Politica | Articoli

Chi vincerà la corsa al Quirinale?

4 Settembre 2019
Chi vincerà la corsa al Quirinale?

Quando scade il mandato a Mattarella e quando si voterà il prossimo presidente della Repubblica: ecco i nomi che già circolano.

Secondo alcuni commentatori, la vera ragione della caduta dell’esecutivo giallo-verde è chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica, scelta che il Parlamento dovrà fare entro il 2022. Gli ultimi anni e le sempre più frequenti crisi di governo hanno dimostrato quale ruolo cruciale abbia il capo dello Stato nella scelta del premier e nell’eventuale decisione di sciogliere le Camere. Lo abbiamo visto con Scalfato, con Napolitano e ora con Mattarella all’indomani della mozione di sfiducia presentata dalla Lega contro Conte.

La prossima maggioranza parlamentare, dunque, deciderà, insieme alla poltrona del Quirinale, le sorti della politica italiana dei successivi sette anni. Ecco perché questa lotta alle elezioni anticipate, laddove la Lega auspica di ottenere la maggioranza dei seggi.

Chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica dopo Mattarella?

Ma chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica? Ad oggi, sono state avanzate numerose ipotesi. Dinanzi all’inverosimile proposta del centro-destra di candidare Berlusconi, poco credibile anche e soprattutto per via dei numerosi precedenti giudiziari, si iniziano a fare i primi nomi dei papabili candidati.

Il nome più accreditato, in questo momento, è quello di Mario Draghi, presidente uscente dalla Bce (la Banca centrale europea), nome ben voluto dall’Unione Europea e garante della fedeltà ai patti comunitari. Draghi è stato l’artefice di una politica monetaria – il quantitative easing – in grado di risollevare le sorti finanziarie degli Stati Membri, aiutando anche indirettamente l’Italia (leggi Perché lo spread sta scendendo). Lo stesso Draghi, rifiutando il ruolo di Presidente del Consiglio in chiave tecnica, avrebbe indirettamente confermato un proprio intervento solo in veste super partes.

Giorgia Meloni, intervistata stamane da ‘La Stampa’, riferendosi all’accordo M5s-Pd, ha detto: «Siamo di fronte a due partiti e due classi dirigenti che si detestano. Stanno insieme solo con il dichiarato intento di impedire agli italiani di votare liberamente, di avere un governo stabile e omogeneo». Con riferimento poi alla nomina del Capo dello Stato, la leader di FdI aggiunge: «Pensano all’infornata di nomine pubbliche che nel 2020 andranno a scadenza e a eleggere Prodi alla presidenza della Repubblica, espressione delle consorterie europee che ha già svenduto gli interessi italiani».

È chiaro che, così stando le cose, la Lega farà di tutto per far cadere il Conte-bis e ritornare al voto per ottenere la maggioranza e passare a scegliere il futuro inquilino del Quirinale.

È ovvio che, se passa la riforma costituzionale dei seggi parlamentari, ci potrebbero essere delle consistenti novità anche in termini di maggioranze relative alla votazione del Capo dello Stato.

Si è più volte sostenuta la necessità di eleggere una donna alla presidenza sebbene, al momento, non sono fatti nomi specifici. Potrebbe saltare di nuovo, però, come fu nel 2013, quello di Emma Bonino.

Sempre la destra potrebbe candidare l’attuale Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, proprio come sostituto al leader di Forza Italia e, nello stesso tempo, alta carica istituzionale. Ha ricoperto per due volte la carica di sottosegretario di Stato ed è stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Il nome della Casellati è stato riportato da Libero.

Quando scade il mandato di Mattarella?

Quando verrà eletto il nuovo presidente della Repubblica? Come anticipato in apertura, il mandato di Mattarella scade nel 2022. Tenendo conto che, per Costituzione, il Presidente della Repubblica dura in carica sette anni e che l’attuale Capo dello Stato è stato nominato il 3 febbraio del 2015, sarà proprio nei primi mesi del 2022 che la maggioranza parlamentare dovrà prendere una decisione. Riuscirà Salvini, in questo breve arco di tempo, a far cadere di nuovo Conte, tenendo conto però che, questa volta, le forze politiche saranno compattate proprio dalla volontà di scegliere il “proprio” Presidente?



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Mi trovo con il pensiero della Merloni su nomina a presidente della Repubblica del Professore..

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube