Diritto e Fisco | Articoli

Se non ti fermi al posto di blocco ti sparano?

11 Settembre 2019 | Autore:
Se non ti fermi al posto di blocco ti sparano?

L’agente di polizia può usare l’arma di servizio contro un automobilista che non rispetta l’alt? Come ci si deve comportare?

L’immaginario collettivo richiama la tipica scena da telefilm: una pattuglia istituisce un posto di blocco in strada, arriva un’auto con dentro qualcuno che proprio con la Polizia non vuole avere a che fare, la macchina tira dritto nonostante l’invito all’alt, un agente tira fuori una pistola e spara per fermare la corsa del veicolo. È una scena che veramente potremmo vedere sulle nostre strade? Se non ti fermi al posto di blocco ti sparano senza tanti complimenti?

Le cose non stanno proprio così. Prima che un poliziotto apra il fuoco perché un’auto non si è fermata al suo alt, ce ne vuole. Il Codice della strada non prevede nulla in merito: stabilisce che cosa deve fare un automobilista quando gli viene chiesto dalle forze dell’ordine di fermarsi per un controllo e che cosa rischia il conducente se ignora l’invito ad accostare [1]. Ma non dice che se non ti fermi al posto di blocco ti sparano. Dell’uso delle armi da parte di un pubblico ufficiale, però, parla il Codice penale.

Infatti, ci possono essere delle circostanze in cui un poliziotto o un carabiniere si vede obbligato a tirar fuori l’arma e a fare fuoco. Può succedere, ad esempio, quando vede a rischio la propria incolumità, cioè quando l’automobilista, anziché fermarsi, punta la macchina dritta contro gli agenti e tenta di investirli o quando, nel tentativo di fuga, mette a repentaglio la sicurezza dei passanti. Il tutto, ovviamente, con un certo criterio.

Vediamo, allora, che cosa dice in merito il Codice della strada, quale deve essere il comportamento di chi si trova al volante, che cosa hanno il diritto di chiedere le forze dell’ordine e che cosa si rischia se non ti fermi al posto di blocco: ti sparano o te la cavi con una multa?

Posto di blocco: che cos’è?

Conviene chiarire subito la differenza tra due concetti che spesso vengono confusi: il posto di controllo ed il posto di blocco. Non sono la stessa cosa.

Il posto di controllo è quello allestito da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza o Vigili urbani in cui le auto possono essere fermate a discrezione per una verifica ordinaria dei documenti e della merce che viene trasportata a bordo. Di solito, occupa un solo senso di marcia e non ostruisce il libero passaggio dei veicoli. Sono presenti due o tre agenti, di cui almeno uno normalmente armato per intervenire in caso di emergenza.

In un posto di controllo l’automobilista è tenuto ad accostare su invito degli agenti, i quali sono autorizzati a chiedere i documenti e, se necessario, a far scendere dall’auto il conducente per effettuare un’ispezione del veicolo. A certe condizioni, è anche legittima la perquisizione.

Il posto di blocco, invece (o checkpoint), è quello in cui l’automobilista deve inevitabilmente fermarsi per un controllo da parte delle forze dell’ordine sulle persone e sulle merci o sulle normative fiscali, igienico-sanitarie e migratorie. Di norma vengono usati dei birilli o delle banche chiodate per costringere i conducenti a rallentare e, successivamente, a fermarsi. Il posto di blocco occupa l’intera carreggiata.

Posto di blocco: cosa dice il Codice della strada?

Il comportamento degli automobilisti che si trovano di fronte un posto di blocco è determinato dal Codice della strada. Tale normativa stabilisce che il conducente è tenuto a fermarsi all’invito degli agenti impegnati nell’attività di polizia stradale che si trovino in uniforme e muniti dall’apposito segnale distintivo.

Su richiesta degli agenti, l’automobilista deve mostrare patente e libretto e qualsiasi altro documento che, per legge, debba avere con sé.

Le forze dell’ordine impegnate nel posto di blocco sono autorizzate a:

  • effettuare ispezioni del veicolo per verificare che siano in regola con la normativa in vigore (ad esempio, che ci siano le cinture di sicurezza installate anche sul sedile posteriore, che la pressione e il disegno delle gomme siano a posto, che ci siano a bordo il triangolo ed il giubbotto catarifrangente, che funzionino tutte le lampadine, ecc.);
  • impedire al conducente di proseguire la marcia se rilevano delle irregolarità nei dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva (le frecce) o negli pneumatici o, comunque, in qualsiasi altro dispositivo che possa minare la sicurezza propria e altrui;
  • impedire di proseguire la marcia ai conducenti sprovvisti di catene o di pneumatici da neve.

Posto di blocco: se non ti fermi commetti reato?

Non è detto che non rispettare quanto appena spiegato, cioè le norme contenute nel Codice della strada sul comportamento davanti ad un posto di blocco, equivalga per forza a commettere reato. Questa ipotesi si verifica quando, oltre a disattendere la richiesta delle forze dell’ordine di fermare l’auto, scatta la fuga. Ma non una fuga qualsiasi: è chi scappa ad alta velocità per una lunga distanza, mettendo a rischio l’incolumità dei passanti con una condotta di guida spericolata, senza rispettare il rosso ai semafori o la precedenza agli incroci, senza nemmeno guardare il cartello di stop o le strisce pedonali, magari facendo zig-zag tra i tavoli del bar posati sul marciapiede, ad incorrere nel reato di resistenza a pubblico ufficiale.

In questo caso si rischia la reclusione da 6 mesi a 5 anni.

Invece, quando non commetti reato? Non sei penalmente punibile se non ti fermi quando un agente in borghese ti chiede da accostare. Infatti, come abbiamo detto prima, il Codice della strada impone che l’alt debba essere fatto da un agente in uniforme e munito da apposito distintivo. Quindi, se quel pubblico ufficiale non è riconoscibile, non sei tenuto a fermarti: ben potresti pensare che si tratta di un malintenzionato che vuole rapinarti l’auto e il portafoglio.

Non commetti reato nemmeno se ti si chiede si accostare e, ad un certo punto, scendi come un lampo dall’auto e fuggi a gambe levate. Secondo una sentenza del Tribunale di Napoli, la fuga a piedi tra le macchine che obbliga l’agente a ricorrerti non configura il reato di resistenza a pubblico ufficiale ma si tratta di resistenza passiva [2]. Non lo sarebbe se utilizzi la violenza per neutralizzare l’agente o per impedire che lui riesca a fare il suo dovere. Qui, in effetti, commetteresti reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Posto di blocco: si può sparare a chi non si ferma?

Veniamo, dunque, alla domanda iniziale: se non ti fermi al posto di blocco ti sparano? Bisogna, a questo punto, vedere la normativa su cui si basa l’uso dell’arma di servizio da parte degli agenti di polizia.

Il Codice penale [3] dichiara non punibile il pubblico ufficiale che, per adempiere un dovere del proprio ufficio, fa uso ovvero ordina di fare uso delle armi quando è costretto dalla necessità di:

  • respingere una violenza;
  • vincere una resistenza all’autorità.

Respingere una violenza significa, come puoi immaginare, applicare il principio del diritto alla legittima difesa. È il caso che si citava prima: se ti intimano l’alt in un posto di blocco e, anziché fermarti o prendere un’altra strada per fuggire, punti la macchina dritta contro gli agenti a tutta velocità con la chiara intenzione di investirli, il poliziotto può sparare per fermare la tua corsa. Non è detto che lo faccia puntando necessariamente alla tua testa: può mirare alle gomme o ad un altro punto dell’auto per convincerti, questa volta, con le cattive, a fermarti.

Ovviamente, anche in questi casi, non sempre è legittimo tirar fuori una pistola oppure azionare il mitra che si ha in braccio e sparare in un posto di blocco. Questa legittimità verrà stabilita da un giudice nel caso in cui l’arma da fuoco sia stata usata ed abbia colpito chi non ha rispettato l’alt. Il magistrato deciderà se si poteva respingere la violenza o vincere la resistenza all’autorità in un altro modo oppure se non c’era un’altra scelta diversa da quella di sparare.

Posto di blocco: cosa rischia chi non ci si ferma?

Il fatto che non punti gli agenti per investirli o che non fai alcuna mossa che induca le forze dell’ordine a sparare in un posto di blocco non vuol dire che la passi liscia se decidi di non accostare all’alt della Polizia. Rischi una multa da 1.324 a 5.032 euro, la decurtazione di 10 punti dalla patente e una denuncia all’autorità giudiziaria.

Ricorda, comunque, che se vedi un posto di blocco davanti a te puoi cambiare strada o invertire la marcia anche all’ultimo momento finché l’agente di polizia non ti avrà chiesto di fermarti. Purché, però, la tua manovra non comporti un rischio per l’incolumità dei passanti o degli altri automobilisti.

note

[1] Art. 192 cod. str.

[2] Trib. Napoli Nord sent. n. 1789/2016.

[3] Art. 53 cod. pen.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA