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Affitti: affari solo a Milano

11 Settembre 2019
Affitti: affari solo a Milano

Locazione: canoni fermi in tutta Italia. Prezzi erosi dalla pressione fiscale.

Avere una seconda casa da affittare è sempre meno conveniente, tranne a Milano. Nel capoluogo lombardo, infatti, i prezzi continuano a crescere, mentre nel resto d’Italia i ricavi del locatore sono sempre più decurtati dall’imposizione fiscale.

Come rivela la nostra agenzia stampa Adnkronos, le locazioni sono sempre più care a Milano, città che continua a registrare record nei prezzi degli affitti: in soli sei mesi, i costi degli appartamenti in affitto sono aumentati del 5,8% e per un bilocale tipo da 65 metri quadri si spendono in media quasi 1.300 euro al mese. Numeri che trovano giustificazione in una domanda che continua a crescere e segna +4,2% su base semestrale e a cui non riesce a tenere testa l’offerta. Rispetto a marzo gli immobili offerti in locazione sono calati infatti del 3,2%. È quanto emerge dall’Osservatorio di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) e Mioaffitto.it (www.mioaffitto.it) sul semestre da marzo a settembre.

L’indagine ha confermato il primato assoluto di Milano, sia in termini di crescita sia di costi, la stabilità dei mercati nelle grandi città e, per contro, la ‘non ripresa’ dei piccoli centri e della provincia.

Anche nelle altre grandi città tutti gli indicatori di mercato sono positivi, seppur a livelli meno evidenti rispetto al capoluogo lombardo. L’indice dei prezzi rivela una situazione stabile (+0,7%), con una domanda in aumento dello 0,8%. La distanza rispetto a Milano appare più evidente guardando alle cifre richieste per affittare casa: qui, per un bilocale tipo si chiedono mediamente 854 euro al mese.

Nei capoluoghi di regione più piccoli, non ci sono ancora segni di ripresa del mercato, anche se i valori non sono più preoccupanti come quelli che si registravano negli anni della crisi. La domanda, in sei mesi, ha continuato a scendere (-1,4%), mentre i prezzi appaiono fermi (0,6% rispetto a marzo).

Si registrano ancora valori in sofferenza nella provincia italiana, dove è sempre l’assenza di domanda a trascinare il mercato degli affitti verso il basso. Da marzo a settembre, le richieste di immobili in locazione sono calate di oltre il 2% mentre prezzi e offerta risultano praticamente fermi.

«Per contrastare la crisi e la stagnazione del mercato delle locazioni nei piccoli centri e nella provincia bisognerebbe intervenire a monte, laddove l’assenza di domanda è determinata dall’assenza di opportunità lavorative che porta gli abitanti a muoversi verso le grandi città», dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it.

«Per quello che invece riguarda Milano, è prioritario un intervento sull’offerta, a fronte di una mole di richieste che continua e continuerà a crescere. Qui infatti il vero problema non risiede più solo nei costi, in costante aumento e spesso proibitivi, ma anche nella reperibilità di un alloggio che oggi le famiglie faticano a trovare, dovendosi contendere l’offerta di mercato con studenti, lavoratori fuori sede e spesso anche turisti», conclude Giordano.


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