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Trading online: quanto si può guadagnare?

11 Settembre 2019 | Autore:
Trading online: quanto si può guadagnare?

Trading online: come funziona, quali rischi ci sono, quanti capitali servono. Quanto tempo bisogna dedicarvi? Si guadagna davvero?

Il trading online non è più un hobby da pausa pranzo, ma sta diventando una vera e propria professione digitale. Complice la disoccupazione dilagante, molti giovani, ma anche parecchi over 50, hanno iniziato a svolgere questa attività in modo regolare e programmato, fino a farla diventare abituale.

Il fenomeno è favorito dal fatto che oggi più di 6 milioni di italiani hanno un conto bancario online e così hanno la possibilità di essere immediatamente operativi. Inoltre, i costi di accesso per avviare questa impresa sono davvero bassi: basta un pc, o uno smartphone, una connessione ad internet e poi tanto lavoro ed energie da dedicare all’attività, che è snervante perché si rischiano soldi veri.

Sembra un gioco, ma ne ha solo le sembianze; chi lo svolge in maniera seria ne ha fatto il proprio lavoro, l’occupazione principale. Molti riescono a guadagnare somme consistenti e non solo una volta o per caso. Il trading online non è una lotteria dove compri il biglietto e poi aspetti di vincere, al contrario è un impegno che assorbe le energie intellettuali ed anche emotive di chi lo pratica.

C’è gente, insomma, che di questo mestiere ci campa e questo non deve sembrare strano. È possibile ma, come tutte le cose di successo, non è affatto facile. Certo per diventare un trader non ci si può improvvisare e buttarsi allo sbaraglio: occorre anzi avere una solida preparazione finanziaria per capire come si muovono i mercati ed anche una buona formazione tecnica per sapersi destreggiare tra piattaforme piene di cifre e grafici in continuo movimento. Chi ha metodo e costanza, però, può fare di questa occupazione una fonte di reddito.

Col trading, infatti, si possono guadagnare – ma anche perdere – cifre consistenti. Ma a differenza delle scommesse non è un azzardo, se si scelgono bene i titoli o i settori di mercato su cui puntare e il momento è giusto per entrare ed uscire con gli ordini di acquisto e di vendita, in modo da ricavarne la maggior parte delle volte un profitto. A questo punto, ti chiederai quanto si può guadagnare con il trading online e se leggerai questo articolo avrai la chiave di risposta.

Trading online: cos’è

Il trading online non è altro che la compravendita di strumenti finanziari via internet. Rispetto ai canali tradizionali, come l’ordine dato in banca, cambia il metodo, ma non la sostanza: il trader può acquistare azioni, obbligazioni, titoli di Stato, opzioni, valute, futures, prodotti derivati come i Cfd,  certificati rappresentativi di merci o valori, insomma tutti i prodotti quotati sulle Borse e negli altri mercati finanziari di tutto il mondo e poi rivenderli.

Lo scambio avviene in tempi brevissimi rispetto ai canali tradizionali, dove per passare un ordine di acquisto e di vendita e farlo eseguire all’intermediario, di solito la banca o un broker, passano minuti preziosi se non anche ore. Per questo, il trading online è adatto a chi esegue molte operazioni nella giornata, adottando la strategia del “mordi e fuggi” anziché quella del “compra e tieni” che è tipica dell’investitore di lungo periodo.

Il tempo e soprattutto la rapidità di esecuzione sono fattori fondamentali per la riuscita dell’operazione: quotazioni e valori oscillano anche sensibilmente nel giro di pochi secondi e il trader deve agire in tempi brevissimi per riuscire a guadagnare sulla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita dello strumento che sta scambiando (al netto delle commissioni di intermediazione che sono previste sull’operazione). Pochi istanti possono fare la differenza e far perdere tutto il guadagno potenziale accumulato.

Trading online: come funziona

L’attività di trading online come quella dell’intero settore in cui si inquadra, cioè la compravendita di titoli quotati sui mercati finanziari autorizzati, non è libera, ma è regolamentata da precise norme di legge [1] ed è sorvegliata dalla Consob, che è l’Autorità per la vigilanza sui mercati finanziari in Italia.

È proprio la Consob ad autorizzare, in via preventiva, tutti i soggetti che svolgono servizi e attività di investimento nei confronti del pubblico, tra i quali ci sono le società finanziarie autorizzate, detti broker. Questi broker sono degli intermediari: mettono a disposizione dei loro clienti una piattaforma digitale che consente di operare sui principali mercati finanziari di tutto il mondo e vengono remunerati attraverso delle commissioni su ogni operazione di compravendita svolta dai trader che utilizzano i loro servizi.

Trading online: come iniziare

Per partire con il trading online, oltre ad avere già un computer o altro dispositivo con connessione alla rete internet, bisogna scegliere un broker tra i numerosi autorizzati dalla Consob ad operare in Italia. Le proposte sono tantissime: non prendere la prima che ti capita a tiro, ma impiega un po’ di tempo a selezionare la piattaforma che ti appare più comprensibile e congeniale perché sarà con quella che dovrai lavorare. Se hai dei dubbi verifica sempre prima sul sito della Consob se il soggetto è autorizzato, specialmente se ti propone con insistenza inserzioni che ti invitano ad investire in settori “strani” come ad esempio il Forex.

Tra quelle più note ed utilizzate dai trader professionali ci sono eToro, 24option, IQoption, Plus500, Trade.com e XTB. Tutte offrono funzionalità adatte ai principianti ma che soddisfano anche i più esperti ed esigenti; il grado di utilizzo dipenderà anche dalle tue capacità che progressivamente aumenterai con l’esercizio.

A tal proposito, i migliori broker offrono, prima di iniziare veramente, la possibilità di operare con un conto demo in modo da impratichirsi e prendere familiarità con il sistema senza rischiare soldi veri. Inizia quindi solo quando ti senti pronto a farlo e considera che non basta sapersela cavare con la tecnica ma occorre anche avere la cultura finanziaria necessaria. Dovrai leggere riviste di settore, notizie di economia e manuali specializzati per imparare le basi. Ad esempio, non puoi operare sul Nasdaq se non sai che tipo di titoli quota e quali sono le loro prospettive.

Trading online: quanto tempo occorre?

Come in tutte le attività svolte in maniera abituale e professionale, il tempo da dedicare è molto, ma non necessariamente tale da assorbire l’intera giornata. L’idea del trader incollato per ore ed ore davanti a un monitor ed una tastiera, affannato ad eseguire operazioni di continuo, è molto lontana dalla realtà.

I migliori trader, quelli che ottengono i risultati più proficui, utilizzano l’intelligenza e concentrano il loro impegno nell’arco di quelle ore e di quei giorni che possono dedicare a tale attività. La fascia oraria non rappresenta un problema, considerati gli estesi orari di apertura dei mercati borsistici ed il fatto che, grazie al fuso orario, si può operare praticamente in qualsiasi ora del giorno e della notte.

Ad esempio, la Borsa italiana apre in negoziazione continua dalle 09,00 alle 17,30, ma prosegue in modalità after hours fino alle 20,30; a quell’ora la Borsa di New York è in piena attività perché ha aperto alle 15,30 (ora italiana) e chiuderà alle ore 22,00 (che per loro sono le 16,00), anche lì con una fase post mercato (extended trading) che arriva fino alle nostre ore 02,00 di notte. Proprio a quell’ora però stanno aprendo le Borse asiatiche (Tokyo, Shanghai, Hong Kong e Singapore) e così via.

Il trucco è selezionare in partenza i settori finanziari, le aree geografiche ed i mercati in cui si vuole operare, in base alle proprie disponibilità di tempo: anzi, approfondire la conoscenza in un determinato settore consente di focalizzarsi e di diventare specialisti in modo da poter cogliere al meglio le opportunità. Così anche chi desidera fare trading nei momenti liberi dalle proprie occupazioni, o come secondo lavoro, ha tutte le possibilità per farlo. È un’attività flessibile che puoi modulare in base alle tue esigenze.

Trading online: quanto si può guadagnare?

Per rispondere bene a questa domanda si può utilizzare il dato dell’esperienza anziché dare risposte scontate ed inutili come “tantissimo o niente” oppure “dipende”. Verificando quanto guadagna chi fa trading online in maniera attiva, cioè abituale e non una volta ogni tanto, scopriamo che c’è gente che si mantiene con i proventi di questa attività.

Alcuni sono arrivati a licenziarsi da un precedente lavoro dipendente perché con il trading guadagnano di più e in maniera forse non più facile ma sicuramente più comoda. Però, anche costoro hanno fatto prima un lungo periodo in cui hanno svolto insieme entrambe le attività, fino a scoprire e a capire quando erano in grado di sostituire lo stipendio con i guadagni del trading online e quindi a fare il salto.

Bisogna, quindi, arrivare a questo risultato per gradi: all’inizio occorre impiegare cifre piccole per i propri investimenti di trading, evitando di rischiare grosse somme senza prima aver acquisito la preparazione necessaria. Non si può guidare subito una Ferrari senza aver fatto prima una buona esperienza di guida con altre autovetture meno potenti.

I trader, infatti, costruiscono il loro capitale non all’improvviso, con una singola operazione fortunata, ma per accumulazione, riuscendo a fare in modo che le operazioni positive superino mediamente quelle negative, ed ecco il guadagno netto.

Così anche iniziando con 1.000 o 2.000 euro, se si ha la costanza di reinvestire i guadagni accumulati, si può arrivare nel giro di pochi mesi a guadagnare cifre consistenti. Il fatto è che appunto occorre pazienza e bisogna reimpiegare i primi guadagni nel circuito anziché prelevarli e spenderli.

Sarà l’esperienza maturata ad innescare il meccanismo che consentirà di far crescere il capitale fino a quando non si sarà capaci di investire in maniera oculata e ragionata importi consistenti su determinate operazioni e così realizzare un guadagno – giornaliero, settimanale e mensile – che finalmente consentirà di prelevare le somme necessarie a mantenersi e a soddisfare le esigenze del tenore di vita che si desidera.

Considera che il 90% dei trader falliscono nelle prime settimane dall’inizio perché non hanno la costanza, la competenza o i nervi saldi necessari. Commettono errori che però è possibile evitare se si parte ad intraprendere questo impegnativo percorso ben equipaggiati ed allenati.

Ad esempio, le operazioni di compravendita vanno programmate in partenza, fissando uno stop loss, cioè la perdita massima che si è disposti a sopportare. Così, se hai fissato uno stop loss del 10%, appena il titolo scende al di sotto, per qualsiasi motivo, devi venderlo (le migliori piattaforme consentono di impostare l’operazione in automatico, senza necessità che tu debba seguire costantemente l’andamento del titolo) senza rimpianti e ripensamenti. Avrai salvaguardato il 90% del capitale investito, che potrai impiegare in altre operazioni. Altrimenti lo avresti perso o, nella migliore delle ipotesi, lo avresti tenuto inutilmente congelato nella speranza di una futura risalita del titolo.

Le operazioni, inoltre, vanno programmate nel loro insieme e non in maniera isolata. Con 1.000 euro di partenza, ad esempio, potrai eseguirne contemporaneamente 5 da 200 euro l’una, e sarà bene operare in settori diversificati in maniera che i rischi di perdita si compensino tra loro.

C’è poi il metodo del copy trading che consiste nel replicare le operazioni realizzate dai migliori trader della community nella piattaforma di riferimento: in sostanza ci si affida a chi ha già dimostrato di saperci fare, come un vagone ad una locomotiva.

Applicando queste e molte altre strategie, si può arrivare ad ottenere – lo ripetiamo: non subito, ma dopo parecchi mesi se non anni – un guadagno di diverse migliaia di euro al mese. Questo non significa diventare ricchi con il trading online anche perché per mantenere questi guadagni periodici occorrerà sempre continuare a dedicarsi a questa attività, seguendo costantemente i propri investimenti anziché andare a vivere a Bora Bora; ma vuol dire senz’altro migliorare decisamente il proprio tenore di vita e creare una fonte di reddito grazie alle proprie capacità.  Una sfida che, per chi ha voglia di accettarla, può essere affascinante.

note

[1] D.Lgs. n.58 del 24 febbraio 1998, “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria“.


2 Commenti

  1. Si sono d’accordo. Il trading online può diventare una dipendenza, ma come in tutte le attività, deve essere svolta consapevolmente. Non è possibile impiegare in questo tutta la propria vita. E se vuoi che diventi un lavoro devi anche avere soldi da parte, almeno un bel gruzzoletto, per poterti permettere di perdere eventualmente grandi somme ed evitare di restare “in mutande”.

  2. Mio zio era vicedirettore di banca, aveva grandi conoscenze nel mondo della finanza e della borsa. Ho sempre avuto grandissima stima per lui che aveva una grande professionalità e preparazione. Eppure, lui non ha mai fatto trading online. Per me, questa è la prova che non è una passeggiata e avere esperienza in materia non ti garantisce grandi guadagni.

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