Cronaca | News

Avvocato evasore totale: ecco come la finanza l’ha scoperto

11 Settembre 2019
Avvocato evasore totale: ecco come la finanza l’ha scoperto

Liberi professionisti al centro delle indagini delle Fiamme Gialle: così si scopre l’evasione fiscale degli studi legali.

L’evasione fiscale è ancora alta tra i liberi professionisti. La Guardia di Finanza di Siena ha scoperto un avvocato evasore totale: in due anni, ha sottratto al Fisco redditi per oltre 170mila euro.

Grazie a un’attività d’intelligence, i militari hanno scoperto nel capoluogo senese un noto legale che non aveva ottemperato ai previsti obblighi di dichiarazione, sebbene lavorasse con regolarità, esercitando la propria professione sia per conto di privati, sia per conto di società. Insomma, l’uomo risultava al Fisco come nullatenente e privo di reddito quando, invece, aveva messo da parte una cospicua somma in banca.

Ecco come la finanza l’ha scoperto. Al fine di quantificare il reale volume d’affari del professionista, le Fiamme Gialle hanno proceduto, tra l’altro, anche all’acquisizione della documentazione bancaria. Sui conti correnti esaminati erano state depositate ingenti somme, non giustificate dalla documentazione contabile.

Proprio a riguardo, la giurisprudenza ha di recente chiarito che gli accertamenti bancari possono avvenire anche senza previa comunicazione al contribuente che, pertanto, ne verrà a conoscenza solo nel momento in cui gli sarà notificato l’accertamento fiscale.

Gli ulteriori riscontri tra i dati estrapolati dagli applicativi informatici in uso alla Guardia di Finanza e gli accertamenti sui clienti hanno rimpinguato ulteriormente l’ammontare della somma sottratta a tassazione. Ricordiamo che, proprio di recente, la legge ha esteso l’utilizzo della super anagrafe dei conti correnti anche alle Fiamme Gialle, non dovendo più queste interfacciarsi prima con l’Agenzia delle Entrate.

Al termine delle attività ispettive, è stato ricostruito un ammontare dei ricavi di oltre 170.000 euro suddivisi nelle annualità 2017-2018, nonché un’Iva dovuta pari a circa 40.000 euro.

Gli accertamenti fiscali nei confronti degli avvocati sono oggi resi ancora più semplici grazie al processo civile telematico e all’iscrizione a ruolo dei procedimento con registrazione online. Difatti, tramite l’archivio informatico, è possibile risalire ad ogni causa patrocinata dall’avvocato e pretendere da questi una corrispondente fattura. Tale sistema ha affiancato l’acquisizione dell’agenda legale del professionista dalla quale risultano appuntamenti, riunioni, udienze e scadenze.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA