Apparecchi sbiancanti per denti: gravi rischi per la salute

11 Settembre 2019
Apparecchi sbiancanti per denti: gravi rischi per la salute

Mascherine dentali trasparenti: inutili e pericolose senza il consiglio dell’esperto.

Ormai, la pubblicità degli apparecchi sbiancanti “fai da te” per denti ha raggiunto i social network e numerosi influencer vengono contattati per tesserne le lodi. Ma attenzione, non è tutto oro ciò che luccica… sui denti. A lanciare l’allarme è l’Asio, l’associazione specialisti italiani in ortodonzia. “Chi utilizza gli ‘allineatori trasparenti‘ senza rivolgersi al professionista rischia seri danni alla salute“.

In una nota stampa diffusa stamane da Adnkronos, si legge che gli esperti ribadiscono i “pericoli del fai da te'” e puntano l’indice “contro quelle multinazionali che, attraverso un’intensa attività di marketing, vendono direttamente ai pazienti mascherine dentali trasparenti senza verificarne la corretta indicazione e correttezza con visite e cure personalizzate dall’ortodontista di fiducia”.

Asio si unisce così alle battaglie dell’American association of orthodontists (Aao) e del General Dental Council del Regno Unito (Gdc), che proprio negli ultimi mesi, hanno dichiarato guerra “a questa mal-practice denunciando in via ufficiale le aziende responsabili”.

Ma come funziona di preciso questa pratica fai da te? “L’azienda, spedisce all’interessato un kit completo con i materiali per l’auto-rilevazione domiciliare dell’impronta della propria dentatura, che viene poi rispedita all’azienda stessa – ricordano gli esperti dell’Asio – a questo punto parte la fabbricazione delle mascherine, che vengono poi spedite direttamente al cliente, che è libero di iniziare senza supervisione professionale il proprio trattamento ortodontico. Un metodo facile, veloce e dai costi ridotti che rischia di allettare numerose persone, a discapito della propria salute”.

“Come emerge da un recente sondaggio, condotto dall’Aao – sottolinea l’Asio – il 13% dei suoi specialisti ha visitato pazienti che hanno indossato allineatori dentali acquistati e misurati in proprio, con il metodo ‘fai da te’ e in alcuni di questi sono stati rilevati danni irreparabili alle arcate dentali.

Per questo motivo lo scorso anno l’associazione degli ortodontisti americani ha presentato denunce in 36 Stati americani, sostenendo la violazione di quelle leggi che regolano l’esercizio dell’odontoiatria. Anche in Italia, purtroppo, si sta diffondendo questa moda, anche se ancora agli inizi”.

La diagnosi e la supervisione costante da parte di un ortodontista abilitato “è quanto mai necessaria – ammoniscono gli specialisti italiani – per tutte le fasi del trattamento ortodontico: dagli esami clinici e radiografici, dai modelli di studio e le scansioni della bocca fino alla pianificazione e supervisione di tutte le fasi del trattamento; per non dimenticare la fase di contenzione e dei controlli periodici post-trattamento”.

In Italia – sottolinea Cesare Luzi, specialista in Ortognatodonzia e presidente dell’Asio – “la legge prevede che solamente chi è in possesso di titolo accademico specifico in odontoiatria possa praticare cure ortodontiche.

Vista la complessità della materia esiste inoltre una scuola di specializzazione in ortodonzia che dura tre anni a tempo pieno che consente di formare gli esperti del settore, cioè gli specialisti in ortodonzia. Per questo motivo Asio è al fianco delle altre associazioni di categoria internazionali”.

“Le terapie con allineatori trasparenti sono tanto interessanti quanto delicate e specialistiche – aggiunge Luzi – in quanto si adattano solo ad alcune tipologie di malocclusione e quasi sempre non raggiungono il 100% dei risultati promessi nelle varie simulazioni virtuali pre-trattamento che vengono mostrate al paziente. In un recente articolo sul ‘New York Post’, risulta evidente come i rischi per la salute orale dei pazienti siano elevati. Ancora più recente è la notizia che una delle maggiori aziende che forniscono questo servizio, lo SmileDirectClub, ha superato i 1100 reclami sul sito del Better Business Bureau”.

Luzi sottolinea inoltre come “un riallineamento dei denti fine a se stesso possa spesso determinare un peggioramento funzionale nell’apertura di un morso per esempio o nello stesso allineamento dei denti, o ancora in altre situazioni che devono essere valutate in via preliminare da uno specialista in ortodonzia che saprà giudicare la convenienza, i modi ed i tempi di un trattamento corretto”.

“Ritengo infine – conclude il presidente Asio – fondamentale una corretta comunicazione con il paziente affinché possa rendersi partecipe e sicuro della propria cura, comprendendo appieno quelle strategie adottate per la sua salute orale. Non può essere sufficiente un breve test su Internet ed un acquisto in remoto per ottenere la correzione della propria malocclusione, senza tenere in debito conto non solo la sicurezza ma anche e soprattutto una valutazione specialistica, una corretta diagnosi, un monitoraggio continuo e costante dei progressi per raggiungere il risultato desiderato”.


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