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Chi è Roberto Speranza, il nuovo ministro della Sanità del governo Conte

4 Settembre 2019 | Autore:
Chi è Roberto Speranza, il nuovo ministro della Sanità del governo Conte

Ama il vino, la Roma e la Basilicata, ma la politica rimane la sua passione più grande.

Classe 1979, potentino di Santa Croce, il quartiere dove vive con la compagna e i figli (Michele Simon ed Emma Iris) quando non è a Roma, è in politica da sempre, fin dagli anni del liceo scientifico Galilei. Sin da giovanissimo, sente fortissima la necessità di dedicare la sua vita alla politica: «Questa è per me lo strumento più bello per costruire una realtà migliore». È lui Roberto Speranza, il nuovo ministro della Sanità del governo Conte.

Una grande passione per gli studi storici che coltiva, anche dopo la laurea in Scienze Politiche, conseguendo un dottorato di ricerca in Storia dell’Europa Mediterranea. Di sé dice: «Sono appassionato di vino e di buona cucina. Amo la Roma di Totti e le serate in giro con gli amici di una vita. Ho avuto la fortuna di poter vivere a Londra e Copenaghen e queste esperienze mi hanno dato tantissimo. Tuttavia, ho deciso di tornare nella Basilicata che amo, con la forza umile della sua gente, le bellezze e le asprezze del suo territorio».

Nel 2005, Roberto Speranza, il nuovo ministro della Sanità del governo Conte, è stato eletto nell’esecutivo nazionale della Sinistra giovanile, movimento giovanile dei Democratici di Sinistra. Due anni dopo, viene eletto presidente nazionale della Sinistra giovanile dagli oltre 400 delegati riuniti a Roma. Nell’ottobre dello stesso anno, 2007, viene eletto nella costituente nazionale del Partito democratico. Non passano quattro mesi che viene nominato da Walter Veltroni nel comitato nazionale dei Giovani democratici con il compito di dar vita alla nuova organizzazione giovanile del Partito democratico. A Potenza, con i DS, diventa prima Consigliere comunale, fino al 2009, poi assessore all’Urbanistica fino al 2010. Tra i due incarichi viene eletto segretario regionale del Pd della Basilicata.

Il 2013 è un anno di svolta per lui. Sostiene Pier Luigi Bersani alle primarie per la scelta del candidato presidente del Consiglio del centrosinistra e diventa coordinatore delle primarie del Pd per le elezioni politiche dello stesso anno. Candidato capolista alla Camera dei Deputati nella circoscrizione elettorale Basilicata, viene eletto deputato. Poco prima, era stato eletto capogruppo alla Camera dei Deputati per il Partito democratico con duecento voti (nulle trenta, bianche cinquantatré), ma in dissenso con la decisione del Governo Renzi di porre la fiducia sulla nuova legge elettorale, l’Italicum annuncia le dimissioni il 15 aprile 2015.

Nel 2017, abbandona il Partito democratico insieme ad altri esponenti della minoranza, tra cui anche l’ex segretario Pier Luigi Bersani, a causa di un acceso dibattito con la maggioranza per la linea attuata dal partito sotto la segreteria di Matteo Renzi. Cinque giorni dopo, insieme ai parlamentari fuoriusciti dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana, crea un nuovo partito chiamato Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, del quale diventa coordinatore nazionale.

L’anno dopo, si candida alle elezioni politiche con Liberi e Uguali, venendo rieletto deputato nella circoscrizione Toscana. Il 22 luglio viene rieletto coordinatore nazionale di Articolo 1 – MDP e il 6 aprile 2019 ne diventa il Segretario.

Finché, il 4 settembre 2019, diventa ministro della Sanità del secondo Governo Conte.



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