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Cosa succede se non pago una rata del mutuo

8 Settembre 2019
Cosa succede se non pago una rata del mutuo

Finanziamenti: cosa rischia il cliente della banca se salta una mensilità del piano di ammortamento.

Per una rata del mutuo non pagata cosa mai ti può fare la banca? Mica potrà portarti via la casa o revocarti il mutuo? Potrebbe tutt’al più segnalarti alla Centrale rischi tra i cattivi pagatori?

Non sono pochi gli italiani che si chiedono cosa succede se non pago una rata del mutuo. E non v’è motivo per non crederlo. Da un lato, infatti, pur di avere un finanziamento che copri quanto più possibile il costo dell’immobile, si accetta una rata che assorbe buona parte dello stipendio, col rischio di far saltare il bilancio familiare per una spesa imprevista. Dall’altro lato, l’eventuale perdita improvvisa del posto di lavoro o una riduzione dello stipendio, possono procurare delle difficoltà economiche inaspettate: eppure, di questi tempi, se ne deve tenere conto perché non sono eventi così straordinari.

In tutto questo, è normale allora pensare alla rata del mutuo come alla minaccia peggiore che una giovane coppia o una famiglia possa sopportare, specie quando non si stipulano assicurazioni sui rischi derivanti dalla salute o dal lavoro.

La buona notizia, però, è che la legge corre in soccorso alle piccole difficoltà momentanee di chi ha sulle spalle un piano di ammortamento e, quando l’inadempimento è minimo, le conseguenze non sono particolarmente gravi.

Vediamo allora cosa succede se non paghi una rata del mutuo.

Se non pago una rata del mutuo la banca può segnalarmi alla Centrale rischi?

Centrale rischi interbancaria, Crif e altre Sic servono proprio a stabilire il merito dei clienti delle banche. Quando pertanto non viene pagato un debito parte subito una segnalazione. La giurisprudenza ha però escluso la possibilità di iscrivere il debitore nell’elenco dei cattivi pagatori per difficoltà momentanee che possono essere facilmente sanate o che non facciano pensare a una crisi finanziaria. Ad esempio, chi non riceve lo stipendio in tempo, per delle difficoltà tecniche o burocratiche, e per questo è costretto a rinviare il pagamento della rata del mutuo, non rischia la segnalazione.

In più, l’iscrizione in tali elenchi può avvenire solo previo avviso scritto, inviato con raccomandata.

L’effetto della segnalazione implica l’impossibilità di aprire nuovi conti correnti, la revoca di eventuali linee di credito, del blocchetto di assegni, della carta di credito e bancomat, il rifiuto di ulteriori richieste di finanziamento.

Se non pago una rata rischio la revoca del mutuo?

Anche su questo fronte, ci sono buone notizie. La legge stabilisce il divieto di revocare il mutuo a tutti coloro la cui morosità non si sia ripetuta per almeno 8 rate, anche se non consecutive. Quindi, fino a sette rate omesse non rischi che la banca revochi il piano di ammortamento e ti chieda l’immediata restituzione delle somme che ti ha prestato, anche quelle che dovevi restituire in futuro.

Attenzione, però: se il ritardo nel pagamento anche di una sola rata supera 180 giorni (quindi sei mesi), si parlerà di inadempimento e, in tale ipotesi, scatterà subito la revoca del mutuo.

Se non pago una rata del mutuo rischio un pignoramento?

Abbiamo appena detto che il pagamento della rata del mutuo si considera eseguito “in ritardo” solo se eseguito tra il 30° e il 180° giorno dalla scadenza della rata. Dal 181° giorno in poi, si parla di inadempimento.

Il ritardo di 29 giorni non può essere preso in considerazione. Sicché, ad esempio, se la rata del mutuo scade i primi giorni del mese, chi riceve lo stipendio a metà mese non rischia nulla se paga sempre con 15 giorni di ritardo.

Dopo prima del 181° giorno, abbiamo detto, la banca non può revocare il mutuo. Ma già dopo il 31° giorno di ritardo può eseguire il pignoramento dei beni del debitore. Così, ad esempio, la banca potrebbe avviare un pignoramento dello stipendio o del conto corrente attivo, anche se acceso presso altri istituti.

Di norma, la casa è già ipotecata, ma difficilmente la banca avvia un’esecuzione immobiliare – costosa e lunga – per crediti di scarso valore. Prima di avviare il pignoramento dell’abitazione, l’istituto di credito attenderà, quindi, di poter revocare il piano di ammortamento, richiedendo cioè la restituzione dell’intero importo finanziato.

Ultima possibilità che si apre per la banca per chi non versa la rata del mutuo è di chiedere il pagamento al fideiussore: il garante infatti interviene tutte le volte di inadempimento del debitore principale.

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Autore immagine: 123rf com


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