Gli esercenti: no alla nuova tassa sui contanti

11 Settembre 2019
Gli esercenti: no alla nuova tassa sui contanti

La nuova tassa sui prelievi al bancomat o allo sportello per disincentivare l’uso dei contanti potrebbe essere una forte stangata sui consumi. 

È la notizia della settimana e farà discutere ancora molto il mondo politico. La proposta lanciata questa mattina da Confindustria di mettere una tassa sui prelievi di contanti al bancomat o allo sportello ha, però, ricevuto una secca bocciatura da parte dei rappresentanti dei commercianti. Il nuovo balzello sui contanti non piace a chi esercita l’attività di vendita al dettaglio: potrebbe comportare una seria stangata sui consumi. Di tanto avevamo già parlato in Lotta ai contanti: la proposta di tassare i prelievi al bancomat.

“Quella della tassa sui contanti è un’idea che non ci piace: sarebbe una stangata da miliardi di euro sui consumatori, che concorrerebbe sicuramente a deprimere ancora di più la spesa delle famiglie, già in rallentamento. Ci chiediamo inoltre quale sarebbe l’impatto di una misura del genere sulla popolazione più anziana del nostro Paese”. Così Confesercenti, in una nota, commenta la proposta tecnica avanzata dal Centro Studi Confindustria di disincentivare l’utilizzo del contante applicando una commissione del 2% sui prelievi eccedenti i 1.500 euro mensili.

“Siamo assolutamente convinti – continua la nota – della necessità di promuovere la diffusione della moneta elettronica, non solo per ragioni di tracciabilità e trasparenza, ma anche di sicurezza degli operatori commerciali. Ma al bastone preferiremmo la carota: quella della tassa sui contanti non è la strada giusta, meglio incentivare l’utilizzo di carte di credito e bancomat, con agevolazioni per i consumatori e minori costi per le imprese”.



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