L’esperto | Articoli

Decreto ingiuntivo fatture: ultime sentenze

29 Settembre 2019
Decreto ingiuntivo fatture: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: opposizione a decreto ingiuntivo; produzione in giudizio delle fatture; valutazione del materiale probatorio; valore probatorio della fattura commerciale; documentazione di corredo al ricorso per decreto ingiuntivo; fascicolo del ricorrente. 

Contestazione fatture

Va confermato il decreto ingiuntivo qualora l’opposizione non risulti fondata (nel caso di specie, l’opponente contesta i prezzi applicati dall’altra parte in fattura, ma non risulta che tali fatture siano state in precedenza mai contestate).

Tribunale Pisa, 25/06/2018, n.584

Onere di provare la fondatezza della pretesa creditoria

Nel giudizio che si instaura a seguito di opposizione a decreto ingiuntivo, l’opposta assume la posizione di attrice in senso sostanziale, mentre l’opponente assume la posizione di convenuto in senso sostanziale. Di conseguenza, dovrà essere l’opposta a provare in giudizio la sussistenza delle ragioni del credito azionato in via monitoria.

Del resto, le fatture, seppur documenti contabili sufficienti a determinare l’emissione del provvedimento monitorio, sono elementi che, se non corredati da ulteriori documenti o elementi probatori, non comprovano autonomamente la pretesa creditoria avanzata nella fase monitoria nel giudizio. Ne deriva che l’onere di provare la fondatezza della pretesa creditoria grava sull’opposto.

Tribunale L’Aquila, 14/06/2018, n.542

Valore probatorio delle fatture

Le semplici fatture possono costituire prova dei crediti limitatamente alla fase di emissione del decreto ingiuntivo, e fatta salva ogni ulteriore valutazione del materiale probatorio nel successivo giudizio di opposizione. Infatti un documento proveniente dalla parte che voglia giovarsene non può costituire prova in favore della stessa né determina inversione dell’onere probatorio nel caso in cui la parte contro la quale è prodotto contesti il diritto, anche relativamente alla sua entità, oltreché alla sua esistenza.

Tribunale Caltanissetta, 15/03/2018, n.139

Fattura commerciale: prova l’esistenza del credito?

La fattura è titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l’ha emessa, ma nell’eventuale giudizio di opposizione la stessa non costituisce prova dell’esistenza del credito, che dovrà essere dimostrato con gli ordinari mezzi di prova dall’opposto.

Tribunale Avezzano, 22/08/2018, n.502

Opposizione a decreto ingiuntivo e ripartizione dell’onere probatorio

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la società fornitrice di energia, parte opposta e attrice in senso sostanziale, è tenuta, in base alla ripartizione dell’onere probatorio, a fornire la prova dei costi sostenuti verso la società di trasporto nazionale (ad esempio, mediante la produzione in giudizio delle fatture emesse da quest’ultima), attesa l’inidoneità e l’insufficienza allo scopo, nella fase di cognizione piena, delle fatture emesse nei confronti dell’utente finale, azionate nel giudizio monitorio.

Tribunale Milano sez. XI, 21/08/2018, n.8724

Fatture indicate nel decreto ingiuntivo opposto

Quando il credito risulta dalle fatture indicate nel decreto ingiuntivo opposto, è competente il giudice del domicilio del creditore in quanto trattasi di obbligazioni pecuniarie che risultino liquide, ossia determinate nel loro ammontare. Posto che, ai sensi dell’art. 1182, comma 3, c.c. le obbligazioni pecuniarie si adempiono al domicilio del creditore; tale principio, inoltre deve ritenersi applicabile sia ad obbligazioni la cui scadenza, non determinata dal titolo, è determinabile dal giudice con indagine di carattere dichiarativo, sia ad obbligazioni il cui ammontare, non determinato dal titolo, è, però determinabile in base ad elementi certi e prestabiliti risultanti dal titolo stesso.

Tribunale Savona, 11/02/2018

Decreto ingiuntivo per omesso pagamento delle fatture

E’ infondata l’opposizione a decreto ingiuntivo nella quale si pone a fondamento dell’omesso pagamento delle fatture per il servizio di energia elettrica fornito su di un fondo il mancato utilizzo dello stesso, diversamente si doveva disdire il contratto per non usufruire più dello stesso.

Tribunale Prato sez. I, 14/12/2017, n.1011

Opposizione a ingiunzione emessa per somme maggiori a quelle dovute

In tema di ingiunzione civile, nel giudizio di opposizione grava sull’opponente fornire la prova che il decreto ingiuntivo è stato emesso per somme maggiori rispetto a quelle oggetto delle fatture.

Tribunale Forli’ sez. II, 03/11/2017, n.1074

Ricorso per decreto ingiuntivo e fatture commerciali

La documentazione di corredo al ricorso per decreto ingiuntivo è destinata, per effetto dell’opposizione al decreto, ad entrare nel fascicolo del ricorrente, e conserva, rispetto al fascicolo di ufficio, una distinta funzione ed una propria autonomia che ne impedisce l’allegazione di ufficio nel giudizio cognitorio, ove la produzione del fascicolo di parte presuppone la costituzione in giudizio.

Le fatture commerciali non accettate, pur essendo prove idonee ai fini dell’emissione del decreto ingiuntivo, non integrano di per sé la piena prova del credito in esse indicato e non determinano neppure alcuna inversione dell’onere probatorio nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, come in ogni giudizio di cognizione: ne consegue che, quando il preteso debitore muove contestazioni sull’an o sul quantum debeatur, le fatture non valgono a dimostrare l’esistenza del credito, né, tanto meno, la sua liquidità ed esigibilità.

Tribunale Torre Annunziata, 09/07/2019, n.1736

Insufficienza probatoria delle fatture

Va rigettata l’opposizione a decreto ingiuntivo fondato su fatture qualora, proponendo l’opposizione, la parte ingiunta – opponente abbia inteso resistere alla pretesa di pagamento monitoriamente azionata limitandosi ad eccepire l’insufficienza probatoria delle fatture, senza in alcun modo contestare di aver ricevuto le forniture oggetto delle fatture e dei relativi documenti di trasporto.

Tribunale Milano sez. XI, 26/06/2019, n.6250

Opposizione a decreto ingiuntivo: valore probatorio della fattura commerciale

Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo le fatture possono al più costituire un mero indizio della sussistenza della pretesa la quale, però, deve essere supportata da ulteriori prove e/o indizi non essendo a tal fine sufficiente la documentazione unilateralmente formata prodotta in sede monitoria.

Ciò in quanto l’esistenza del rapporto contrattuale non si può presumere unicamente dall’allegazione di una fattura commerciale: tale documento, essendo un atto a formazione unilaterale, si qualifica come atto giuridico a contenuto partecipativo attraverso il quale vengono resi noti alla controparte negoziale gli elementi di un rapporto contrattuale intercorrente tra le stesse parti e già costituito; sicché, nel caso in cui tale rapporto venga contestato, non è possibile riconoscere alla fattura il valore di piena prova, dovendosi al contrario attribuire alla stessa valore di mero indizio.

Tribunale Monza sez. I, 13/03/2019, n.553

Opposizione a decreto ingiuntivo e prova scritta

In caso di opposizione a decreto ingiuntivo, la fattura può costituire un valido elemento di prova quanto alla prestazione ivi eseguita, specie nell’ipotesi in cui il debitore abbia accettato senza contestazioni le fatture stesse nel corso della esecuzione del rapporto, e d’altronde costituisce prova scritta, atta a legittimare la concessione del decreto ingiuntivo, qualsiasi documento proveniente non solo dal debitore, ma anche da un terzo, purché idoneo a dimostrare il diritto fatto valere, anche se privo di efficacia probatoria assoluta (quale, avuto riguardo alla sua formulazione unilaterale, la fattura commerciale), fermo restando che la completezza della documentazione esibita va accertata nel successivo giudizio di opposizione, a cognizione piena, nel quale il creditore può provare il suo credito indipendentemente dalla legittimità, validità ed efficacia del provvedimento monitorio, allo stesso modo in cui il debitore può dimostrare la insussistenza del preteso diritto.

Tribunale Catania sez. IV, 06/02/2019, n.535



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube