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Piano di rientro: cos’è

8 Settembre 2019
Piano di rientro: cos’è

Esempio piano di pagamento e fac simile: la proposta del creditore e le garanzie in caso di piano di rientro non rispettato. Il decreto ingiuntivo.

Quando si ha un debito troppo elevato per pagarlo in un’unica soluzione, c’è sempre la possibilità di concordare un pagamento rateizzato. Chiaramente, se il debito è già scaduto, la concessione della dilazione è subordinata al consenso del creditore che non è tenuto a prestarlo se non per ragioni di opportunità. Tanto maggiori sono le difficoltà di un eventuale recupero coattivo, tanto più elevate sono le chance di arrivare a una trattativa che eviti, da un lato, al creditore di affrontare le spese legali e, dall’altro, al debitore, di subìre un pignoramento.

Ecco, il piano di rientro è prorio l’accordo volto a modificare i rapporti tra le parti per concedere più tempo rispetto a quanto inizialmente dovuto per un pagamento in denaro.

Se vuoi comprendere meglio cos’è il piano di rientro e come funziona, com’è possibile garantirsi dal debitore e assicurarsi il rispetto dei patti, non ti resta che leggere questa breve guida.

Cos’è il piano di rientro?

Il piano di rientro costituisce una modifica ad una obbligazione già sorta tra due o più parti. La modifica attiene ai tempi di esecuzione di una prestazione. Proprio perché va a cambiare i termini del pagamento, è necessario che tale accordo avvenga per iscritto, in modo che non vi siano future contestazioni o malintesi.

Le parti dovranno, quindi, redigere una scrittura privata, in carta semplice, senza necessità di notaio o di registrazione, in cui devono specificare:

  • l’indicazione delle parti e la data dell’accordo;
  • la fonte da cui origina il debito in capo a una delle due parti;
  • l’importo ancora da corrispondere e quello eventualmente già pagato;
  • i termini entro cui dovranno avvenire i successivi pagamenti e le relative modalità;
  • la rinuncia, da parte del creditore, ad azioni esecutive nei confronti del debitore durante l’esecuzione del piano di rientro.

Si può poi prevedere anche:

  • una garanzia che renda certi i pagamenti;
  • la disciplina da attuarsi in caso di inadempimento del debitore al piano di rientro.

Troverai una formula con il modello di piano di rientro nel box sotto questo articolo.

Che succede se non si adempie al piano di rientro?

L’accordo può essere di due tipi:

  • quello che sostituisce totalmente la precedente obbligazione: in tal caso, si parla di “novazione”. Se così dovesse essere, in caso di mancato adempimento di una singola rata, il creditore non può pretendere il residuo pagamento in un’unica soluzione, ma dovrà agire o per la singola rata oppure attendere il termine finale della dilazione per poi agire in tribunale per l’intero importo;
  • quello, invece, che non si sostituisce al precedente debito, ma costituisce solo una concessione, offerta dal creditore, per venire incontro al debitore. In tale ipotesi, è possibile specificare nel contratto che il ritardo o l’omesso versamento di una rata consente al creditore di esigere l’intero pagamento in un’unica soluzione con revoca del piano di rientro.

Che succede se non si paga il piano di rientro?

La firma del patto del piano di rientro costituisce un’ammissione di debito da parte del debitore (viene anche chiamata «riconoscimento del diritto del creditore»). La legge prevede, in questi casi, che il creditore possa presentare tale documento in tribunale e ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo. In pratica, il giudice ordina al debitore di pagare immediatamente l’importo già alla notifica del decreto ingiuntivo. Quest’ultimo può presentare opposizione nei successivi 40 giorni, dando origine a una vera e propria causa.

Come garantirsi dall’inadempimento del debitore?

Il creditore potrebbe garantirsi dall’inadempimento del debitore facendogli firmare delle cambiali. Le cambiali gli consentono, in caso di inadempimento, di avviare la procedura di protesto e di agire contro il debitore direttamente con il pignoramento, senza dover richiedere il decreto ingiuntivo.

In alternativa, il creditore che voglia evitare i costi delle azioni legali, può far firmare il piano di rientro anche a un terzo soggetto, che funga da garante (fideiussore) nei confronti del debitore che si impegni a pagare le rate qualora quest’ultimo non lo faccia spontaneamente.

Modello di piano di rientro

Il sig. Alfa, nato a <…> il <…> e residente in <…>, alla via <…>, cf. <…>,

e il sig. Beta, nato a <…>, il <…> e residente in <…>, alla via <…>, cf. <…>;

Premesso

che il sig. Alfa, alla data odierna vanta nei confronti del sig. Beta un credito pari alla somma di euro <…>:

che tale credito deriva dal <…> (ad es. contratto n. <…> del <…>, per la fornitura di <…>; oppure: da un danno causato da Alfa nei confronti di Beta e dalle parti quantificato, di comune accordo, in euro <…>);

che Beta si riconosce debitore della somma di cui sopra, in merito alla quale non solleva opposizioni;

che ad oggi sono stati pagati solo euro <…> su un totale di euro <…> e pertanto residuano appunto euro <…>;

che Beta non è in grado di corrispondere tale somma in un’unica soluzione e pertanto ha chiesto ad Alfa la possibilità di un pagamento rateizzato;

che Alfa, senza alcuna rinuncia ai propri diritti nei confronti di Beta, concede a quest’ultimo un piano di rientro secondo quanto meglio dettagliato qui di seguito.

Ciò premesso le parti convengono e stipulano quanto di seguito:

Beta pagherà ad Alfa la somma di euro <…> entro la data del <…>, secondo le seguenti scadenze:

in data <…> verranno corrisposti euro <…> a titolo di acconto;

il residuo, pari ad euro <…>, verrà corrisposto da Beta in rate mensili di euro <…> ciascuna, non produttive di interessi.

I pagamenti dovranno essere effettuati secondo la seguente modalità <…> (ad es. con bonifico bancario alle coordinate <…>).

Il rispetto della data di scadenza di ciascun pagamento è condizione di accettazione dell’intero accordo e l’inadempimento è causa di risoluzione della stessa. Sicché, venendo meno anche un solo pagamento, Alfa potrà esigere l’intero pagamento in un’unica soluzione. Il presente accordo, infatti, non costituisce novazione dell’originario debito già scaduto.

A garanzia del presente accordo Beta offre il rilascio di nn. <…> cambiali con data di scadenza al <…>, per l’importo di euro <…>, che verranno rilasciate alla conclusione del presente accordo e che, in caso di pagamento, andranno restituite al debitore.

Oppure

Il presente accordo viene firmato anche dal sig. Gamma, in qualità di garante di Beta, il quale si impegna a corrispondere le somme da quest’ultimo dovute, secondo le scadenze qui concordate, qualora quest’ultimo si renda inadempiente agli accordi contenuti in tale scrittura privata.

A tal fine il creditore potrà pretendere da Gamma il pagamento delle singole rate dimostrando che Beta non ha adempiuto a seguito dell’invio di una lettera raccomandata a.r. invita a Beta stesso contenente diffida di pagamento.

Data, firme (Alfa, Beta ed, eventualmente, Gamma).


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