le ricerche più innovative in modo da rendere quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare.

6) Occorre potenziare le politiche sul dissesto idrogeologico, per la riconversione delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche. Bisogna accelerare le procedure di ricostruzione delle aree terremotate.

7) Occorre potenziare il sistema della ricerca, favorendo un più intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca, nel segno della internazionalizzazione.

8) Sono necessari investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.

9) Con la nuova Commissione occorrerà rilanciare investimenti e margini di flessibilità per rafforzare la coesione sociale, promuovendo modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico. Occorrono regole orientate anche alla crescita non solo alla stabilità. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini.
10) È necessario inserire, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, la riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un percorso per incrementare le garanzie costituzionali, di rappresentanza democratica, assicurando il pluralismo politico e territoriale.

11) L’Italia ha bisogno di una seria legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo.

12) Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura.

13) Occorre potenziare l’azione di contrasto delle mafie e combattere l’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali.

14) Il Paese ha bisogno di un’ampia riforma fiscale, con semplificazione della disciplina e abbassamento della pressione fiscale. Occorre razionalizzare la spesa pubblica, operando una efficace opera di spending review e rivedendo il sistema di tax expenditures.

15) È indispensabile promuovere una forte risposta europea al problema della gestione dei flussi migratori, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che – nello stesso tempo – affronti i temi dell’integrazione. La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica.

16) Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.

17) È necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica. Occorre inoltre avviare un serio piano di riorganizzazione degli enti locali, sopprimendo gli enti inutili.

18) È necessario porre in essere politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio.

19) Occorre tutelare i beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre avviare la revisione delle concessioni autostradali.

20) Per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica, all’informazione e la trasformazione tecnologica, la cittadinanza digitale va riconosciuta a ogni cittadino italiano sin dalla nascita, riconoscendo – tra i diritti della persona – anche il diritto di accesso alla rete.

21) Il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. costituisce una misura particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese.

22) Occorre concentrarsi sull’equità fiscale, la portabilità dei dati, i diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), i modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Occorre introdurre la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui fanno business.

23) Occorre offrire maggiore tutela e valorizzare il personale della difesa, delle Forze dell’ordine e dei vigili del fuoco (comparto sicurezza).
24) Occorre promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, anche attraverso il recupero delle più antiche identità culturali e delle tradizioni locali.

25) Occorre rafforzare il nostro export, individuando gli strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy,

26) Il Governo dovrà collaborare per rendere Roma una capitale sempre più attraente per i visitatori e sempre più vivibile e sostenibile per i residenti.



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1 Commento

  1. parole, parole, parole , parole vuote ,generiche da studente di quinta elementare . dobbiamo diventare tutti più buoni, più belli, più ricchi, più sani :il libro dei sogni.
    ma in concreto costui riesce a dire mai qualcosa (?), a parte la sua evidente vocazione trasformista che si attaglia a tutte le stagioni ed a tutti gli interlocutori (farlocchi),dice NULLA

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