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Revoca patente di guida: ultime sentenze

19 Settembre 2019
Revoca patente di guida: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: revoca della patente di guida; controversia sull’illegittimità della revoca della patente di guida; giurisdizione ordinaria; tutela della sicurezza della circolazione stradale; sanzione amministrativa accessoria.

Controversia sull’illegittimità della revoca della patente di guida

In tema di revoca della patente di guida, la posizione soggettiva posta a base della domanda finalizzata a denunciare l’illegittimità del relativo provvedimento, nelle ipotesi previste dall’art. 120, co. 1, D.Lgs. 285/1992, assume la consistenza di diritto soggettivo, pertanto, in difetto di deroghe ai comuni canoni sul riparto di giurisdizione, la controversia deve essere devoluta alla cognizione del giudice ordinario.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 04/04/2019, n.1878

Detenzione di droga e revoca della patente di guida

Nelle ipotesi di condanna per droghe leggere, qualora la pena inflitta non superi il massimo edittale previsto per la fattispecie di lieve entità, l’autorità amministrativa, prima di emettere il provvedimento di revoca della patente, dovrebbe esaminare la posizione dell’interessato e tener conto non solo della condanna penale ma anche di altri elementi.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 08/03/2019, n.1357

Giurisdizione del giudice ordinario

Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie in materia di revoca della patente di guida, disposta quale conseguenza automatica di una sentenza di condanna per reati in materia di stupefacenti.

T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. I, 29/04/2016, n.379

Denunciare l’illegittimità del provvedimento di revoca della patente di guida

La domanda rivolta a denunciare la illegittimità del provvedimento di revoca della patente di guida, reso dal Prefetto a carico di persona sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, si ricollega ad un diritto soggettivo e, di conseguenza, in difetto di deroghe ai comuni canoni sul riparto di giurisdizione, spetta alla cognizione del giudice ordinario; aggiungasi che il provvedimento prefettizio, con il quale, ai sensi degli artt. 120 e 219 cod. strad., viene disposta la revoca della patente di guida, non può essere assimilato alle sanzioni amministrative poiché non costituisce conseguenza accessoria della violazione di una disposizione in tema di circolazione stradale, bensì la constatazione dell’insussistenza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti morali prescritti per il conseguimento del titolo di abilitazione alla guida; di conseguenza la definizione della relativa controversia deve intendersi riservata alla giurisdizione del giudice ordinario, e non a quella del giudice amministrativo, trattandosi di accertamento avente natura vincolata e con vincolo posto nell’esclusivo interesse del privato, la cui posizione giuridica va qualificata in termini di diritto soggettivo perfetto.

T.A.R. Pescara, (Abruzzo) sez. I, 18/06/2015, n.266

Erronea applicazione della sanzione amministrativa

L’inammissibilità del ricorso per cassazione – nella specie per intempestività – non impedisce alla Suprema Corte di procedere all’annullamento della sentenza impugnata nella parte in cui ha irrogato una sanzione amministrativa accessoria illegale, stante il principio di legalità previsto per le sanzioni amministrative dall’art. 1 legge 24 novembre 1981, n. 689.

(Fattispecie relativa all’erronea applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca patente di guida in luogo di quella della sospensione della stessa).

Cassazione penale sez. IV, 24/03/2015, n.18081

Provvedimento prefettizio

Il provvedimento prefettizio, con il quale, ai sensi degli artt. 120 e 219 cod. strad., viene disposta la revoca della patente di guida a seguito dell’irrogazione, a carico del titolare, della misura della sorveglianza speciale di p.s., non può essere assimilato alle sanzioni amministrative poiché non costituisce conseguenza accessoria della violazione di una disposizione in tema di circolazione stradale, bensì la constatazione dell’insussistenza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti morali prescritti per il conseguimento del titolo di abilitazione alla guida; di conseguenza la definizione della relativa controversia deve intendersi riservata alla giurisdizione del giudice ordinario, e non a quella del giudice amministrativo.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. I, 12/08/2014, n.2174

Sinistro stradale: può essere disposta la revoca della patente di guida?

La revoca della patente di guida è finalizzata a tutelare la sicurezza della circolazione stradale e, non avendo natura sanzionatoria, può essere disposta dall’autorità amministrativa anche a fronte di un singolo sinistro stradale.

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. I, 01/07/2019, n.592

Procedimento penale per guida in stato di ebbrezza: prescrizione

Nel caso di guida in stato di ebbrezza, la revoca della patente, in ragione del suo automatismo, non viene meno se il procedimento penale incardinato nei confronti del ricorrente per il reato di cui all’art. 186, co. 2, lett. c), e co. 2 bis C.d.S., si è concluso con sentenza di estinzione del reato per intervenuta prescrizione.

Consiglio di Stato sez. III, 18/06/2019, n.4136

Revoca della patente a seguito di misura di prevenzione: è atto vincolato?

Va dichiarata rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, d.lg. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), per contrasto con gli artt 3, 4, 16 e 35 della Costituzione, nella parte in cui dispone che il prefetto ‘provvede’ – invece che ‘può provvedere’ – alla revoca della patente di guida nei confronti di coloro che sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi del d.lg. n. 159/2011.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 27/05/2019, n.356

Revoca della patente: da quando decorre?

La revoca della patente, comminata dal giudice penale a norma dell’art. 222, comma 2, d.lgs n. 285 del 1992 costituisce una sanzione amministrativa accessoria a una sanzione penale – nella specie per guida in stato di ebbrezza – e concretamente applicata, a norma dell’art. 224, comma 2, d.lgs n. 285 del 1992, dall’autorità amministrativa entro 15 giorni dalla comunicazione della sentenza o del decreto di condanna irrevocabili. Ne consegue che il provvedimento di “revoca” della patente non viene materialmente in esistenza prima che il giudice penale lo pronunci (altro essendo, per natura, finalità ed effetti diversi, il provvedimento prefettizio, cautelare, di “sospensione provvisoria” della patente) e il suo procedimento di applicazione da parte della competente autorità amministrativa non può iniziare prima che la sentenza penale sia passata in giudicato.

Cassazione civile sez. II, 20/05/2019, n.13508

Condanna per omicidio e lesioni stradali

Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 222, comma 2, quarto periodo, d.lg. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), nella parte in cui non prevede che, in caso di condanna, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’art. 444 c.p.p., per i reati di cui agli artt. 589 -bis (omicidio stradale) e 590 -bis (lesioni personali stradali gravi o gravissime) c.p., il giudice possa disporre, in alternativa alla revoca della patente di guida, la sospensione della stessa ai sensi del secondo e terzo periodo dello stesso comma 2 dell’art. 222 allorché non ricorra alcuna delle circostanze aggravanti previste dai rispettivi commi secondo e terzo degli artt. 589 -bis e 590 -bis c.p.

La revoca della patente di guida non può essere “automatica” indistintamente in ognuna delle plurime ipotesi previste sia dall’art. 589 -bis (omicidio stradale) sia dall’art. 590 -bis c.p. (lesioni personali stradali), ma si giustifica solo nelle ben circoscritte ipotesi più gravi sanzionate con la pena rispettivamente più elevata come fattispecie aggravate dal secondo e dal terzo comma di entrambe tali disposizioni (guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti).

Negli altri casi, che il legislatore stesso ha ritenuto di non pari gravità, sia nelle ipotesi non aggravate del primo comma delle due disposizioni suddette, sia in quelle aggravate dei commi quarto, quinto e sesto, il giudice deve poter valutare le circostanze del caso ed eventualmente applicare come sanzione amministrativa accessoria, in luogo della revoca della patente, la sospensione della stessa come previsto e nei limiti fissati dal secondo e dal terzo periodo del comma 2 dell’art. 222 c. strad.

Corte Costituzionale, 17/04/2019, n.88



5 Commenti

  1. Revoca della patente: da quando decorre?
    una sentenza a dir poco scandalosa, considerando che da quando il giudice emette la sentenza e questa ti venga notificata passa un anno se va bene, più altri 15 gg prima che passi in giudicato per cui resti senza patente per 5 anni considerando che comunque prima ti è stata sicuramente sospesa

    1. La patente viene definitivamente revocata se la persona perde i requisiti fisici, psichici e tecnici necessari alla guida di un veicolo. Il provvedimento è emesso dalla Motorizzazione.
      La revoca della patente è prevista nei seguenti casi:
      quando il titolare non sia in possesso, con carattere permanente, dei requisiti fisici e psichici prescritti;
      quando il titolare, sottoposto alla revisione della patente, risulti non più idoneo;
      quando il titolare abbia ottenuto la sostituzione della propria patente con altra rilasciata da uno Stato estero.
      Infine viene prevista la revoca della patente per le violazioni più gravi del codice della strada come, ad esempio, nell’ipotesi in cui il titolare della patente:
      circoli durante il periodo di sospensione della patente;
      percorra contromano autostrade o strade extraurbane;
      guidi in stato di ebbrezza da alcool o sostanze stupefacenti un autobus, un autocarro o altro veicolo superiore come massa complessiva alle 3,5 t o un complesso di veicoli (qualsiasi veicolo trainante un rimorchio, una barca o simili è considerato complesso di veicoli);
      recidività (ossia la ricaduta nella stessa infrazione) nel superamento di oltre 60 km/h dei limiti di velocità;
      recidività per la guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico di 1,5 g/l o superiore) o di sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
      Se la revoca è stata determinata dalla scomparsa dei requisiti psicofisici, nel momento in cui il titolare riacquista tali requisiti (ad esempio guarisce da una lunga malattia) può subito chiedere una nuova patente che riporterà la data di abilitazione di quella precedente.

      1. Nel caso di guida in stato di ebbrezza (<1,5 g/l) con incidente come sanzione amministrativa accessoria ho la revoca della patente.
        Cosa posso fare?

        1. Puoi trovare maggiori informazioni nei seguenti articoli:
          -Guida in stato di ebbrezza: cosa si rischia https://www.laleggepertutti.it/259704_guida-in-stato-di-ebbrezza-cosa-si-rischia
          -Come riavere la patente sospesa per guida in stato di ebbrezza
          -Sanzioni guida stato ebbrezza https://www.laleggepertutti.it/249800_sanzioni-guida-stato-ebbrezza
          -Guida in stato di ebbrezza: come evitare la multa? https://www.laleggepertutti.it/302855_guida-in-stato-di-ebbrezza-come-evitare-la-multa
          -Guida in stato di ebbrezza: revoca della patente per il tamponamento https://www.laleggepertutti.it/106634_guida-in-stato-di-ebbrezza-revoca-della-patente-per-il-tamponamento
          -Guida in stato di ebbrezza: incidente e ritiro della patente https://www.laleggepertutti.it/288086_guida-in-stato-di-ebbrezza-incidente-e-ritiro-della-patente
          -Guida di notte in stato di ebbrezza https://www.laleggepertutti.it/287119_guida-di-notte-in-stato-di-ebbrezza
          -Revisione, sospensione e revoca della patente di guida https://www.laleggepertutti.it/282037_revisione-sospensione-e-revoca-della-patente-di-guida
          -Guida in stato di ebbrezza: i lavori di pubblica utilità https://www.laleggepertutti.it/265980_guida-in-stato-di-ebbrezza-i-lavori-di-pubblica-utilita

    2. A me è stata sospesa la patente,nel2014 per 2 anni,art 186 lettera c guida i stato di ebbrezza,con incidente senza feriti,tasso sup a 1,5 .dopo 5 anni tutto andato in prescrizione,ma prefettura revoca patente,ricorso al giudice di pace per poter rifarla subito,ma non sono chiari sulla data di accertamento.ricorso rigettato.ora la mtc mi dice che devo aspettare ancora 3 anni per rifarla,ma tutto cio’ non è chiaro, non c’è niente di chiaro,l avvocato ne ha le scatole piene che fare? Ma si può?

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