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Investigatori privati: il rapporto non è prova. Testimonianza in giudizio necessaria

22 Maggio 2013


Investigatori privati: il rapporto non è prova. Testimonianza in giudizio necessaria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Maggio 2013



I rapporti delle agenzie investigative non possono essere considerati prove tipiche del processo civile: per dimostrare i fatti accertati dal detective è sempre necessaria la prova testimoniale di quest’ultimo.

Il rapporto redatto dall’investigatore privato non può essere utilizzato come prova all’interno del processo. Pertanto, la semplice produzione in giudizio del dossier del detective non è sufficiente a dimostrare al giudice le risultanze in esso contenute. Si tratta infatti di scritti di terzi che non costituiscono prove tipiche.

Al contrario, per riuscire a provare i fatti di cui l’investigatore è venuto – in qualsiasi modo – a conoscenza, è sempre necessario che quest’ultimo sia chiamato a testimoniare davanti al magistrato (prova orale, dunque, e non documentale) sui fatti stessi. Solo così si potrà avere l’ingresso, all’interno del processo civile, delle circostanze documentate nel rapporto investigativo.

Né si può ritenere sufficiente l’invito, rivolto all’ispettore, a confermare il rapporto investigativo da questi redatto (asseverazione).

L’importante principio è stato espresso dal Tribunale di Milano in una sentenza dello scorso mese [1].

Produrre in giudizio il rapporto investigativo del detective privato o chiamare quest’ultimo in giudizio ad asseverare il rapporto medesimo non costituisce una valida prova del processo civile. È necessaria invece la prova testimoniale dell’ispettore. I capitoli di prova dovranno vertere sui precisi fatti di cui egli è venuto a conoscenza.

note

[1] Trib. Milano, ord. dell’08.04.2013.


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2 Commenti

  1. Chissà perché io e mia moglie adoriamo i film polizieschi, ma non il thriller moderno: solo i film polizieschi pieni di mistero che mettono in scena detective privati come Sherlock Holmes o Hercule Poirot

  2. La realtà è ben diversa dai film! L’investigatore privato è autorizzato dalla Questura/Prefettura a pedinare, controllare direttamente comportamenti e spostamenti, ma DA SEMPRE l’unica vera e propria prova producibile in giudizio è la sua testimonianza giurata. Il Tribunale resta sempre e comunque l’unico luogo dovo, interrogati dal Giudice, si è obbligati, non solo autorizzati, a dire tutto quanto si è visto.

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