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Passeggero senza cintura: chi ne risponde?

4 Settembre 2019
Passeggero senza cintura: chi ne risponde?

Mancato uso delle cinture di sicurezza da parte del passeggero anteriore o posteriore: è diversa la responsabilità del conducente. 

Chi guida deve chiedere ai passeggeri di allacciare le cinture di sicurezza, sia a quelli che siedono di dietro che a quello sul sedile anteriore. Da un punto amministrativo, però, le eventuali sanzioni per i passeggeri privi di cintura ricadono solo su questi ultimi a meno che non siano minorenni: per questi ultimi risponde sempre il conducente. Questo, però, non toglie che, in caso di incidente stradale, le cose vadano diversamente. A chiarirlo è stata la Cassazione in una recente pronuncia [1]. Ma procediamo con ordine e vediamo, in caso di passeggero senza cintura, chi ne risponde. Ecco cosa dice la legge in proposito e quali sono stati i chiarimenti forniti, in tutti questi anni, dalla giurisprudenza.

Prima, però, di passare alla lettura di questo articolo, ti anticipo che, da alcuni mesi, pende in Parlamento una proposta di legge di riforma al Codice della strada (come tante ve ne sono). Il ddl prevede un raddoppio dell’importo della multa per il mancato rispetto dell’obbligo di indossare le cinture di sicurezza: se i passeggeri non le avranno allacciate la sanzione scatterà anche in capo al conducente. Quindi, il conducente verrà multato direttamente per la violazione commessa dal trasportato: è questa la novità rispetto ad oggi in cui la sanzione è solo in capo ai passeggeri.

Senza cinture: quale multa?

L’articolo 172 Codice della strada impone di allacciare le cinture senza distinguere fra conducente, passeggeri sui sedili posteriori e quelli anteriori.

La multa per i passeggeri che non abbiano allacciato le cinture di sicurezza (sia per quelli che si trovano sui sedili posteriori che per quello accanto al conducente che viaggia davanti) va da 76 a 306 euro. È poi prevista la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Tali sanzioni, come anticipato, non scattano in capo al conducente che ne risponde, invece, solo se i passeggeri senza cintura sono minorenni. In questa ipotesi, infatti, il guidatore deve pagare una somma da 80 euro a 323 euro, più la sottrazione di 5 punti dalla patente. La stessa sanzione scatta se il bambino piccolo non è collocato sui seggiolini appositamente previsti dalla legge.

Chi guida l’auto deve controllare se il passeggero indossa la cintura di sicurezza?

Il conducente deve controllare che i passeggeri abbiano le cinture allacciate. In caso contrario, nell’ipotesi di un incidente stradale, il passeggero può pretendere il risarcimento anche dal guidatore che non pretende l’uso della cintura di sicurezza [2].

Secondo la Cassazione [1], chi è al volante ha l’obbligo di far circolare il veicolo in condizioni di sicurezza. Egli, quindi, dovrà verificare non solo che la macchina sia idonea a circolare sotto un profilo tecnico, ma deve anche controllare che i passeggeri utilizzino il sistema di ritenzione. Attenzione però: su di lui grava solo l’obbligo di controllare chi si trova sul sedile anteriore. Non rientra, infatti, nella diligenza richiesta al guidatore, il controllo costante dei passeggeri sui sedili di dietro che comporterebbe di dover distogliere lo sguardo dalla strada per girarsi di 180 gradi.

In caso di incidente stradale, il passeggero senza cintura ne risponde in parte con un concorso di colpa per aver violato consapevolmente il Codice della strada. L’altra parte di colpa, però, va al riconducente, in quanto non si è accertato del rispetto dell’obbligo. Ma ciò, come detto, vale solo se a farsi male è il trasportato sul sedile davanti, mentre sui sedili posteriori è impossibile pretendere un controllo costante del guidatore.

Ne consegue che solo il passeggero sul sedile anteriore, che a seguito di un incidente dovesse subire delle lesioni fisiche, può citare in giudizio il conducente che, non pretendendo l’utilizzo dei sistemi di sicurezza, ha concorso al danno.

Che significa che il conducente è responsabile se il passeggero non allaccia le cinture?

Leggendo questo articolo, ti sarai certamente chiesto “che ci sta a fare l’assicurazione se poi si afferma che il conducente è responsabile”? Non hai tutti i torti. Difatti, da un punto di vista civile, ossia in merito ai profili del risarcimento, ogni danno al trasportato è coperto dalla polizza rc-auto del proprietario del veicolo. Il danneggiato dovrà rivolgersi alla compagnia di quest’ultimo per ottenere i soldi, anche se la responsabilità per l’incidente è dell’altro automobilista.

Ma attenzione: non c’è solo la responsabilità civile, ma anche quella penale per il reato di lesioni o, peggio, di omicidio stradale. E questa non si scarica sull’assicurazione. Con la conseguenza che se, a seguito di uno scontro, il passeggero sul sedile davanti si fa seriamente male, il conducente verrà condannato penalmente per non aver interrotto la marcia o non averlo fatto scendere.

Che deve fare il conducente se il passeggero non vuol allacciare le cinture? 

È onere del conducente rifiutarsi di partire o far scendere chi non vuole allacciare la cintura ben sapendo che, se procede ugualmente, sarà chiamato a rispondere di eventuali lesioni del passeggero davanti.


note

[1] Cass. sent. n. 21991/19 del 3.09.2019.

[2] Cass. sent. n. 2531/19.


2 Commenti

  1. Quando il veicolo è in fila nel traffico, anche se momentaneamente in arresto, il conducente deve comunque aver indossato le cinture. La condizione di stasi, o di moto, del veicolo, in quanto necessariamente presupposta dalla contestazione relativa al mancato uso della cintura di sicurezza, costituisce oggetto diretto dell’accertamento eseguito dai verbalizzanti, e quindi non può essere posta in discussione se non attraverso la querela di falso.

  2. L’omesso uso delle cinture di sicurezza del trasportato non è causa esclusiva del danno, ma concorrente alla condotta colposa nella conduzione del veicolo. Di detta concausa ne risponde, oltre al trasportato, nuovamente il conducente.

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