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Come evitare la confisca del veicolo per guida in stato di ebbrezza

10 Settembre 2019
Come evitare la confisca del veicolo per guida in stato di ebbrezza

Possibile la confisca se la macchina è intestata a un’altra persona, ad esempio un genitore?

L’atteggiamento dei giudici è stranamente permissivo quando si tratta di guida in stato di ebbrezza. Innanzitutto, è stato ritenuto che, in presenza di una condotta occasionale che non abbia procurato conseguenze gravi (come, ad esempio, un incidente stradale o lo scontro contro un ostacolo sulla strada), è possibile ottenere l’archiviazione del procedimento penale richiamandosi alla «particolare tenuità del fatto». Ciò vale anche nel caso di assunzione di alcol oltre la soglia massima (maggiore di 1,5 gr/l) [1]. Leggi Guida in stato di ebbrezza: come non essere processati. In più, la sanzione penale decade se, al momento dell’accertamento, il conducente non è stato avvisato della facoltà di nominare un difensore [2].

Non in ultimo, c’è il caso di chi rifiuta di sottoporsi all’alcoltest, condotta sanzionata allo stesso modo della guida in stato di ebbrezza nella forma più grave ma, anche in questo caso, perdonabile grazie alla “tenuità del fatto” [3]. Leggi Chi rifiuta di fare il testo dell’alcol non rischia multe.

Preso atto di ciò, potresti chiederti se esiste un modo per evitare la confisca del veicolo, sanzione accessoria che si applica in tutti i casi in cui il conducente viene pizzicato con un tasso alcolemico superiore a 1,5% (oltre questa soglia scatta l’arresto da sei mesi a un anno, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da 1 a 2 anni). Ebbene, una soluzione c’è e a fornirla è ancora una volta la Cassazione [4]. La recente sentenza, in verità, cerca di trovare un temperamento al principio che, se applicato senza limiti, finirebbe per favorire quanti cercano un modo per evitare la responsabilità penale per una condotta che, invece, è estremamente grave e socialmente pericolosa. Ma procediamo con ordine e vediamo come evitare la confisca del veicolo per guida in stato di ebbrezza.

Niente confisca dell’auto in stato di ebbrezza se intestata ad altra persona

Quando c’è lo stato di ebbrezza grave (tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro), l’articolo 186, comma 2, lettera c) del Codice della strada prevede anche la confisca del mezzo. Fa eccezione il caso in cui il veicolo «appartiene a persona estranea al reato». Secondo la giurisprudenza che si è espressa sino ad oggi, se dunque l’auto è intestata a una persona diversa dal conducente, non si può procedere alla confisca del mezzo in caso di guida in stato di ebbrezza. Facciamo un esempio.

Agostino ha un figlio che ha appena compiuto 18 anni. Una sera, come tutti i sabati, gli presta l’auto per andare in discoteca con gli amici. Il ragazzo torna a casa dopo aver bevuto molto. Lo ferma la polizia che, eseguito l’alcoltest, gli contesta il reato di guida in stato di ebbrezza nella sua forma più grave. Oltre alla sanzione penale, gli agenti dispongono la confisca del veicolo. Tuttavia, Agostino fa ricorso perché il mezzo è intestato a lui, del tutto estraneo alla violazione commessa dal figlio. Agostino vince la causa: non si può confiscare una macchina di proprietà di un soggetto diverso da chi ha commesso l’infrazione al  Codice della strada.

In sostanza, il genitore evita la confisca del veicolo a lui intestato se lo affida al figlio e quest’ultimo commette il reato di guida in stato di ebbrezza grave. Il proprietario è, infatti, estraneo al reato e non può essere punito per una condotta da lui non commessa.

Sì confisca auto se il genitore sa che il figlio beve

Chiaramente, una situazione del genere si presta a strumentalizzazioni. Il giovane che voglia evitare di perdere l’auto per sempre può intestarla a un familiare senza subìre conseguenze penali. Perché di questo si tratta: la confisca si distingue dal sequestro perché implica il trasferimento della proprietà del bene in capo allo Stato, bene che pertanto non viene più restituito al precedente proprietario.

Qui, però, sta il temperamento previsto dalla Cassazione. Per evitare facili elusioni della legge, la Corte ha anche chiarito che il genitore consapevole del fatto che il figlio è solito bere alcolici non può dirsi completamente estraneo al reato. Egli, infatti, ha l’obbligo di non affidargli la propria macchina.

Per essere considerato estraneo al reato, un proprietario non solo non deve affidare il veicolo a una persona palesemente ebbra, ma deve anche evitare atteggiamenti negligenti che abbiano favorito l’uso indebito del mezzo [5]: ad esempio, non deve essere a conoscenza nemmeno di potenziali ebbrezze.

Agostino ha più volte visto il figlio bere con gli amici. Ciò nonostante gli presta l’auto. Una sera, il ragazzo viene fermato dalla polizia in stato di ebbrezza. Agostino non potrà evitare la confisca del proprio mezzo.

Nel caso di specie, durante il processo intentato all’automobilista, era emerso, dalla testimonianza del fratello, che tutta la famiglia era consapevole del fatto che l’imputato era solito alzare troppo il gomito. Ciò rende «evidente la totale imprudenza» della madre nell’affidare la propria auto al figlio alcolizzato. Si sarebbe potuto concludere diversamente solo se la difesa avesse dimostrato che il giorno dell’incidente ci fossero state ragioni di necessità a costringere la proprietaria a far guidare il figlio.

note

[1] Cass. sent. n. 18159/2017, n. 34377/2017,  n. 22080/2019.

[2] Cass. sent. n. 34383/2017.

[3] Cass. sent. n. 42255/17 del 15.09.2017.

[4] Cass. sent. n. 33231/2019.

[5] Cass. sent. n. 2024/2007


4 Commenti

  1. La confisca del veicolo per il reato di guida in stato di ebbrezza di cui al citato art. 186, comma 2, lett. c), si riferisce al “veicolo con il quale è stato commesso il reato”, mentre quella di cui all’art. 213, comma 2 -sexies al veicolo “adoperato per commettere il reato”.

  2. In tema di sequestro preventivo ai fini della confisca obbligatoria del veicolo guidato dal trasgressore nelle ipotesi più gravi di guida in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2, lett. c), c. strad.: tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) e nell’ipotesi di guida in stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti (art. 187 c. strad.), compete pur sempre al giudice penale, ai sensi dell’art. 2 c.p.p., affrontare e risolvere, incidentalmente e senza alcuna efficacia vincolante in nessun altro processo, la questione della dedotta proprietà del veicolo in capo a persona estranea al reato, che escluderebbe l’applicabilità della misura ablativo.

  3. La sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo deve essere obbligatoriamente applicata con la sentenza di condanna o di patteggiamento (svolgendo il prefetto un ruolo meramente esecutivo della statuizione adottata dal giudice penale), e può essere disposta direttamente dalla Corte di cassazione, ai sensi dell’art. 620 lett. l), c.p.p., qualora a ciò non abbia provveduto il giudice di merito.

  4. Il debitore sottoposto alla procedura di fermo amministrativo, viene privato del diritto al godimento del bene e, se contravviene al divieto, subisce la sanzione di cui all’art. 214, comma 8, C.d.S., che prevede la confisca del veicolo, oltre che una sanzione di natura pecuniaria. Al contempo, il fermo costituisce, di fatto, anche strumento di coercizione indiretta, essendo la misura volta ad indurre il privato ad adempiere l’obbligazione portata nella cartella esattoriale senza costringere il concessionario ad iniziare l’esecuzione forzata.

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