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Assegno invalidità Inps

23 Settembre 2019 | Autore:
Assegno invalidità Inps

Pensione di invalidità civile ed assegno ordinario riconosciuto ai lavoratori invalidi: quali sono le prestazioni erogate dall’Inps?

Hai subito una riduzione della tua capacità di lavoro a causa di una malattia o di un infortunio? Forse non sai che l’Inps riconosce delle prestazioni economiche a favore delle persone invalide, cioè con capacità lavorativa ridotta.

Attenzione però: non esiste un unico assegno invalidità Inps.

I trattamenti riconosciuti dall’Inps, invece, sono diversi: la pensione di invalidità civile, o assegno di assistenza per invalidi civili parziali e l’assegno ordinario di invalidità spettano a chi ha una riduzione della capacità lavorativa parziale.

Se la riduzione della capacità lavorativa è, invece, totale, cioè se l’interessato è inabile, può spettare la pensione di inabilità civile o la pensione di inabilità al lavoro.

Quale assegno di invalidità spetta ai lavoratori?

Abbiamo appena osservato che, a seconda delle ipotesi, alle persone invalide, cioè con capacità lavorativa ridotta, può spettare l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, oppure l’assegno ordinario di inabilità. Ai lavoratori, generalmente, spetta quest’ultima prestazione, cioè l’assegno ordinario di inabilità.

A differenza, difatti, dell’assegno di assistenza per invalidi civili parziali (o pensione di invalidità civile), l’assegno ordinario è una prestazione di previdenza, alla quale si ha diritto se è stata accreditata una contribuzione minima, pari a 5 anni, di cui tre anni nell’ultimo quinquennio.

Per la pensione di invalidità civile, invece, non è richiesto alcun requisito contributivo, ma è richiesto lo stato di disoccupazione ed è previsto un limite di reddito piuttosto rigido: si tratta infatti di una prestazione di assistenza, collegata allo stato di bisogno dell’interessato.

Ad ogni modo, per quanto riguarda la riduzione della capacità lavorativa, per le due prestazioni sono richiesti requisiti differenti: vediamo quali.

Quali sono i requisiti sanitari per l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali?

L’assegno di assistenza per invalidi civili parziali è riconosciuto se è riscontrata un’invalidità civile, cioè una riduzione della capacità lavorativa generica, dal 74% al 99%.

Se l’invalidità è del 100% spetta, invece, la pensione d’inabilità civile, i cui requisiti di reddito sono più elastici, e per la quale non è richiesto lo stato di disoccupazione.

Quali sono i requisiti sanitari per l’assegno ordinario di invalidità?

Per ottenere l’assegno ordinario d’invalidità, la capacità lavorativa, in occupazioni adatte alle proprie attitudini, competenze ed esperienze, deve essere ridotta a meno di 1/3, in modo permanente, a causa dell’infermità o minorazione riscontrata.

Quali sono i requisiti di reddito per l’assegno di assistenza?

Per ottenere l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, è necessario possedere un reddito annuo non superiore a 4.906,72 euro (valore 2019).

Bisogna poi trovarsi in stato di disoccupazione: lo stato di disoccupazione si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8145 euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o di collaborazione, oppure se non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo; non è più necessario, per ottenere l’assegno dall’Inps, l’obbligo dell’iscrizione nelle liste di collocamento speciali.

Quali sono i requisiti di reddito per l’assegno ordinario?

L’assegno ordinario d’invalidità è ridotto, se il reddito percepito dal beneficiario supera determinati limiti.

In particolare, la riduzione è pari al:

  • 25%, se il reddito posseduto supera 4 volte il trattamento minimo (26.676,52 euro annui per il 2019);
  • 50%, se il reddito posseduto supera 5 volte il trattamento minimo (33.345,65 euro annui per il 2019).

Si può subire una seconda riduzione se l’assegno di invalidità così ridotto comunque superiore all’importo del trattamento minimo (513,01 euro mensili per il 2019), salvo eccezioni (come il possesso di 40 anni di contributi). Per approfondire: Riduzione assegno d’invalidità.

A quanto ammonta l’assegno di assistenza?

L’assegno di assistenza per invalidi civili parziali ha un importo fisso, pari a 285,66 euro mensili.

A quanto ammonta l’assegno ordinario?

L’assegno d’invalidità è rapportato ai contributi effettivamente accreditati alla data della domanda, per quanto riguarda i periodi da calcolare col sistema contributivo; è rapportato ai periodi coperti da contribuzione ed agli ultimi stipendi (lordi) o redditi, per i periodi da calcolare col sistema retributivo.

Il sistema di calcolo da utilizzare varia in base alla collocazione dei contributi accreditati.

In particolare, per chi ha alle spalle almeno 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995, il sistema di calcolo da utilizzare è retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo.

Per chi ha meno di 18 anni di contributi alla data del 31 dicembre 1995, è necessario utilizzare invece il calcolo retributivo soltanto sino a questa data (sistema misto).

Per chi non possiede contribuzione al 31 dicembre 1995, invece, il calcolo risulta esclusivamente contributivo.

Come si chiede il riconoscimento dell’invalidità?

Per richiedere il riconoscimento della riduzione della capacità lavorativa è necessario, innanzitutto, rivolgersi al proprio medico curante che, dopo un’accurata visita, redigerà il certificato medico introduttivo (SS3).

Nel certificato, sono indicate le problematiche e le patologie riscontrate nel paziente: invalidità, handicap, non autosufficienza, cecità, sordità, presenza di malattie oncologiche etc.

Bisogna poi presentare domanda di invalidità attraverso il sito dell’Inps (accedendo con le proprie credenziali: Pin dispositivo, Spid, Cns): la domanda è valida anche per il riconoscimento dell’handicap, della non autosufficienza e di ulteriori condizioni che possono dar luogo a prestazioni da parte dell’Inps.

È possibile presentare la domanda anche tramite call center Inps (chiamando il numero 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da cellulare) o patronato. Una volta presentata la domanda, viene fissato dall’istituto un appuntamento presso la commissione medica competente per la verifica dei requisiti sanitari.

Per approfondire:  Guida alla domanda d’invalidità .



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