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In quanti anni si prescrive l’imposta di registro su un pignoramento?

21 Settembre 2019
In quanti anni si prescrive l’imposta di registro su un pignoramento?

Ho ricevuto una cartella di pagamento per il pagamento dell’imposta di registro relativa ad una procedura esecutiva del 2007. E’ prescritta?

In base agli scarsi dati contenuti nella cartella si può ipotizzare che il provvedimento emesso dal Tribunale e del quale l’Agenzia delle Entrate chiede il pagamento della relativa imposta di registro, sia un’ordinanza con cui, nell’ambito di una procedura esecutiva mobiliare e a seguito di un pignoramento, venivano dal giudice assegnate ad un creditore:

  • somme di denaro pignorate al debitore
  • oppure il ricavato in denaro della vendita all’asta giudiziaria di un bene mobile che era di proprietà del debitore.

La legge (cioè l’articolo 76, comma 2, del decreto del presidente della repubblica n. 131 del 1986) stabilisce che l’imposta di registro deve essere richiesta al contribuente con un avviso di liquidazione entro tre anni che decorrono dalla data in cui è stata richiesta la registrazione del provvedimento (sottolineo, ed è importante per quello che dirò in seguito, che l’avviso di liquidazione viene notificato prima della cartella di pagamento che è l’atto che le è stato notificato in ultimo).

Per quanto riguarda gli atti emessi nel corso di un processo (come è nel caso in esame) la registrazione viene richiesta dal cancelliere del tribunale (così stabilisce l’articolo 10, lettera c) e 13 del decreto del presidente della repubblica n. 131 del 1986).

Questo vuol dire che l’imposta di registro relativa all’atto in questione doveva essere richiesta alle persone obbligate entro il termine di tre anni a partire dal momento in cui il cancelliere del tribunale richiese la registrazione di quel provvedimento.

Quindi l’Agenzia delle Entrate doveva notificare l’avviso di liquidazione ai soggetti obbligati al pagamento dell’imposta di registro entro tre anni dal giorno in cui il cancelliere del tribunale chiese la registrazione.

Si può quindi ipotizzare che la richiesta di registrazione sia avvenuta da parte del cancelliere nel corso del 2007 e che, perciò, l’avviso di liquidazione dell’imposta di registro doveva essere notificato ai soggetti obbligati entro il 2010 (non abbiamo alcun elemento invece per sapere il giorno ed il mese precisi di scadenza dei tre anni di tempo che l’Agenzia delle Entrate aveva per notificare in tempo l’avviso di liquidazione).

Se poi, come è probabilmente avvenuto nel caso che stiamo analizzando, i soggetti obbligati non hanno pagato l’imposta di registro dopo aver ricevuto la notificazione dell’avviso di liquidazione, l’Agenzia delle Entrate (attraverso l’agente della riscossione) ha avuto ulteriori dieci anni di tempo, decorrenti dalla data di notificazione dell’avviso di liquidazione, per recuperare l’imposta di registro notificando la cartella di pagamento (così stabilisce l’articolo 78 del decreto del presidente della repubblica n. 131 del 1986).

Quindi, ipotizzando che nel suo caso l’avviso di liquidazione sia stato notificato nel corso del 2010, l’Agenzia delle Entrate, per evitare la prescrizione, aveva ulteriori dieci anni di tempo a partire dalla data in cui, nel corso appunto del 2010, notificò l’avviso di liquidazione.

Se perciò, ad esempio, l’avviso di liquidazione fu notificato nel settembre 2010, l’Agenzia delle Entrate poteva notificare la cartella di pagamento fino al settembre 2020.

Purtroppo nella cartella allegata non risulta se un avviso di liquidazione fu effettivamente notificato e nemmeno a chi e quando.

Questo vuol dire che, in base agli elementi contenuti nella cartella, non abbiamo la certezza che l’imposta di registro che le viene chiesto di pagare sia prescritta o meno.

Per saperlo occorrerebbe sapere (chiedendolo all’Agenzia delle Entrate indicata nella cartella come ente creditore) se e quando fu notificato l’avviso di liquidazione dell’imposta di registro.

Occorre tener conto, comunque, che la richiesta di informazioni non sospende il termine di sessanta giorni per presentare ricorso contro la cartella (il termine per presentare ricorso è comunque sospeso nel periodo feriale che va dal 1° al 31 agosto).

Senza avere informazioni certe sull’avviso di liquidazione (se, quando e a chi fu notificato) sarebbe rischioso presentare ricorso contro la cartella perché l’imposta di registro che le viene chiesto di pagare potrebbe non essere prescritta per i motivi che le ho indicato.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte



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