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Reddito di cittadinanza: che ne sarà con il Governo Conte Due?

9 Settembre 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza: che ne sarà con il Governo Conte Due?

Al via la seconda fase con il controllo dei requisiti. Ma potrebbe cambiare qualcosa, in meglio.

In attesa di sapere se, come anticipato da Laura Castelli, già viceministro all’Economia nel precedente Governo Conte, ci saranno le migliorie ipotizzate, con l’avvio delle convocazioni dei beneficiari da parte dei centri per l’impiego dovrebbe iniziare la cosiddetta «fase due» del Reddito di cittadinanza. Entrano così a regime gli impegni che il Decreto legge 4/2019 impone ai Comuni.

Si dovrebbe, quindi, partire dal controllo dei requisiti di residenza e soggiorno. In seguito gli enti saranno poi impegnati nell’elaborazione, attraverso la «valutazione multidimensionale», dei Patti per l’inclusione sociale (Pis) quando i bisogni dei nuclei familiari non sono connessi alla sola situazione lavorativa. All’interno dei patti dovranno poi trovare spazio i progetti utili alla collettività (Puc), tramite i quali i beneficiari metteranno a disposizione da otto a sedici ore settimanali.

Proprio oggi è iniziato il corso di formazione per 329 navigator che affiancheranno i dirigenti dei centri per l’impiego prima di procedere all’inserimento al lavoro per coloro che hanno ricevuto il reddito di cittadinanza. Il M5S continua a sottolineare come il reddito di cittadinanza non sia un sussidio ma uno strumento attivo di inserimento nel mondo del lavoro. Bene quindi è stato accolto l’avvio della formazione in Lombardia dei navigator che affiancheranno gli operatori dei centri per l’impiego, visto come un sostegno utile per individuare le competenze di chi usufruisce del reddito di cittadinanza e successivamente per ampliarle interfacciandosi direttamente con il mondo del lavoro. E parole rassicuranti sull’utilità del reddito sono arrivate anche da una rappresentanza degli ex alleati, in particolare dal presidente della Regione Lombardia, qui parte in causa, Attilio Fontana (Lega Nord):  «Credo che il reddito di cittadinanza possa essere declinato o come un sussidio o come un mezzo per cercare un posto di lavoro e allora in questo caso avrà un senso positivo. Il suo successo dipenderà molto dal tipo di intervento che faranno i navigator. Questa formazione serve per fare in modo che loro si impegnino a dare un ulteriore mezzo, oltre a quelli che già ci sono, che fornisca un posto di lavoro. La strada ovviamente è lunga e cercheremo di fare in modo che tutti abbiano un posto di lavoro».

Intanto, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha recentemente fornito le indicazioni per gli ispettori, con particolare riguardo all’accertamento dello svolgimento di prestazioni di lavoro “in nero” da parte dei soggetti appartenenti a un nucleo familiare beneficiario del Rdc.

Bisogna ricordare che il Rdc non è incompatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa da parte di uno o più componenti del nucleo familiare, ma che vi è l’obbligo di comunicare le variazioni della situazione occupazionale e patrimoniale del nucleo.

La decadenza del Rdc [1] è disposta quando uno dei componenti il nucleo familiare viene scoperto a svolgere lavoro dipendente o co.co.co. in assenza delle comunicazioni obbligatorie, o altre attività di lavoro autonomo o di impresa, in assenza delle comunicazioni [2]. Per gli stessi motivi è disposta la decadenza se non è stato comunicato, entro 30 giorni, l’inizio dell’attività di impresa o di lavoro autonomo.

E nella sua replica alla Camera anche il premier Giuseppe Conte ha speso parole incoraggianti riguardo al reddito di cittadinanza parlando di «una misura di protezione sociale che rimarrà assolutamente in piedi». E ha tenuto poi a placare gli animi: «Non intendiamo affatto smantellare le misure di protezione sociale e welfare ma anzi nei ventinove punti del programma le misure di welfare a favore dei redditi piu’ svantaggiati e dei disabili sono al centro della nostra azione. State tranquilli».

note

[1] Art. 7 co. 5 lett. h) D.L. n. 4/2019.

[2] Art. 3 co. 9 D.L. n. 4/2019.


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