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Scadenza bollo auto

9 Settembre 2019
Scadenza bollo auto

Come sapere quando scade il bollo auto; quanti giorni di tolleranza ci sono per pagare e cosa succede se si versa l’imposta in ritardo.

Sapresti dirmi, con la stessa precisione con cui conosci la data del tuo compleanno, quand’è che, invece, scade il tuo bollo auto? Quando sarà la prossima volta che dovrai pagare? Se sei una persona diligente e attenta agli obblighi fiscali ricorderai solo in quale mese dell’anno ti devi recare in uno degli uffici dell’Aci per effettuare il versamento. La maggioranza degli automobilisti, invece, non ha alcuna contezza in merito alla scadenza del bollo auto e si chiede come fare a recuperare tale data. Cosa succede se non si paga in tempo? Cosa può fare la polizia se, nel corso di un controllo su strada, dovesse accorgersi che non sei in regola col bollo: potrebbe farti una multa o, peggio, sequestrarti il veicolo?

Regna spesso incertezza quando si parla di bollo auto e tale incertezza – inutile negarlo – è alimentata dalle fake news presenti sui social network. C’è, ad esempio, chi crede che l’imposta sia stata dichiarata illegittima e che l’Italia debba pagare una multa all’Ue per il fatto di tenere ancora in piedi questo balzello. Leggi a riguardo Abolito il bollo auto: cosa c’è di vero?

La verità è che il bollo auto è tutt’ora in vigore e, anche se sono allo studio diverse ipotesi per regolamentare l’imposta a livello europeo (proprio come per l’Iva), ad oggi chi possiede un’automobile deve ancora versare la tassa alla propria Regione.

Di tutte le tasse, però, il bollo auto è una delle poche la cui gestione non viene demandata al proprio commercialista, anche perché la liquidazione dell’importo si determina in automatico, sulla base del modello del veicolo. In più, le ipotesi in cui non è necessario pagare sono pochissime: oltre agli sconti previsti per chi possiede un’auto elettrica, c’è l’esenzione dal bollo auto per il disabile titolare della legge 104 (leggi sul punto Quando il bollo auto non si paga).

In questo articolo, cercheremo pertanto, di fornire alcuni importanti chiarimenti in merito alla scadenza del bollo auto. Ti aiuteremo cioè a scoprire quando scade il bollo della tua auto e, di conseguenza, in quale giorno dovrai recarti all’Aci per pagare. Ti avviseremo sui rischi che corri se non paghi o se versi il dovuto con qualche giorno di ritardo. Infine, parleremo delle sanzioni che potrebbe comminarti il fisco in caso di evasione, tenendo conto della ripartizione di competenze tra la polizia stradale e la Regione. Ma procediamo con ordine.

Quando scade il bollo auto?

Il bollo auto va pagato una volta all’anno in un’unica soluzione. Non è, quindi, possibile chiedere una rateizzazione dell’importo. Si tratta di una tassa di competenza delle Regioni e delle Province autonome di Bolzano e Trento. Invece, in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna il bollo auto è gestito dall’Agenzia delle Entrate.

Scadenza primo bollo per auto nuove

Se hai appena acquistato un’auto nuova, devi pagare il bollo entro la fine del mese nel quale hai eseguito l’immatricolazione. L’anno di immatricolazione deve essere sempre pagato per intero.

Se, però, l’immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, l’imposta può essere assolta entro la fine del mese successivo, ma dovrai comunque pagare il mese in cui è stato registrato il veicolo.

Per l’automobile comprata il 21 febbraio, il bollo va regolarizzato entro il 31 marzo, ma paghi ugualmente il mese di febbraio.

Se l’ultimo giorno del mese cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, si può pagare il giorno dopo.

Per conoscere la data di scadenza del tuo bollo auto devi, pertanto, tenere sotto controllo la data di immatricolazione del veicolo. Le scadenze più numerose per auto e moto sono ad aprile, agosto e dicembre, mentre per i veicoli commerciali sono a gennaio, maggio e settembre.

Scadenza primo bollo per auto usate

Per le auto di seconda mano comprate da un rivenditore, il pagamento del primo bollo deve essere fatto entro la fine del mese nel quale è stata eseguita l’autentica notarile dell’atto di vendita.

Termine per il pagamento dei successivi bolli auto

Una volta effettuato il versamento del primo bollo auto (che, come visto, tiene conto della data di immatricolazione o dell’autentica dell’atto di vendita) il versamento dei bolli per le ulteriori annualità va effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Ad esempio, se il bollo della tua auto scade ad aprile, l’ultimo giorno utile per regolarizzare il versamento è il 31 maggio.

Quindi, se ti stai chiedendo se esiste una tolleranza per il pagamento del bollo auto, la risposta è affermativa ed è pari ad almeno un mese.

Come controllare la data di scadenza del bollo auto

Finora, ti abbiamo parlato di come si conteggia il termine per il pagamento del bollo auto e di quanta tolleranza sia ammessa dalla legge prima di risultare in mora. È molto probabile, però, che ora tu ti stia chiedendo, in termini pratici, come sapere in quale mese scade il bollo della tua auto e come accertarlo.

Bene, non è un problema. Puoi sempre verificare quando scade il bollo online collegandoti a tre differenti siti:

  • il sito dell’Aci;
  • il sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • il sito della tua Regione.

Vediamo, più nel dettaglio, come funzionano.

Come controllare data scadenza bollo auto dal sito Aci

Se vuoi verificare il giorno in cui scade il bollo della tua auto tramite il sito dell’Aci devi collegarti a questa pagina.

Nella parte inferiore della pagina troverai un box dal nome Dati del veicolo e dell’intestatario che dovrai compilare.

Compilando tutti i campi, compreso quello del codice di sicurezza, avrai le informazioni che stavi cercando sul bollo: se e quando è stato pagato e, quindi, quando scade.

Come controllare data scadenza bollo auto dal sito Agenzia Entrate

Il sito dell’Agenzia delle Entrate consente di verificare la data di scadenza del bollo solo per alcune Regioni:

  • Friuli Venezia Giulia;
  • Sardegna;
  • Marche
  • Sicilia;
  • Valle D’Aosta.

Solo in questi territori, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha competenza nella gestione del pagamento del bollo auto.

Per accedere al servizio, attivo dalle 7 di mattino a mezzanotte, clicca su questa pagina.

Compila i campi che ti vengono richiesti:

  • Regione beneficiaria (quella in cui paghi il bollo auto);
  • la categoria del veicolo (se auto, moto, rimorchio o ciclomotore);
  • l’anno di pagamento;
  • la targa del veicolo.

Ti viene, inoltre, chiesto un codice di sicurezza per verificare che «non sei un robot».

Compilati i campi, fai clic su Conferma. Il sistema ti dirà se e quando hai pagato il bollo auto e, quindi, quando scade.

Come controllare data scadenza bollo auto dal sito della Regione

L’ultima possibilità che hai per verificare quando scade il bollo auto è di collegarti al sito della tua Regione. In gran parte dei casi, viene predisposto un servizio ad hoc per gli automobilisti.

Riportiamo, qui di seguito, gli esempi per la Regione Lombardia e Piemonte.

Bollo auto non pagato: conseguenze

Il ritardato o l’omesso versamento del bollo auto costituisce un illecito tributario. Non trattandosi, quindi, di una violazione del Codice della strada, in caso di controllo da parte della polizia non ci sarà alcuna sanzione amministrativa (multa stradale). Né tantomeno la municipale può essere in grado di rilevare l’inadempimento, non avendo accesso agli archivi del fisco. Si tratta, insomma, di autorità con competenze diverse.

L’accertamento del mancato pagamento del bollo spetta, quindi, agli uffici tributi della Regione o all’Agenzia delle Entrate che, dopo aver accertato l’inadempimento, invieranno al contribuente un avviso di accertamento.

Se neanche dopo il sollecito si regolarizza l’imposta, viene notificata la cartella esattoriale entro 2 anni e 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento.

Infatti, la legge [1] dice che la notifica della cartella deve avvenire, a pena di decadenza, “entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo”. L’avviso di accertamento diventa definitivo dopo 60 giorni, per cui il termine di decadenza è di 2 anni e 60 giorni.

Il rispetto di tale termine è a pena di decadenza dell’accertamento stesso e comporta la nullità della cartella.

Dopo 60 giorni dalla notifica della cartella, l’agente per la riscossione può effettuare un pignoramento dei beni dell’automobilista e/o un fermo amministrativo. Il fermo auto viene anticipato da un preavviso di fermo che va notificato almeno 30 giorni prima e contro cui si può fare ricorso solo se il veicolo viene impiegato dal professionista o dall’imprenditore per finalità collegate all’esercizio dell’attività lavorativa (è necessario che il mezzo sia immatricolato tra i beni ammortizzabili).

In alternativa, se l’auto serve per il trasporto di persona affetta da disabilità, titolare dei benefici della legge 104, è possibile chiedere l’annullamento del fermo.

Prescrizione degli arretrati del bollo auto non pagati

La prescrizione del bollo auto è di tre anni che decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento è scaduto [2]. Ad esempio, il bollo auto da versare nel 2019 si prescrive alle ore 24 del 31 dicembre 2022.

La prescrizione decorre:

  • o dall’avviso di accertamento (se, nel termine di tre anni, non viene notificato alcun sollecito o cartella di pagamento);
  • o dalla cartella di pagamento (se, nel termine di tre anni, non viene notificato alcuna intimazione di pagamento, fermo auto o pignoramento).

Bollo auto pagato in ritardo

Se ti sei dimenticato di pagare il bollo auto, puoi sempre farlo in un momento successivo, pagando tuttavia le sanzioni collegate al ritardo. Nel primo anno, puoi usufruire del cosiddetto ravvedimento operoso che ti consente di ottenere una riduzione delle sanzioni:

  • se paghi entro i primi 14 giorni, oggi si applica una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Pertanto, se paghi al quattordicesimo giorno avrai una sanzione dell’1,4%;
  • dal 15° al 30° giorno, la sanzione si riduce a 1/10; pertanto si paga una maggiorazione pari all’1,5%;
  • dal 30° al 90° giorno la sanzione scende al 1,67%;
  • dal 90° giorno a 1 anno la sanzione è pari al 3,75%.

Se il ritardo è superiore a un anno, non si può più usufruire del ravvedimento operoso e si applica la multa vera e propria pari al 30% più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

note

[1] Art. 25 lett. c) Dpr 602/1973.

[2] Cass. ord. n. 2014/18 del 24.01.2019.


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