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Vittime di errori giudiziari: nasce il primo sportello

12 Settembre 2019
Vittime di errori giudiziari: nasce il primo sportello

Assistenza offerta ai cittadini: nasce la prima forma di tutela gratuita in Italia. 

Nasce a Caltanissetta il primo sportello in Italia per l’errore giudiziario. L’iniziativa sarà presentata domani nell’ambito del convegno ”Manifesto del diritto penale liberale e del giusto processo”, che si terrà nell’aula magna del Palazzo di giustizia di Caltanissetta. Lo riferisce la nostra agenzia stampa Adnkronos.

Durante il pomeriggio di studio, che avrà inizio alle 13,30, sarà presentato in attuazione alle direttive dell’Osservatori per l’errore giudiziario il primo sportello in Italia per l’errore giudiziario “al quale si potranno rivolgere tutti coloro che ritengono di essere stati vittima di un errore“.

”Sarà un lavoro prezioso sia per l’assistenza offerta ai perseguitati sia perché i dati che saranno raccolti confluiranno all’osservatorio nazionale -ha affermato il presidente della camera penale di Caltanissetta Sergio Iacona- allo scopo di intraprendere le opportune iniziative. Il nostro paese ha conosciuto troppi casi clamorosi di gravi errori con conseguenze devastanti per le vittime e di cui il caso Tortora è solo l’esempio più conosciuto”.

Il convegno avrà tra i relatori il presidente nazionale delle camere penali Domenico Caiazza, l’ex procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, il professor Giovanni Fiandaca, docente emerito di diritto Penale. Saranno riuniti a Caltanissetta i vertici dell’avvocatura penale nazionale ed autorevoli esponenti della magistratura e del mondo accademico.

”Sarà l’occasione per discutere della crescente preoccupazione destata dalle proiezioni di un allarmante populismo sul sistema giudiziario -ha ribadito Iacona- e per riaffermare la necessità di procedere ad una radicale riforma che, in sintonia con i principi che ispirarono l’introduzione nel nostro paese del sistema accusatorio, potenzi il sistema delle garanzie rimettendo al centro del processo la necessità di tutelare libertà fondamentali del cittadino oggi sempre più a rischio”.



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