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Come tirare l’acqua del gabinetto senza rischi di infezioni

3 Settembre 2019 | Autore:
Come tirare l’acqua del gabinetto senza rischi di infezioni

Lo sciacquone sprigiona migliaia di microbi e batteri nell’aria ad ogni scarico: cosa fare per evitare di trovarli ovunque anche dopo qualche ora?

Come sulla strada, anche in bagno bisogna mantenere la distanza di sicurezza: si rischia il tamponamento con microbi e batteri che si sprigionano ogni volta che si preme il tasto dello sciacquone. Strano ma vero, quell’operazione quotidiana di pulire la tazza dopo che ti sei tolto un peso nasconde delle insidie da un punto di vista igienico e sanitario. Quindi, e per quanto possa sembrare scontato, bisogna sapere come tirare l’acqua del gabinetto senza rischi di infezioni.

Ti chiederai come sia possibile che un gesto teoricamente utile alla pulizia possa essere rischioso. Peggio sarebbe, sicuramente, lasciare il wc sporco. La risposta l’hanno data alcuni ricercatori americani. Il problema è che tirare l’acqua del gabinetto disperde i batteri nell’aria. E che quei batteri non restano nella superficie della tazza (nella tavoletta o nel coperchio, per intenderci), ma con l’agilità propria di un saltatore con l’asta possono arrivare a diversi metri dal wc e depositarsi in qualsiasi superficie del bagno. Con la logica conseguenza che, poi, dove tocchi te li prendi e te li porti a spasso. Pertanto, e senza bisogno di una laurea in ingegneria, è opportuno sapere come tirare l’acqua del gabinetto senza rischi di infezioni.

Che succede quando si tira l’acqua del gabinetto?

Secondo le ricerche di alcuni scienziati americani (una di queste pubblicate sul Journal of Hospital Infection), ogni volta che si tira l’acqua del gabinetto i microbi ed i batteri presenti nel wc vengono sprigionati nell’aria e trascinati fino a 6 metri. Il risultato è che questi microorganismi si depositano su qualsiasi superficie del bagno, ma anche sul tuo corpo se ti trovi vicino alla tazza. Così, quella che apparentemente sembra una corretta operazione di lavaggio del wc si può rivelare un disastro igienico, con i conseguenti rischi di infezioni.

Come si è arrivati a questa conclusione? I ricercatori hanno messo dei batteri e dei virus nell’acqua del gabinetto ed hanno verificato il loro comportamento prima e dopo aver azionato lo sciacquone. Dopo che l’acqua era stata tirata una o più volte, buona parte dei microorganismi veniva rimossa dall’interno ma rimaneva sulla superficie del water e si disperdeva nell’aria. Per la precisione, ogni volta che si schiacciava il tasto dello sciacquone finivano in aria da 1.000 a 10mila batteri, è rimanevano sulle superfici circostanti anche fino a 4 ore.

Il problema è che lo sciacquone produce aerosol, cioè delle particelle molto sottili in grado di contaminare il bagno. Infatti, una delle ricerche condotte negli Stati Uniti ha testato la sospensione fecale di una persona affetta da Clostridium difficile, un batterio che causa – tra le altre cose – nausea, infiammazione del colon e diarrea. Gli studiosi hanno misurato l’aerosol del batterio e l’entità degli schizzi che produce lo sciacquone ogni volta che viene tirato.

Ebbene. È stato dimostrato che tirare l’acqua del gabinetto normalmente, come chiunque fa più volte durante il giorno, aumenta il rischio di infezione da Clostridium difficile. Non a caso, questo microorganismo è stato trovato 25 centimetri sopra la superficie del wc, sospeso nell’aria ad una concentrazione molto alta subito dopo lo scarico. Il fatto inquietante è che la superficie è stata contaminata 90 minuti dopo aver tirato l’acqua. Significa che per un’ora e mezza le bestioline sono rimaste in aria e, lentamente, sono scese per depositarsi ovunque. Risultato: avrai rimosso dal wc quello che non volevi più vedere, ma ti ritrovi in giro quello che non puoi vedere.

Come tirare l’acqua del gabinetto?

Pensaci un attimo: di solito, quando vai in bagno, cosa fai una volta che hai espletato i tuoi bisogni? Ti alzi, tiri lo sciacquone, ci passi per scrupolo lo scopino chinandoti verso il wc, se necessario tiri di nuovo l’acqua e poi, se ti ricordi, abbassi il coperchio. Questa è la procedura più naturale.

Ma è anche la procedura più sbagliata. Abbiamo appena spiegato, infatti, che secondo i ricercatori quando tiri l’acqua del gabinetto i microbi ed i batteri vengono sprigionati nell’aria. Un po’ come quegli elastici luminosi che i bambini lanciano in cielo: schizzano su a tutta velocità per poi ricadere lentamente e posarsi dove capita. Questo significa due cose: la prima, che se ti chini subito a pulire con lo scopino, rischi di respirarteli. La seconda, che se solo dopo – e non prima – abbassi il coperchio, i microorganismi hanno già fatto festa.

Di conseguenza, cosa bisognerebbe fare per tirare l’acqua del gabinetto senza rischi di infezioni? Bravissimo: abbassare il coperchio prima di premere il tasto dello sciacquone, o di tirare la catenella, a seconda che il wc sia più o meno vetusto. Gli stessi studiosi che hanno condotto le ricerche di cui abbiamo parlato hanno affermato che tirare l’acqua con il coperchio abbassato riduce – per non dire che elimina – le possibilità di contaminazioni del bagno.

Non guasta, però, dare una pulita alle superfici del bagno con una certa frequenza. Certo, non ogni volta che si va a liberarsi da un peso, ma sì almeno quotidianamente se il bagno è stato usato un po’ di volte. Sarebbe cosa buona e giusta che questo venisse fatto più volte al giorno nei bagni pubblici, vista la quantità di persone che li frequentano, ciascuno con la sua igiene e con le sue abitudini. E con il suo modo di tirare l’acqua del gabinetto. Moltiplica quei 10mila batteri di cui abbiamo parlato prima per il numero di persone che entra in un bagno pubblico.


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