Cannabis: secondo uno studio il consumo può avere atroci conseguenze

9 Settembre 2019
Cannabis: secondo uno studio il consumo può avere atroci conseguenze

Non solo la depressione: fumare la marijuana ha serie ripercussioni psichiche. 

I consumatori abituali di cannabis, soprattutto in giovane e giovanissima età, pensano a togliersi la vita il 50% più spesso rispetto agli altri. Ma soprattutto hanno un rischio più che triplo di suicidio da giovani adulti.

L’allarme – riportato da Adnkronos – arriva dagli psichiatri alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, con lo slogan ‘Lavoriamo insieme per prevenire il suicidio’, promossa dall’International Association for Suicide Prevention (Iasp).

Al convegno internazionale di suicidologia e salute pubblica (Giornata prevenzione suicidio e Prevenire il suicidio), i massimi esperti nazionali e internazionali si confronteranno e discuteranno le modalità più efficaci per riconoscere i soggetti a rischio, intervenire in modo corretto e salvare loro la vita.

L’evento, organizzato dal Servizio per la prevenzione del suicidio, azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, Sapienza università di Roma, con il supporto incondizionato della Fondazione internazionale Menarini, si svolgerà il 17 e 18 settembre nell’Aula Magna del rettorato.

«La cannabis è una sostanza d’abuso molto diffusa fra i giovanissimi e proprio fra gli under 30 il suicidio, con circa 350 casi l’anno, è tuttora la terza causa di morte – afferma il presidente del convegno, Maurizio Pompili, direttore del Servizio per la prevenzione del suicidio dell’azienda ospedaliero-universitaria S. Andrea di Roma e ordinario di Psichiatria all’università Sapienza di Roma – Nel nostro Paese si registrano ogni anno 4.000 suicidi, di questi il 9% viene compiuto da ragazzi fra i 15 e i 29 anni. Una fascia d’età nella quale è diffusissimo l’uso di cannabis: si stima infatti che almeno un ragazzo su cinque abbia provato a fumare marijuana, con una tendenza inarrestabile all’incremento dei consumi negli ultimi anni. Una droga – sottolinea – molto pericolosa per il benessere psichico».

Pompili ricorda che «una recente revisione degli studi sul tema, pubblicata su Jama Psichiatry, per la quale sono stati analizzati i dati di quasi 24.000 giovani, ha dimostrato come fra gli utilizzatori il rischio di depressione cresce del 37%, la probabilità di pensieri suicidi del 50% e soprattutto aumenta di tre volte e mezzo il pericolo di tentare un gesto estremo».

«La prevenzione del suicidio passa perciò anche dalla riduzione del consumo delle droghe d’abuso, oltre che dalla maggiore attenzione verso i segnali che arrivano da chi è in difficoltà. Per questo lo slogan della Giornata mondiale 2019 è ‘Lavoriamo insieme per prevenire il suicidio’: si può fare molto per combattere il suicidio», afferma.


17 Commenti

  1. ma quante puttanate, nulla di comprovato, solo teorie…ricordo ai “fantomatici” psichiatri che attualmente la cannabis viene prescritta e venduta in farmacia come farmaco che, tra le altre, allevia i disturbi di tipo bipolare. Mi fanno ridere questi articoli proibizionisti che condannano la cannabis in quanto droga psicoattiva ma stanno ben lontani da spiegare che anche il caffe è una droga psicoattiva, di libera vendita e consumo.

      1. E tu cosa ne sai del perché si suicidano le persone? E nota la tendenza suicida nei teenager problematici, ed i teeneger problematici fanno uso di droghe che se usate senza coscienza e se abusate possono portare a galla delle psicosi latenti. Ripeto, mi fa ridere questa propaganda proibizionista sulla cannabis quando abbiamo alcool, nicotina e caffeina a libero uso. Senza contare la possibilità di acquistare facilmente psicofarmaci come lo Xanax in farmacia.

        1. La ricerca specialistica da decenni fornisce risposte allarmanti sul consumo ludico dell’erba magica .
          La logica di Pincopallo si basa su questa tesi :
          dal momento che sul mercato legale c’è del .. ciarpame perchè vietarne dell’altro ?
          Quante chiacchiere fumose sotto questo cielo….

          1. No caro il mio proibizionista della cannabis, io mi sto in realtà domandando il come mai di tutta questa veemenza nel demonizzare una pianta medicinale ma nel mentre si sponsorizzano gli usi di altre droghe o sostanze (bevi responsabilmente, non bere alla guida ma bevi) (fuma fuma che ti viene il cancro, ictus, pisello moscio, ma compra pure il tabacco come se non ci fosse un domani)… Aspetta, forse perché ne l’alcool ne il tabacco né tanto meno la caffeina guariscono da qualcosa o aiutano a sopportare certe patologie mentre la cannabis si?! Le chiacchiere fumose lasciamole nei coffe di Amsterdam, please, assieme alle sue ricerche specialistiche…

  2. Cosa dicono le ricerche specialistiche di questi ultimi 20 anni riguardo gli effetti … dell’erba magica ?

    ‘A fare il punto della questione arriva oggi uno studio realizzato da Wayne Hall, consulente dell’Oms e tra i massimi esperti degli effetti della marijuana, che analizza e riassume i risultati delle principali ricerche effettuate negli ultimi 20 anni. I risultati, pubblicati sulla rivista Addiction, dimostrerebbero la presenza di moltissimi effetti negativi per la salute.

    Addiction First
    published: 7 October 2014

    Conclusioni
    ‘La letteratura epidemiologica degli ultimi 20 anni mostra che l’uso di cannabis aumenta il rischio di incidenti e può produrre dipendenza, e che esistono coerenti associazioni tra uso regolare di cannabis e scarsi risultati psicosociali e salute mentale nell’età adulta.’

    Conclusions
    “The epidemiological literature in the past 20 years shows that cannabis use increases the risk of accidents and can produce dependence, and that there are consistent associations between regular cannabis use and poor psychosocial outcomes and mental health in adulthood.”

    1. Non ci prendiamo in giro però, la sappiamo tutti da chi vengono sponsorizzate queste ricerche specialistiche. Ripeto, la cannabis é una pianta medicinale. Quello che la rende così speciale é il mix di cannabinoidi al suo interno e , questa si che é una magia, all’interno del nostro corpo abbiamo un sistema endocannabinoide… chissà perché??!!!
      E chissà perché, in un mondo intossicato da gas di scarico, radiazioni, guerre, carestie, ci si deve preoccupare così tanto della salute degli utilizzatori di cannabis, strano forte. Aspetto sue delucidazioni prelevate da studi specialisti più recenti del 2014, grazie.

      1. Studi più recenti ? Che cosa pretendi quelli fatti ieri notte perché quelli fatti alcuni giorni fa non sono più … recenti ?
        E anche se li riportassi, quale sarebbe il tuo commento ?

        ” .. sappiamo tutti da chi vengono sponsorizzate queste ricerche specialistiche . ”

        Già, che dietro ci sia la Spectre ?

        Comunque, ti accontento … si fa per dire…..

        USA – Marijuana pericolosa per cervello adolescenti. Accademia Pediatri
        Notizia  28 febbraio 2017 10:28

        Attenzione ai danni della marijuana per lo sviluppo cerebrale degli adolescenti, ha effetti ben più pericolosi che sulla materia grigia degli adulti.
        L’avvertimento, rivolto specialmente ai genitori americani che ne fanno uso, arriva dall’Accademia dei pediatri Usa. Sulla rivista ‘Pediatrics’, gli specialisti prendono posizione contro l’utilizzo di cannabis da parte di bambini e teen-ager, anche per ragioni mediche. Afar scattare la nota – secondo l’organizzazione – è il ‘lassismo’ instauratosi dopo la liberalizzazione in molti stati dell’erba a uso ricreativo.

        “I genitori che ne fanno uso – osserva il co-autore dello studio Seth Ammerman, professore alla Stanford University – pensano vada bene anche per i propri figli, ma non e’ così”. “Molti – osserva ancora il ricercatore – dicono ai medici: ‘io uso la marijuana moderatamente e non mi crea problemi’, perche’ non lasciarla usare anche ai miei figli”. Il rapporto su Pediatrics sottolinea che il cervello continua il suo sviluppo almeno sino ai 20 anni, e secondo vari studi, l’uso di cannabis altererebbe le regioni del cervello preposte alla pianificazione ed alla memoria. 

        1. Ottimo, vietiamola agli under 20 ma poi vietiamo anche il resto (alcool/nicotina/caffeina) e facciamo articoli anche sulle altre sostanze. Gli studi su cosa son stati fatti, su teeneger che acquistano merda per strada, spesso tagliata con le peggiori cose o con la cannabis che si trova in farmacia? Poi, il CBD non é psicoattivo ed aiuta persone di tutte l’età (crisi epilettiche tra le tante cose)… perché sei così contro? Qual’é la tua storia?

          1. Per giustificarne l’uso per scopi ludici , siete monotoni di alzare fumo richiamandone l’uso medico , il Cbd ed altro negando gli effetti nocivi attestati da decine e decine di ricerche provenienti da tutto il mondo e dai centri di assistenza dei tossicodipendenti ( basterebbe qualche mese di frequentazione obbligatoria per vaccinare i potenziali consumatori).

  3. Che articoletto da due soldi, palesemente di formato proibizionista e dove, come hanno fatto notare altri nei commenti, non si parla minimamente di tutti gli effetti positivi e che sia una pianta curativa! Per assurdo il caffè, il vino o persino l’acqua, hanno più chance di uccidervi! E con ciò concludo dicendo che è proprio a disgrazie di “giornalisti” del genere che NON si va verso il progresso, una società migliore e pure economia! Ma che volete farci, siamo in ItaGlia… Lasciamo correre il mondo avanti… Tristezza

  4. Vergognatevii..fate notizia per le cose che veramente fanno male come per alcol e tabacco che causano milioni di morte all’anno CANNABIS 0 io non voglio dire che non fa male ma non come l’alcol e il tabacco. Finitela di fare probizionismo fate male ai giovani e le loro famiglie creando solo terrore..Ricordate CANNABIS 1000 USI Agricoltura Medicina Alimentare Cosmetica Aiuto per uscire da altre Droghe, Semi di Canapa ricchi di Omega 3..Prima macchina Ford fatta interamente di Canapa..Energia pulita.. Carburante..Carta di canapa più resistente (le prime BANCONOTE Francesi erano di CANAPA e anche la prima costituzione AMERICANA).Un dono di DIO che noi non accettiamo però inquinare l’ambiente tagliare gli alberi e tenere Alcol Tabacco e Psicofarmaci Legale quello si..VERGOGNATEVII…

  5. Per anonimo, nessuna giustificazione, sono dati di fatto, non come le tue decine e decine di ricerche pagate da chi la cannabis la trova scomoda come un pugno di sabbia nelle mutande. Purtroppo la verità é questa, troppi soldi levati alle mafie, alle lobby farmaceutiche, industria petrol chimica. Il problema per voi é che la canapa ė gratis, basta un poco di terra, acqua e sole per risolvere centinaia di questioni. Altro che scopo ludico. Certo, meglio avere l’acqua radioattiva di Fukushima direttamente nei nostri bicchieri, tutto per il progresso…del portafoglio degli altri. Fate schifo, state distruggendo il pianeta…

  6. Mentre gli aficionados dell’erba magica alzano fumo limitandosi alle chiacchiere, altri presentano studi e ricerche per darci quelle informazioni utili a fare scelte consapevoli come …

    ” STUDIO, CANNABIS CAUSA L’INSORGERE DI PSICOSI: SCHIZOFRENIA E DISTURBO BIPOLARE
    GENNAIO 10, 2014

    Nel nuovo studio, pubblicato in Schizophrenia Bulletin, i ricercatori si sono concentrati sui modelli di consumo di cannabis, il sesso e le relazioni tra tali fattori e un’insorgenza precoce del primo episodio psicotico .

    Lo studio svolto da ricercatori britannici su adulti che hanno vissuto episodi di psicosi, l’assunzione di marijuana è stata collegata all’insorgere della malattia.
    Il legame tra l’uso della cannabis e le malattie psichiche è ormai noto, soprattutto nei casi di schizofrenia.

    In questo caso, come riferisce Marta Di Forti , che ha guidato la ricerca presso l’Istituto di Psichiatria al Kings College, lo studio associa l’uso quotidiano di cannabis all’insorgere della psicosi.
    “Vorrei cercare di capire perché le persone usano cannabis, cosa ricevono da questo utilizzo e poi coinvolgerli spiegando loro come questo può causare danni al cervello e aumentare il rischio di psicosi “, ha detto la ricercatrice Marta Di Forti.”

  7. …chi commissiona uno studio del genere?
    Non ci vuole uno scienziato per capirlo.
    Multinazionali. Tutti giriamo come dei criceti attorno a queste mega entità. Inoltre eliminando la maria dalle strade togliamo anche la possibilità che la mafia gestisca il passaggio allo stadio successivo, il pusher abituale ad un certo punto comincerà a vendere altro, se ti vuoi sballare forse comprerai altro, o forse no. Ma se lo fai sarai “fidelizzato” per anni. E’ sempre successo e continuerà se nulla cambia a monte.
    Certo, ormai la mafia è strutturata come una multinazionale, persa una rendita ne attiverà un’atra ma vi pare che società come quella americana stiano solo guardando il guadagno? L’unica maniera per indebolire il secondo stato italiano è legalizzare, ma in italia difficilmente succederà. Siamo un paese complicato, divisi in due, tre parti… ma va bene così. Ed a qualcuno conviene di piu’ che ad altri.

  8. Risultati di studi ‘scientifici’ aventi oggetto una massa di 50.087 giovani consumatori e no di cannabis.

    Conclusioni :

    “Il consumo di cannabis è associato ad un aumentato rischio di sviluppare la schizofrenia, in linea con una relazione causale. Questa associazione non si spiega con l’uso di altre droghe psicoattive o tratti di personalità in materia di integrazione sociale.”

    Acta Psychiatrica Scandinavica
    Volume 79, Issue 5, pages 505–510, May 1989

    Schizophrenia in users and nonusers of cannabis
    A longitudinal study in Stockholm County

    Stanley Zammit, MRC clinical research fellow,a Peter Allebeck, professor of social medicine,b Sven Andreasson, associate professor of social medicine,c Ingvar Lundberg, professor of occupational epidemiology,c and Glyn Lewis, professor of psychiatric epidemiologyd

    An association between use of cannabis in adolescence and subsequent risk of schizophrenia was previously reported in a follow up of Swedish conscripts. Arguments were raised that this association may be due to use of drugs other than
    cannabis and that personality traits may have confounded results. We performed a further analysis of this cohort to address these uncertainties while extending the follow up period to identify additional cases.
    Setting 1969-70 survey of Swedish conscripts (97% of the country’s male population aged 18-20).

    Participants
    50 087 subjects: data were available on self reported use of cannabis and other drugs, and on several social and psychological characteristics.
    ….

    Conclusions
    Cannabis use is associated with an increased risk of developing schizophrenia, consistent with a causal relation. This association is not explained by use of other psychoactive drugs or personality traits relating to social integration..

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