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La notifica delle sentenze

5 Settembre 2019
La notifica delle sentenze

Chi notifica la sentenza e come si fa la notifica: l’ufficiale giudiziario e la notifica a mezzo Pec da parte dell’avvocato in proprio. Gli effetti per l’appello e per il pignoramento.

Quando, dopo una lunga causa, esce la sentenza l’avvocato sa già cosa fare: deve notificarla. E non basta una notifica al collega avversario: se si vuole avviare un pignoramento è necessario portarla a conoscenza anche della parte personalmente, il cliente, cioè colui che deve adempiere all’ordine del giudice.

La notifica della sentenza ha, quindi, un ruolo essenziale: funge da garanzia per i cittadini che devono sapere com’è finito il processo, quali provvedimenti ha adottato il magistrato e quali sono i comportamenti che essi dovranno assumere in ottemperanza di tale decisione.

Ma perché la notifica deve avvenire proprio tramite l’ufficiale giudiziario o con la posta elettronica certificata? Perché mai tanto formalismo per un atto che potrebbe essere portato a conoscenza della parte tramite una telefonata del proprio avvocato?

Se non sai ancora perché si deve provvedere alla notifica della sentenza, come si notifica e a chi, questa breve guida farà al caso tuo.

Cos’è la pubblicazione della sentenza?

Dopo che il giudice scrive la sentenza, la “deposita” in cancelleria. Naturalmente, il deposito non è un atto materiale, ma solo virtuale, visto che ormai tutto avviene tramite computer.

Il deposito segna la nascita ufficiale della sentenza. Da questo momento, infatti, scattano alcuni effetti come, ad esempio, il termine per impugnarla (in assenza, come vedremo a breve, della notifica).

Dopo che il giudice deposita la sentenza, il cancelliere invia una Pec a tutti gli avvocati delle parti costituite in giudizio in cui viene allegato il pdf con il contenuto della decisione.

Che vuol dire “sentenza provvisoriamente esecutiva”?

Le sentenze, quando pronunciano una condanna, sono immediatamente esecutive: significa che devono essere adempiute dalle parti anche se viene esperito subito l’appello o il ricorso per Cassazione. L’impugnazione, infatti, non sospende l’efficacia della sentenza (potrebbe farlo solo il giudice dell’impugnazione qualora ritenga fondato il ricorso).

Chiaramente, chi adempie in ottemperanza della condanna in primo grado, e poi ottiene la riforma in appello, ha diritto ad ottenere la restituzione di quanto versato alla controparte.

Perché si notifica la sentenza?

La sentenza deve essere notificata. Non è un obbligo, ma un onere. Se, infatti, non si adempie non scattano alcuni effetti. Ecco allora perché si notifica la sentenza.

Dal momento della notifica della sentenza all’avvocato della parte soccombente, inizia a decorrere il cosiddetto termine breve per impugnare: termine che per l’appello è di 30 giorni e per il ricorso in Cassazione è di 60. Se manca la notifica, il termine è di 6 mesi dal deposito in cancelleria (a cui va sommata l’eventuale sospensione feriale).

Se si vuole, invece, avviare il pignoramento contro la parte sconfitta, la notifica della sentenza al suo avvocato non è idonea. È necessario notificarla alla parte, a chi cioè deve adempiere.

Dunque, chi vuole realizzare entrambi gli effetti deve fare due notifiche della stessa sentenza: una al legale e una al suo cliente.

Chi fa la notifica della sentenza e come si notifica?

La notifica viene, di solito, eseguita dall’ufficiale giudiziario. Tuttavia, ora, è possibile anche la notifica a mezzo dell’avvocato che, a tal fine, si avvale della Pec. Chiaramente, anche il destinatario deve avere una posta elettronica certificata, il che è obbligatorio solo per professionisti, imprenditori e società.

Dunque, la notifica della sentenza agli avvocati delle parti costituite in giudizio deve avvenire solo a mezzo di Pec. Mentre, per quanto riguarda la notifica alla parte, tutto dipende dalla natura di quest’ultima: per le persone fisiche che non sono né imprenditori, né professionisti vale ancora la vecchia notifica cartacea tramite l’ufficiale giudiziario (a meno che la parte non abbia richiesto le comunicazioni alla propria Pec); per ditte individuali, professionisti e società si deve usare la Pec.

Se non è possibile procedere secondo le modalità indicate, la comunicazione avviene mediante trasmissione del biglietto di cancelleria via fax oppure rimettendo il biglietto all’ufficiale giudiziario per la notifica.

La sentenza deve essere notificata personalmente alla parte contumace.

Come avviene la notifica della sentenza con Pec?

L’avvocato deve estrarre il pdf con la sentenza dal sistema Polisweb del processo telematico. In questo caso, potrà firmare digitalmente la sola relata di notifica che conterrà l’attestazione di conformità e non anche gli atti allegati.



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