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Modello per note istruttorie

17 Settembre 2019
Modello per note istruttorie

In questo articolo, potrai trovare il fac simile di memoria istruttoria nel processo civile.

Sei stato citato in un giudizio civile e, naturalmente, ti sei rivolto ad un avvocato per farti assistere. Hai chiesto informazioni sulla prima udienza fissata per la trattazione della causa e il tuo legale ti ha comunicato che il giudice ha concesso alle parti i termini per presentare memorie e che dovrà, quindi, redigere delle note istruttorie. Ma cosa sono?

Il Codice di procedura civile stabilisce che alla prima udienza fissata per la trattazione della causa il giudice può assegnare – ove le parti ne facciano richiesta – i termini per la presentazione di memorie con le quali è possibile precisare le proprie domande, articolare i mezzi istruttori e, se necessario, individuarne altri “a prova contraria” rispetto a quelli indicati dalla parte avversaria [1].

Nel rispetto dei termini previsti dalla legge e concessi dal giudice, è possibile depositare, quindi, tre diversi tipi di memorie: vediamo più nello specifico qual è il loro contenuto per poi capire come si redigono.

Le memorie istruttorie: cosa sono?

Come accennato nel paragrafo introduttivo, alla prima udienza di trattazione della causa, il giudice può concedere alla parti che lo richiedono:

  • un termine di trenta giorni per il deposito di memorie limitate alle sole precisazioni o modificazioni delle domande, delle eccezioni e delle conclusioni già proposte [2];
  • un termine di ulteriori trenta giorni per replicare alle domande ed eccezioni nuove, o modificate dall’altra parte, per proporre le eccezioni che sono conseguenza delle domande e delle eccezioni medesime e per l’indicazione dei mezzi di prova e produzioni documentali (c.d. memorie istruttorie) [3];
  • un termine di ulteriori venti giorni per le sole indicazioni di prova contraria [4].

Con la prima memoria, la parte ha la possibilità di precisare quanto già esposto con l’atto introduttivo del giudizio, nel caso in cui abbia dato inizio alla causa o con l’atto di costituzione nel caso in cui si tratti della parte che è stata citata in giudizio.

Se sei stato tu ad avviare il processo con l’atto di citazione (ossia l’atto con cui si invita l’altra parte a comparire innanzi al tribunale), con la prima memoria potrai precisare o modificare quanto già rappresentato e richiesto. Se, al contrario, sei la parte citata in giudizio, presentando la prima memoria avrai la possibilità di specificare quanto argomentato con la comparsa di costituzione (l’atto con cui il soggetto citato in giudizio espone le proprie difese).

Il secondo termine previsto dalla legge riguarda, invece, la memoria istruttoria.

Con tale atto la parte non può più limitarsi alle sole affermazioni: le note istruttorie servono, infatti, a controbattere a quanto sostenuto dalla controparte nella prima memoria e ad indicare i mezzi di prova.

Con la presentazione della seconda memoria, quindi, potrai chiedere l’audizione dei testimoni che intendi sentire sui fatti oggetto di causa (indicando specificamente le persone da sentire e le circostaze sulle quali sono chiamate a testimoniare), i documenti da presentare al giudice a sostegno delle tue ragioni, potrai chiedere l’interrogatorio formale della tua controparte (avrai cioè la possibilità di porre delle domande al tuo avversario col fine di ottenere una confessione da parte sua sulla questione oggetto di causa).

Con il deposito della memoria istruttoria sarà possibile, inoltre, chiedere che venga nominato un consulente tecnico d’ufficio. Potrai, cioè, avanzare istanza di nomina di un professionista che assumerà il ruolo di suo ausiliario nel caso in cui, per la risoluzione della controversia, sono necessarie cognizioni in materie specifiche che il giudice non conosce e non è tenuto a conoscere e quando i fatti da accertare siano riscontrabili solo attraverso specifiche cognizioni od esperienze tecniche. Oppure potrai chiedere un ordine di esibizione documentale, cioè chiedere che il giudice istruttore ordini all’altra parte o ad un terzo di esibire in giudizio un documento o un’altra cosa di cui ritenga necessaria l’acquisizione al processo e che si trovi, appunto, in possesso dell’altra parte o del terzo [5].

Naturalmente, nel caso in cui l’altra parte non abbia depositato la prima memoria, non ci sarà nulla cui replicare, quindi la memoria avrà come contenuto solo le richieste di prova [6].

La memoria istruttoria deve essere depositata nel termine perentorio previsto dalla legge, ossia entro trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito della prima memoria: “perentorio” significa che non può essere abbreviato o prorogato, nemmeno sull’accordo delle parti [7]. Decorso tale termine, quindi, la parte non potrà più presentare le richieste di prova; laddove, tuttavia, dimostri di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile, può chiedere al giudice di essere rimessa in termini.

E se si omette di indicare un mezzo di prova importante per la difesa? E’ possibile richiederlo con una seconda memoria?

La risposta è negativa: come precisato dalla giurisprudenza, il deposito di una seconda memoria istruttoria integrativa si deve ritenere inammissibile, poiché con il deposito di una prima memoria contenente le richieste di prova, si determina la consumazione del potere che la legge ha riconosciuto alla parte [8].

Il Codice di procedura civile, infine, prevede la possibilità per le parti di depositare una terza memoria, entro venti giorni dalla scadenza del termine previsto per le memorie precedenti: con tale ultimo atto è possibile richiedere, ove necessario, la cosiddetta prova contraria, ossia una “controprova” rispetto a quanto richiesto dalla parte avversaria nella seconda memoria.

Una volta depositate le tre memorie, il giudice ne valuterà l’ammissibilità e la rilevanza rispetto alla questione oggetto della controversia e deciderà con ordinanza.

Ma il giudice può negare di concedere il termine per il deposito delle note istruttorie? Come appenna accennato, la valutazione sull’ammissibilità e sulla rilevanza delle richieste istruttorie delle parti può essere fatta dal giudice solo dopo la lettura delle note istruttorie. Proprio per tale motivo, la Corte di Cassazione ha affermato che il giudice non può negare il termine per le istanze e le produzioni istruttorie sostenendo solamente che la causa sia matura per la decisione senza bisogno di assunzione di mezzi di prova.

Precisa la Suprema Corte che è proprio attraverso la lettura delle note depositate dalle parti che il giudice ha la possibilità di decidere se la causa è sufficientemente istruita e, quindi, matura per la decisione, o meno. Dunque, non è possibile negare agli avvocati le note istruttorie in quanto manifestazione dell’insopprimibile esercizio del diritto di difesa in giudizio della parte [9].

Fac simile di memoria istruttoria

Dopo aver spiegato in cosa consistono le note istruttorie, quali sono la loro funzione ed il loro contenuto, facciamo un esempio di come redigerle.

TRIBUNALE CIVILE DI …

(Proc. N…. R.G. … G.I. Dott. … Ud. del …)

Memoria ex art. 183 comma VI n. 2 c.p.c.

Nell’interesse del/della Sig./Sig.ra … (cod. fisc. …)   nato/a a …  il  … (cod. fisc….) e residente in … ed elettivamente domiciliato/a in …, Via … presso lo studio dell’Avv. … che lo/la rappresenta e difende giusta procura stesa in calce all’atto introduttivo del presente giudizio

– Attore –

CONTRO

Il/la Sig./Sig.ra … (cod. fisc. …) nato/a a … il … rappresentato/a e difeso/a dall’Avv. …

– convenuto –

* * *

Con provvedimento emesso all’udienza del …, questo Tribunale, in persona del Giudice Istruttore Dott./Dott.ssa …, assegnava alle parti i termini di cui all’art. 183, comma 6 c.p.c., con decorrenza degli stessi a partire dal … e quindi sino al …/…/…, al …/…/… ed al …/…/…, fissando per la prosecuzione della causa l’udienza del ….

In ottemperanza al primo termine concesso dal G.I., il/la Sig./Sig.ra …, depositava in data … la memoria ex art. 183, comma VI, n. 1, c.p.c. a precisazione delle domande e conclusioni già proposte e al fine di contestare tutto quanto dedotto, eccepito e richiesto da parte resistente nella sua comparsa di costituzione del ….

In ottemperanza alla suddetta ordinanza e nel riportarsi integralmente a quanto già esposto e dedotto nell’atto introduttivo del presente giudizio e nella memoria ex articolo 183, comma 6, n. 1 c.p.c., con il presente atto si intende, comunque – nel rispetto delle prerogative conferite dalla legge – riepilogare, brevemente, la propria posizione, replicando alle deduzioni formulate da controparte, rilevando quanto segue:

1) …

2) …

3) …

* * *

Con riferimento alle deduzioni istruttorie, chiede ammettersi i seguenti mezzi di prova:

1)Prova testimoniale sui seguenti capitoli:

a)“Vero che …”, indicando come teste il/la Sig./Sig.ra … nato/a a … il … e residente in …;

b)“Vero che …”, indicando come teste il/la Sig./Sig.ra … nato/a a … il … e residente in …;

c)“Vero che …”, indicando come teste il/la Sig./Sig.ra … nato/a a … il … e residente in …

2)Interrogatorio formale della controparte sulle seguenti circostanze:

a)“Vero che …”;

3) Si chiede altresì di disporre la nomina di di C.T.U. medico-legale diretta ad accertare le seguenti circostanze:

a) …

4) In via istruttoria, si chiede inoltre che il signor Giudice adito voglia ordinare al/alla Sig/Sig.ra … , ai sensi dell’art. 210 c.p.c., di produrre in giudizio copia dei seguenti documenti in suo possesso:

– …

– …

– …

* * *

Si producono, inoltre, i seguenti documenti:

1) …;

2) …;

3) ….

Tutto ciò qui esposto in fatto e in diritto, il Sig./Sig.ra … come in atti rappresentato/a, difeso/a e domiciliato/a, conclude affinché vengano ammessi i mezzi istruttori richiesti nella presente memoria, oltre a quelli già indicati nell’atto di citazione ed insiste per l’accoglimento delle conclusioni già rassegnate con l’atto di citazione introduttivo del presente giudizio e con la memoria ex art. 183, comma 6, n. 1 c.p.c.

Luogo e data

Avv. …

note

[1] Art. 183 cod. proc. civ.

[2] Art. 183 co. 6 n. 1 cod. proc. civ.

[3] Art. 183 co. 6 n. 2 cod. proc. civ.

[4] Art. 183 co. 6 n. 3 cod. proc. civ.

[5] Art. 210 cod. proc. civ.

[6] Cass. Civ. sez. III sent. n. 12119 del 17.05.2013.

[7] Art. 153 cod. proc. civ.

[8] Trib. Mantova sez. I sent. del 30/05/2017.

[9] Cass. sent. n. 22376/18 del 13.09.2018.


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