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Notifica multa

8 Settembre 2019
Notifica multa

Contravvenzioni stradali: tutti i termini, le modalità e i vizi delle notifiche a mezzo posta, consegna diretta, Pec. 

Le regole sulla notifica delle multe variano a seconda della modalità con cui viene elevato il verbale e del relativo procedimento con cui lo stesso viene portato a conoscenza dell’automobilista. In tutti i casi, però, vige un principio fondamentale: la mancata conoscenza del verbale per causa imputabile all’Amministrazione rende il verbale stesso nullo e, con esso, tutti i successivi atti effettuati in conseguenza dello stesso (ad esempio pignoramento, fermo auto, ecc.).

Occorre, perciò, essere a conoscenza delle modalità con cui viene eseguita la notifica della multa, le regole che deve rispettare l’agente accertatore prima e l’organo da cui questi dipende. Ma procediamo con ordine.

Che cos’è la notifica di una multa?

Innanzitutto, sebbene comunemente si parli di multe stradali, il termine più corretto è contravvenzione. La multa, in senso tecnico, è invece la sanzione che scatta in conseguenza della violazione di una norma penale. Invece, il Codice della strada è un corpo normativo che implica, quasi sempre, sanzioni di tipo amministrativo (salvo rari casi come, ad esempio, per la guida in stato di forte ebbrezza).

La notifica è, in generale, il procedimento con cui un determinato atto viene portato ufficialmente a conoscenza di un altro soggetto. Essa viene, perciò, compiuta da un pubblico ufficiale che ha poteri “certificatori”: può, cioè, attestare di aver effettivamente consegnato il documento al destinatario, in un determinato giorno ed ora, dando a tale sua attestazione validità di piena prova. In questo modo, si evitano facili contestazioni.

Dunque, la notifica della multa è l’attività che viene compiuta per consegnare la contravvenzione al trasgressore. Ciò non implica che questi debba per forza accettare la consegna del plico, ben potendo rifiutarla, ma ciò non cambierà la sua posizione: gli effetti della notifica si produrranno ugualmente e l’interessato perderà, peraltro, la possibilità di fare ricorso.

Marco viene fermato dalla polizia per guida pericolosa. L’agente gli eleva una multa, ma Marco si rifiuta sia di firmare il verbale che di prenderlo in consegna. La multa gli viene così spedita a casa, con addebito delle spese postali. Ma, anche in tal caso, Marco non intende ritirare la raccomandata dalle mani del postino. La multa, però, si considera ugualmente notificata e i termini per l’opposizione e il pagamento iniziano a decorrere da quel momento stesso.

Come avviene la notifica della multa?

Ci sono essenzialmente quattro modi per notificare una multa:

  • la consegna a mani al momento dell’infrazione;
  • la consegna a mani in un momento successivo, a mezzo del messo comunale;
  • la spedizione e consegna tramite servizio di posta raccomandata a.r.;
  • l’invio tramite Pec.

Analizziamo qui di seguito, singolarmente, queste ipotesi.

Notifica della multa con consegna al momento dell’infrazione

La regola generale sancita dal Codice della strada impone che tutte le multe vengano contestate immediatamente all’automobilista affinché questi, nello stesso momento in cui gli viene elevato il verbale, possa contraddire in merito all’accertamento e, così, difendersi. Si evita, in questo modo, al cittadino di dover ricorrere poi al giudice per far valere i propri diritti; il procedimento giudiziale è, infatti, lungo e non gratuito.

Sergio viene fermato dalla polizia per eccesso di velocità. L’agente gli sta per elevare il verbale quando si accorge che, dentro il veicolo, c’è un bambino che sanguina dalla fronte. Sergio sta agendo in stato di necessità per cui la legge lo perdona per la violazione commessa. L’agente, in quello stesso momento, desiste dalla contravvenzione. Se, invece, l’agente non avesse fermato Sergio, quest’ultimo, ricevendo il verbale a casa in un momento successivo, avrebbe dovuto far ricorso al giudice per chiederne l’annullamento.

In casi eccezionali, però, quando intimare lo stop al conducente è impossibile o rischioso, l’agente è autorizzato a elevare il verbale anche senza l’interessato per poi spedirglielo a casa. È quella che viene detta contestazione differita. È ammessa, ad esempio, in caso di passaggio col semaforo rosso, di eccesso di velocità, di sorpasso vietato, divieto di sosta (quando l’automobilista non è dentro l’abitacolo dell’auto), in alcuni casi di rilevamento elettronico della velocità tramite apparecchi come tutor e autovelox.

In particolare, con riferimento a questi ultimi:

  • la contestazione immediata è sempre obbligatoria in città;
  • la contestazione differita è possibile sulle strade urbane principali a scorrimento e su quelle extraurbane secondarie, a patto, però, che, per quel tratto di strada, vi sia stata l’autorizzazione del prefetto con apposita ordinanza (i cui estremi vanno riportati nel verbale);
  • la contestazione differita è sempre possibile, anche senza autorizzazioni, su strade extraurbane principali e su autostrade.

Come anticipato, il trasgressore fermato al momento dell’infrazione non è obbligato né a firmare, né a ricevere il verbale. In tal caso, la multa gli sarà spedita a casa, con aggravio delle spese postali.

Notifica della multa con consegna successiva

Tutte le volte in cui la multa non può essere consegnata nello stesso momento dell’infrazione, viene consegnata all’indirizzo di residenza del proprietario dell’auto. In tale ipotesi, se dall’infrazione deriva anche la decurtazione dei punti, quest’ultimo deve, nei 60 giorni successivi, comunicare il nome dell’effettivo conducente con i relativi dati della patente.

Se non viene effettuata tale comunicazione senza valido motivo, si subisce una seconda contravvenzione fino a mille euro.

Tuttavia, la Cassazione ha ritenuto che la giustificazione può consistere anche nell’impossibilità di ricordare chi abbia preso in prestito la macchina nel caso di auto aziendale (usata da più dipendenti) o di auto unica in una famiglia numerosa. Bisognerà, però, fornire le prove e, comunque, dare la risposta negativa alla polizia.

Se, invece, la dichiarazione viene fornita, con indicazione dell’effettivo conducente, è quest’ultimo che subisce la decurtazione dei punti e, in più, resta obbligato in solido al pagamento della sanzione pecuniaria.

Esistono due modi per notificare la multa presso la residenza del trasgressore.

Il primo è con la consegna a mani. L’atto viene materialmente portato e fatto firmare da un messo comunale o da un poliziotto della municipale.

Il secondo è con la tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento. Non è più necessario l’utilizzo di Poste Italiane, ben potendo l’Amministrazione utilizzare le poste private.

Se il conducente non è presente, l’atto viene rispettivamente depositato presso la Casa comunale (anche una sezione distaccata) o presso l’ufficio postale. Lì, rimane in giacenza per 6 mesi, ma la consegna si considera effettuata entro i 10 giorni successivi all’invio della seconda raccomandata con la comunicazione di giacenza.

Notifica della multa a mezzo pec

Il più recente metodo di notifica della multa è con la posta elettronica certificata. Così viene eseguita sempre nei confronti delle società, delle ditte individuali (e quindi degli imprenditori) e dei professionisti. Tali soggetti, infatti, sono obbligati dalla legge ad avere la propria pec. La mancata consultazione della casella postale non cambia le carte in tavola: la notifica si considera ugualmente effettuata.

Anche il privato cittadino può chiedere, una volta fermato dalla polizia per strada, che la multa gli sia notificata a mezzo pec, risparmiando così i costi di notifica postale.

Termine per la notifica della multa

Tutte le volte in cui la multa viene notificata a casa del conducente, l’adempimento deve essere portato a termine entro massimo 90 giorni dal giorno dell’infrazione.

La notifica effettuata dopo 90 giorni è, infatti, illegittima e può essere impugnata. In tale ipotesi, però, non basterà far finta di nulla, ma bisognerà avviare il ricorso nei termini previsti dalla legge (v. sotto).

Notifica multa per divieto di sosta

Una regola a parte merita la notifica della multa per divieto di sosta. In tale ipotesi, il verbalizzante lascia un primo verbale sul parabrezza. Ma non è da questo che si iniziano a contare i termini per pagare o per fare ricorso. Si tratta, infatti, di una comunicazione di cortesia. La multa vera e propria viene, invece, spedita a casa del titolare dell’auto.

Termine per pagare

Dalla notifica della multa decorrono una serie di effetti. Il primo è il decorso dei:

  • primi 5 giorni per pagare con lo sconto del 30% (cosiddetto pagamento scontato);
  • primi 60 giorni per pagare in misura ridotta (l’importo riportato nel verbale);
  • dal 61° giorno in poi per pagare in misura ordinaria (l’importo raddoppia rispetto a quello riportato nel verbale e, in più, ogni sei mesi scattano gli interessi pari al 10%).

Termine per fare ricorso

Dalla notifica scattano poi i termini per fare ricorso che sono di:

  • 30 giorni per il ricorso al giudice di pace;
  • 60 giorni per il ricorso al Prefetto.

Mancata notifica della multa

La notifica della multa non eseguita correttamente ne comporta l’illegittimità. Ma il trasgressore non potrebbe impugnare il verbale per omessa notifica, poiché altrimenti ammetterebbe di averne avuto conoscenza e sanerebbe il vizio. L’unico mezzo che ha il trasgressore è impugnare il successivo atto nel termine di 20 giorni dal ricevimento (ad esempio la cartella esattoriale). Sul punto, leggi Cartella mai notificata: termini per contestare.



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5 Commenti

  1. Occorrerebbe sempre precisare che per la notifica delle contravvenzioni, la stessa è valida quando l’Organo accertatore affida l’atto, a chi è preposto per la notifica, entro 90 giorni e quindi non quando la contravvenzione viene recapitata al destinatario, perché spesso tale momento si realizza quasi sempre oltre tale termine.
    Grazie per l’attenzione e distinti saluti.

    1. Buongiorno,

      so che c’è una sentenza che ne parla. Mi chiedevo soltanto se c’è un termine anche per questo…
      Potrebbe, ad esempio, essere valida anche 6 mesi dopo ?

      Cordiali saluti
      F. Saggiorato

      1. Fredy leggi i nostri articoli sull’argomento:
        -Calcolo 90 giorni notifica multa. Entro quanto tempo una multa deve arrivare a casa dell’automobilista per essere valida? https://www.laleggepertutti.it/240459_calcolo-90-giorni-notifica-multa
        -Come verificare la notifica di una multa? Multe auto: a chi spetta la prova della notifica del verbale? Come si fa ad annullare il debito se la contravvenzione non è mai arrivata? https://www.laleggepertutti.it/277131_come-verificare-la-notifica-di-una-multa
        -Notifica della multa con pec: quali regole? Come funziona la notifica tramite pec dei verbali di multa per violazione al codice della strada? https://www.laleggepertutti.it/197132_notifica-della-multa-con-pec-quali-regole
        -Entro quanto tempo può essermi notificata una multa? Come si calcola il termine di 90 giorni per ricevere una multa e da quando decorrono i termini per la notifica? https://www.laleggepertutti.it/192691_entro-quanto-tempo-puo-essermi-notificata-una-multa
        -Multa autovelox: termine per la notifica. E’ annullabile il verbale con la multa per eccesso di velocità rilevata dall’autovelox se arriva a casa dopo oltre 90 giorni dall’accertamento? https://www.laleggepertutti.it/164612_multa-autovelox-termine-per-la-notifica

  2. Ad oggi non si sa se la polizia stradale è OBBLIGATA a notificare un verbale (eccesso di velocità con autovelox) per PEC o no , però io la cifra di notifica tramite domicilio, di euro 11,48 vorrei non pagarla poichè sono provvisto di posta PEC da almeno 9 anni essendo Presidente di una società di autotrasporti.

  3. Salve ho ricevuto una multa ilnpostino a provato a consegnarla ma il mio nome sul cassete delle lettere non ha visto il mio nome ma visto il nome di mio figlio io non abito più da circa 9 anni ma sono stato informato da mio figlio che mi a detto che la vicina di casa che era arrivato il postino che aveva una raccomandata da consegnare ma il postino e andato via e non ha lasciato l`avviso ho chiamato una volta che mi e stato comunicato al distretto del comune del abitazione dove abita mio figlio x capire che cosa era la raccomandata e mi anno detto che era una multa ma visto che l`indirizzo era sbagliato la raccomandata lo anno spedita al mittente volevo sapere a chi rivolgersi per sapere di più di questa faccenda grazie

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