Politica | News

La nuova legge elettorale anti Salvini

4 Settembre 2019 | Autore:
La nuova legge elettorale anti Salvini

Con la riforma del meccanismo elettorale che torna al sistema proporzionale diventerà più difficile per Salvini conquistare la maggioranza dei seggi.

È in arrivo una nuova legge elettorale anti Salvini: subito dopo il preannunciato taglio dei parlamentari (saranno ridotti da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori), occorrerà modificare le norme per eleggere il Parlamento in questa composizione ridotta e ridisegnare i collegi elettorali. I disegni sono già stati preparati e sembra proprio che l’intento del M5S e del Pd sarà quello di tagliare fuori la Lega.

La riforma dei meccanismi elettorali è uno dei punti di programma concordati tra M5S e Pd durante le recenti trattative per arrivare al Governo Conte bis. L’accordo raggiunto tra i due partiti che reggeranno il nuovo Governo prevede un potenziamento del metodo proporzionale a scapito del maggioritario che ha regolato le elezioni del 4 marzo 2018 (il cosiddetto Rosatellum).

Attualmente, nei collegi uninominali, vengono eletti il 37% dei parlamentari: vince solo il più forte, il candidato più votato, che così viene eletto in Parlamento. La quota maggioritaria, insomma, favorisce in partenza i partiti maggiori. La riforma in arrivo vorrebbe eliminare questo metodo e arrivare, o per meglio dire ritornare, al sistema proporzionale puro.

Il risultato è che la Lega, per vincere correndo da sola contro tutti, dovrà superare il 50% dei voti e ottenere la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari. Salvini viene così depotenziato e neutralizzato proprio nella sua aspirazione fondamentale, quella di arrivare a governare presentandosi alle elezioni come candidato premier.

Infatti, con l’attuale sistema maggioritario, le coalizioni si fanno prima di andare al voto (salvo sorprese), in maniera che i cittadini abbiano le idee chiare su quali forze politiche tra loro alleate andranno a sostenere; nel proporzionale, invece, possono farsi benissimo dopo, attraverso i negoziati tra i partiti in base alla loro forza parlamentare raggiunta.

È successo sempre nella storia repubblicana: così il capo del governo non è il risultato diretto della scelta dei cittadini, ma di quella successiva dei partiti, che solo dopo le elezioni e in base ai risultati ottenuti avranno raggiunto tra loro accordi ed equilibri. Si potrebbe dire, semplificando al massimo, che il proporzionale favorisce le manovre tattiche, mentre il maggioritario impone in partenza scelte chiare. Proprio per questo, il tema è sempre stato al centro delle polemiche negli ultimi 20 anni e si era arrivati alla scelta del maggioritario che ora, invece, si vuole eliminare.

Per arrivare a questo risultato, però, ci sono ancora dei punti da chiarire che riguardano la soglia di sbarramento per accedere in Parlamento: attualmente, è al 3% (le coalizioni possono arrivare al 10%), la riforma avrebbe voluto alzarla al 5%, ma questo non sarebbe gradito a Leu ed a Più Europa che rischierebbero di non superarla. C’è anche la preoccupazione di Zingaretti di contenere la quota del suo partito fedele a Matteo Renzi, evitando che si stacchi dal Pd e formi un partito a sé. Per questo da un lato c’è chi vorrebbe abbassare la soglia e chi vorrebbe, invece, alzarla.

Non finisce qui, perché la nuova maggioranza giallorossa dovrà occuparsi anche di un altro punto inserito nel documento programmatico e che è già stata battezzata la “mini riforma” della Costituzione. Si tratta di accogliere l’istituto della “sfiducia costruttiva” per stabilizzare i governi in maniera che il Parlamento possa togliergli la fiducia solo se viene indicata già in quel momento un’alternativa concreta, cioè il nome del nuovo premier e la maggioranza che dovrà sostenerlo.

La riforma costituzionale comprende anche il voto in Senato a 18 anni rispetto agli attuali 25: questo ridurrebbe il rischio di maggioranze diverse tra i due rami del Parlamento in modo da rendere più stabile e prevedibile il funzionamento delle Camere e l’iter di approvazione delle leggi.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube