Politica | Articoli

Di Maio avoca a sé più poteri

10 Settembre 2019
Di Maio avoca a sé più poteri

Commercio internazionale e Made in Italy: pronto il progetto per trasferire competenze, risorse e personale dal ministero dello Sviluppo Economico agli Esteri su internazionalizzazione.

Nel suo discorso introduttivo, Conte ha anticipato uno dei primi provvedimenti del nuovo Governo: trasferire al ministero degli Esteri – ossia a Di Maio – tutte le competenze in materia di commercio internazionale, competenze che sino ad oggi erano rimaste in mano del ministero dello Sviluppo Economico: un aumento di poteri e competenze sino ad oggi mai attribuito alla Farnesina. A conti fatti, si tratta di circa 170 milioni di fondi promozionali, 75 milioni per il funzionamento dell’Agenzia Ice, 50 milioni del piano Export Sud, fino a 100 unità del personale ministeriale.

Il passaggio di competenze arriverà nei prossimi giorni, se ci sarà il consenso del Pd, con un decreto legge per accelerare la sua approvazione.

Si tratta di un settore molto delicato quello del Made in Italy e per le nostre imprese all’estero. Da una stima del Sole 24 Ore sugli ultimi dati annuali, si tratta di 140 milioni di fondi straordinari del piano Made in Italy più 17-18 milioni di fondi ordinari e 11 milioni di campagna straordinaria di promozione.

«Abbiamo qualche dubbio sull’ipotesi che vengano trasferite le competenze in materia di internazionalizzazione e di politica commerciale internazionale dal ministero dello Sviluppo economico al ministero degli Affari esteri e commercio internazionale». Lo afferma Marco Nocivelli, presidente di Anima Confindustria, l’associazione che rappresenta l’industria meccanica italiana. Sono mille le aziende del comparto rappresentato che, in media, vantano una quota export pari al 58%, equivalente a circa 28 miliardi di euro.

«L’export è la chiave di volta delle imprese della meccanica: è stato l’ancora di salvezza in questi anni di smottamento dovuti alla crisi economica e, ancora oggi, compensa la debolezza del mercato interno. Il commercio estero è sinonimo di sviluppo economico. Per la nostra esperienza, le competenze di commercio estero procedono di pari passo con altre competenze, quali la tutela della proprietà intellettuale, gli incentivi, la lotta alla contraffazione, l’economia digitale, che fanno capo al Mise», sottolinea Nocivelli.

La preoccupazione di Anima, continua il suo presidente, è che il trasferimento delle competenze tra i due ministeri «possa comportare una perdita di visione di insieme, sinergie. Preoccupa inoltre il fattore tempo che deriverebbe dal ‘passaggio di consegne’. Per tutti questi motivi, chiediamo che venga aperto un tavolo di confronto con il mondo imprenditoriale per valutare gli effetti di tale cambiamento e concertare la soluzione e le tempistiche migliori per le aziende e, quindi, per il sistema Paese».


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA