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I segreti dell’ex ministro della difesa Trenta: «Potrei dire…»

5 Settembre 2019
I segreti dell’ex ministro della difesa Trenta: «Potrei dire…»

Non ci sta al fatto di essere stata scaricata dal Movimento Cinque Stelle. L’ormai ex ministro della difesa, Elisabetta Trenta, in un’intervista al Messaggero si sfoga.

Dopo aver perso il ministero della Difesa, rimpiazzata ieri dal renziano Lorenzo Guerini, Elisabetta Trenta non sta più dalla rabbia e lancia un atroce sospetto sull’ex governo e sui suoi compagni di partito. La rivelazione è contenuta in un’intervista rilasciata al Messaggero. «Sapevo che il Movimento non mi avrebbe lasciato al ministero. Non sono contenta, non meritavo tutto questo» risponde incalzata tra uno scatolone e l’altro da riempire. «Sono stata una delle persone che ha lottato più di tutti contro Salvini» e il riferimento va soprattutto alla decisione di ferragosto dell’ex ministro di non firmare il decreto di divieto di ingresso della Open Arms, circostanza che fece andare su tutte le furie il capo del Carroccio.

«Voglio stare zitta – aggiunge, per come riporta Adnkronos – perché in questo momento potrei dire di tutto e contro tutti». Il giornalista vorrebbe sapere di più, ma la Trenta tace. A cosa si riferisce l’ex inquilina di Palazzo Bernacchi di via Venti Settembre? Di sicuro, non sono mai mancati momenti di attrito, tra i grillini favorevoli a un fair play con la Lega e quelli, invece, che avrebbero fatto di tutto per abbandonare lo scomodo alleato. Ma la Trenta non dice oltre, almeno su questo fronte. E da interrogata si fa interrogante: «Il ministro della Difesa è un ministero importante, il Viminale è un ministero altrettanto importante. E’ opportuno che ci siano due correnti politiche in entrambi i dicasteri? – chiede – Siamo sicuri che i tecnici siano abbastanza tecnici?».

Lorenzo Guerini non è un tecnico, le viene obiettato. «Questo lo so bene – incalza la Trenta – il mio successore è del Pd. Quindi, devo pensare che Lamorgese lo sia. Non so cosa dire. Anzi, non mi va più di parlare. Ho da fare».

Non ha chiuso con il Movimento, però. «Io credo nel Movimento – ribadisce – perché è fatto di idee e valori». «Con Di Maio nessun problema, ma…» aggiunge prima di riprendere il trasloco.

«Tornerò alla Link University dove insegno – annuncia – e dove dicono che io abbia cose strane. Già stanno mettendo in giro cose strane sul mio ritorno».



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