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Le promesse del Presidente Conte alla Camera

9 Settembre 2019
Le promesse del Presidente Conte alla Camera

Inizia una stagione risolutiva di riforme: il discorso prima della fiducia.

Giuseppe Conte è alla Camera dei deputati per illustrare i suoi 26 punti del programma per il nuovo esecutivo. Il discorso terminerà questa sera alle 21 con il voto di fiducia. Numerose le promesse rappresentate ai deputati e, indirettamente, agli italiani.

«Questo progetto politico segna l’inizio di una nuova, risolutiva stagione riformatrice», ha detto il premier in aula. «Come più volte hanno sollecitato le stesse forze di maggioranza, è un progetto che presenta forti caratteristiche di novità».

«Nuovo – ha aggiunto – nella sua impostazione, nuovo nell’impianto progettuale, nuovo nella determinazione a invertire gli indirizzi meno efficaci delle azioni pregresse; nuovo nelle modalità di elaborazione delle soluzioni ai bisogni dei cittadini, alle urgenze che assillano la società; nuovo nel suo sforzo di affrontare con la massima rapidità le questioni più sensibili e critiche».

«Nello stesso tempo, questo progetto – per quanto ben avanzato sul terreno dei contenuti – ambisce a recuperare, con umiltà e contando sull’aiuto di tutti, un metodo di condotta politica che valorizzi, traendo ispirazione dal passato, equilibrio e misura, sobrietà e rigore, affinché i nostri cittadini – ha proseguito – possano guardarci con rinnovata fiducia, quella fiducia nelle istituzioni che è il presupposto imprescindibile affinché l’azione di governo e, più in generale, le iniziative di tutti i pubblici poteri, possano rivelarsi realmente efficaci».

Basta proclami inutili

«È un progetto politico di ampia portata, anche culturale. Vogliamo volgerci alle spalle il frastuono dei proclami inutili e delle dichiarazioni bellicose e roboanti», ha proseguito il premier Giuseppe Conte in aula alla Camera.

«Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee. Ci impegniamo a essere pazienti anche nel linguaggio, misurandolo sull’esigenza della comprensione. La lingua del governo sarà una lingua ‘mite’, perché siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole», sottolinea.

«I cittadini ci guardano, ci ascoltano, attendono da noi una parola e un’azione all’altezza della funzione alla quale siamo chiamati. Si attendono da noi consapevolezza del ruolo e anche un supplemento di umanità. Non possiamo deludere le loro aspettative».

Le promesse di Conte

Nel suo lungo discorso, durato un’ora e mezza, Conte ha toccato tutti i principali temi politici, economici e sociali di cui si dovrà occupare il nuovo Governo da lui presieduto. Ecco i principali argomenti.

Istruzione

Nel suo discorso, Conte cita scuole, università e asili come prime leve su cui agire. Bisogna azzerare le rette degli asili per i redditi bassi. Bisogna contrastare il precariato dei docenti. Per innalzare l’obbligo scolastico bisogna poi prevedere ulteriori misure di sostegno per i poveri. «Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sarà sugli asili nido. Non possiamo indugiare oltre».

Economia

Conte ha poi parlato della manovra finanziaria e ha detto: «Sono molte le sfide che ci attendono a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza. Siamo consapevoli che questa manovra sarà impegnativa. La sfida più rilevante, per quest’anno, sarà evitare l’aumento automatico dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale».

Lavoro

Sul fronte delle imprese e del lavoro, le promesse riguardano la riduzione della disoccupazione, con particolare riferimento ai giovani e alle donne nel Mezzogiorno d’Italia, anche attraverso l’introduzione di una nuova legge che fissi la parità di genere nelle retribuzioni; il rafforzamento del sistema produttivo delle piccole e medie imprese e la prevenzione degli infortuni sul lavoro «il cui numero, ancora troppo elevato, non può essere tollerato, è un allarme al quale dobbiamo prestare la massima attenzione».

Taglio parlamentari

Conte ha anche promesso che il disegno di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari sarà inserito nel primo calendario utile dei lavori in Aula, ma ha anche precisato che «Questa riforma dovrà essere accompagnata da un percorso di garanzia costituzionale, per consentire a tutte le forze politiche di essere rappresentate in Parlamento», in tal modo, lasciando intravedere la necessità di una legge elettorale in chiave proporzionale.

Immigrazione

Quanto al tema dell’immigrazione, Conte ha dichiarato che «L’epocale fenomeno migratorio va gestito con rigore e responsabilità, perseguendo una politica modulata su più livelli, basata su un approccio non più emergenziale, bensì strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un’organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone, ma che si dimostri capace di affrontare più efficacemente i temi dell’integrazione, per coloro che hanno diritto a rimanere e dei rimpatri, per coloro che non lo hanno».

Sicurezza

Da qui, la proposta di rivedere i due Decreti sicurezza approvati dal precedente Governo e targati Salvini: «Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza – ha detto Conte – alla luce delle osservazioni critiche formulate dal Presidente della Repubblica, il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del più recente decreto legge, prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l’equilibrio complessivo».

Ambiente

Conte preannuncia l’arrivo di un nuovo corso dedicato a una particolare attenzione all’ambiente, ci sarà «un green new deal, che promuova la rigenerazione urbana, la riconversione energetica verso un progressivo e sempre più diffuso ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici».

Autostrade

Conte ha dedicato uno specifico passaggio del suo intervento alla questione delle concessioni autostradali: «Renderemo più efficiente e razionale il sistema delle concessioni operando una progressiva e inesorabile revisione di tutto il sistema. Quanto al tema di concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, porteremo a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell’interesse pubblico e la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria».

Il discorso di Conte è stato spesso interrotto da cori provenienti dai banchi della Lega e FdI al grido di «Bibbiano, Bibbiano» e «Elezioni, elezioni».



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