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Nuovo piano per il Sud del Governo: una banca a supporto delle imprese

12 Settembre 2019
Nuovo piano per il Sud del Governo: una banca a supporto delle imprese

Negli accordi con l’Europa vi sono misure per il rilancio del Mezzogiorno italiano. Le imprese avranno supporto da una Banca pubblica per gli investimenti. 

Il nuovo patto con l’Europa che Giuseppe Conte intende siglare contiene un importante capitolo per il rilancio del Sud Italia. In questi giorni, si parla di una sorta di Statuto speciale per il Mezzogiorno.

Lo stesso premier, in una lettera pubblicata su “Il Quotidiano del Sud” ammette che il Governo sta lavorando a «un piano strutturale per il Sud che sarà parte integrante del ‘patto con l’Europa’ che ho proposto ieri a Bruxelles».

«La crescita dell’Italia, da sud a nord, è fra i punti più qualificanti dell’azione del governo, a partire dall’ineludibile principio dell’equità sociale e territoriale. Si tratta di una priorità che gli italiani avvertono da decenni, al pari di tematiche forse più spesso evocate a livello mediatico, ma non per questo più urgenti», spiega il presidente del Consiglio.

«Vogliamo realizzare un piano straordinario di intervento, approntare una cintura di protezione per le aree che soffrono di maggiori disagi dal punto di vista economico e sociale. Dedicheremo il nostro impegno a questo obiettivo e ne faremo un autentico pilastro della nostra azione politica, in Italia e in Europa», scrive il premier.

«L’azione riformatrice del governo, a partire dai progetti di autonomia differenziata, mira a promuovere e a riconoscere, nel rispetto della Costituzione, le legittime pretese dei territori, senza perdere di vista pero’ gli obiettivi della coesione e della solidarietà nazionale. La nostra prospettiva mira a contrastare il divario fra Nord e Sud, le logiche di contrapposizione fra aree di un Paese che corre a velocità diverse. Lavoriamo affinché i nostri figli non conoscano un’Italia di serie A e una di serie B», sottolinea il premier.

«Le priorità sono una Banca pubblica per gli investimenti a supporto delle imprese e tutti quegli strumenti di intervento, come i Contratti istituzionali di sviluppo, le Zes e i Contratti di Rete, idonei a perseguire obiettivi mirati e finanziariamente sostenibili, in grado, al contempo, di capitalizzare le risorse, in particolare quelle europee, che spesso non sono spese o non vengono adeguatamente impiegate. E poi ancora, l’aumento di fondi dedicati alle infrastrutture di tutto il Paese, con una quota destinata al Sud maggiore rispetto al passato e realmente calibrata sulla popolazione e sui suoi bisogni», spiega Conte.

«Parlare del Sud e lavorare ad una maggiore coesione dell’intero sistema-Paese significa promuovere il bene comune di tutti gli italiani. Significa scongiurare i rischi di una società frammentata e arroccata su dannosi egoismi. Significa mettere a disposizione competenze, volontà e – soprattutto – entusiasmo e fiducia. E’ un impegno collettivo al quale non possiamo sottrarci», sottolinea ancora il premier.



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