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Bollettino multa: compilazione

28 Settembre 2019 | Autore:
Bollettino multa: compilazione

Non sempre si sa come pagare una multa utilizzando un bollettino postale, cosa va riportato e quali sono i dati da inserire.

Puoi pagare una multa presso l’ufficio postale? Nel bollettino allegato al verbale, è già indicato l’importo da versare? Come vanno calcolati i giorni per il pagamento? Ti è stata recapitata una multa a casa dal postino perché sei passato in una zona a traffico limitato senza l’apposito pass. Al comando della polizia municipale, hai visionato la foto scattata al momento del rilevamento della violazione. Si tratta proprio della tua autovettura per cui non ti resta che pagare la contravvenzione. Hai perciò, deciso di servirti dell’ufficio postale. Ma ti sovviene un dubbio sul bollettino multa: la compilazione come va fatta? Cosa va riportato e quali sono i dati da inserire? Prima di rispondere alla tua domanda, fornendoti ogni informazione necessaria affinché non incorra in errori, è bene che tu sappia che esistono svariati modi per il pagamento delle contravvenzioni oltre a quello da eseguire presso l’ufficio postale.

Puoi recarti in una tabaccheria autorizzata Sisal o Lottomatica oppure effettuare un bonifico bancario, utilizzando l’Iban riportato sul verbale, o anche recarti presso il comando della polizia municipale che ha elevato la multa ed in ultimo, puoi versare la sanzione online attraverso il sito del Comune o quello di Poste Italiane. In ogni caso le istruzioni sulle modalità di versamento della sanzione sono riportate dettagliatamente nel verbale per cui basta leggerlo e scegliere quella che più si adatta alle tue esigenze.

In cosa consiste un bollettino postale  

Per meglio inquadrare l’argomento oggetto del presente articolo, va fatta una premessa sul bollettino postale e sulle varie tipologie messe a disposizione da Poste Italiane. Condizione indispensabile per effettuare un pagamento tramite bollettino postale è quella che il beneficiario (persona fisica, associazione o ente che deve ricevere il pagamento) possieda un conto corrente postale.

Vi sono due tipi di bollettino postale:

  • il CH8/bis, composto da due parti e più precisamente da una ricevuta di accredito, la quale viene trattenuta dall’ufficio postale in cui si effettua il pagamento, e una ricevuta di versamento, che viene restituita a chi esegue il pagamento. Nel bollettino postale di 2 sezioni a sinistra si trova la ricevuta di versamento, e, a destra, la ricevuta di accredito;
  • il CH8/ter, composto da tre parti di cui una ricevuta di accredito e due di versamento, una delle quali può essere data al beneficiario per attestare l’avvenuto pagamento.

Non esiste alcuna differenza tra questi due tipi di bollettino postale, i quali vanno compilati allo stesso modo indipendentemente che presentino due o tre parti.

Quali sono i campi da compilare di un bollettino postale

Perché il pagamento effettuato tramite bollettino postale sia valido, è indispensabile compilarlo in ogni sua parte.

All’uopo i campi richiesti sono quelli relativi:

  • al numero di conto corrente postale del destinatario (c/c), sul quale vanno versati i soldi e che, di norma, viene fornito dal soggetto a cui favore è eseguito il pagamento. Gli spazi dedicati sono composti da 12 caselle ma può succedere che il numero da inserire sia di meno cifre. Quindi, andranno lasciati degli spazi vuoti a sinistra, completando quelli necessari. A volte detto numero si trova già stampato sul bollettino;
  • all’importo del versamento in cifre, contrassegnato con il simbolo . Nella compilazione di questo campo bisogna guardare la virgola e riportare le cifre intere a sinistra mentre a destra andranno inseriti i centesimi;
  • all’importo del versamento in lettere, laddove va scritto, in lettere, la cifra prima della virgola mentre i centesimi vanno riportati, in numeri, dopo il segno “/”. Ad esempio se l’importo da pagare è di 15 euro e 20 centesimi, bisogna scrivere: QUINDICI/20;
  • all’intestazione, in cui va inserito il nome e cognome del soggetto a cui è intestato il conto corrente. In ogni quadratino va riportata solo una lettera del nominativo dell’intestatario, lasciando uno spazio tra il nome e il cognome;
  • alla causale ovvero il motivo del versamento, che deve essere specificato con esattezza;
  • ai dati personali del soggetto che effettua il versamento (nome, cognome, indirizzo, cap e località).

La parte relativa al bollo dell’ufficio postale va lasciata in bianco in quanto provvederanno gli addetti ad apporvi il relativo timbro.

Dov’è possibile pagare i bollettini postali

I bollettini postali oltre che all’ufficio postale, si possono pagare anche in banca o online.

In quest’ultimo caso, si può utilizzare:

  • il sito di Poste Italiane, se si è titolari di un conto BancoPosta;
  • ovvero l’home banking del proprio istituto di credito.

Come si compila il bollettino multa

Il bollettino multa, che si trova allegato al verbale, è già precompilato, nel senso che l’autorità verbalizzante ha già provveduto a riportare:

  • il numero di conto corrente postale;
  • il nominativo dell’intestatario del conto;
  • il numero del verbale.

Pertanto, gli unici campi da compilare sono quelli relativi:

  • all’importo da pagare,
  • ai dati personali di chi fa il versamento (nome, cognome, indirizzo di residenza).

Se si hanno delle difficoltà nella compilazione, è sempre possibile farsi aiutare da un addetto dell’ufficio in modo da non commettere errori.

Cosa succede se si perde il bollettino multa precompilato

Nell’ipotesi di smarrimento del bollettino multa precompilato, occorre procurarsene un altro in bianco, presso l’ufficio postale dove sono sempre disponibili.

In tal caso, per compilarlo in maniera corretta, è indispensabile rintracciare nel verbale, i seguenti dati:

  • il numero del conto corrente postale;
  • il nominativo del beneficiario del versamento;
  • gli estremi del verbale.

Nello spazio riservato alla causale vanno riportati il numero e la data del verbale oltre alla targa del veicolo contravvenzionato.

Qual è l’importo della sanzione da indicare nel bollettino postale

Nel bollettino multa, va riportato anche l’importo da versare a titolo di sanzione.

A tal proposito, va ricordato che il termine massimo previsto dal nostro legislatore per il pagamento della multa è quello di 60 giorni dalla notifica, cioè da quando il postino o i messi notificatori hanno recapitato il verbale a casa.

Nel caso di contestazione immediata, ovvero se gli agenti accertatori fermano e multano il trasgressore al momento del rilevamento della violazione, il termine per il pagamento inizia a decorrere da quel preciso istante.

Entrando più nel dettaglio:

  • se si provvede a saldare la multa entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione immediata, si applica uno sconto del 30% dell’importo della stessa;
  • se la contravvenzione viene pagata dopo i 5 giorni e più precisamente nei successivi 55 giorni, cioè in tutto nei 60 giorni dalla notifica/contestazione della multa, si paga una sanzione in misura ridotta;
  • se invece, si dovesse pagare oltre i 60 giorni la legge prevede il raddoppio della sanzione inizialmente prevista dal verbale, maggiorata degli interessi dovuti per il ritardo [1].

Pertanto, se si decide di pagare la multa nel termine dei 5 giorni successivi alla notifica o alla contestazione immediata, per quanto riguarda l’importo da indicare nel bollettino, non bisogna effettuare alcun calcolo. Infatti, nel verbale di accertamento è già riportata la somma da pagare scontata del 30%.

Se si sceglie di eseguire il pagamento dopo i 5 giorni, ma comunque nel termine dei 60 giorni dalla notifica/contestazione immediata, l’importo da indicare nel bollettino è quello della sanzione ridotta, anche questa già scritta nel verbale.

Nell’ipotesi di pagamento oltre i 60 giorni dalla notifica/contestazione immediata, l’importo da pagare non è più indicato nel verbale ma va calcolato. Infatti, dal 61° giorno in poi bisogna pagare un importo corrispondente alla metà del massimo previsto dalla legge per il tipo di violazione commessa + gli interessi di mora, pari al 10% per ogni sei mesi di ritardo.

Come si calcolano i giorni per il pagamento della multa

Il calcolo dei giorni entro i quali effettuare il pagamento della multa tramite bollettino postale va fatto seguendo quanto previsto in materia dal codice di procedura civile, per cui bisogna iniziare a contare dal giorno successivo a quello in cui è avvenuta la notifica/contestazione immediata [2].

Detta regola è valida sia nel caso di pagamento effettuato nei 5 giorni successivi alla notifica/contestazione sia nel’ipotesi di versamento eseguito nei 60 giorni.

Facciamo qualche esempio per comprendere meglio.

In data 6 luglio, Caio riceve a casa la notifica di una multa, che intende pagare nei 5 giorni successivi per usufruire dello sconto del 30%. Il calcolo parte dal 7 luglio e pertanto, dovrà recarsi all’ufficio postale e pagare con il bollettino entro la mezzanotte dell’11 luglio (1° giorno: 7 luglio; 2° giorno: 8 luglio; 3° giorno: 9 luglio; 4° giorno: 10 luglio; 5 giorno: 11 luglio).

Altra ipotesi è quella di Sempronio che il 6 aprile, viene fermato dalla stradale e multato. In questo caso Sempronio decide di pagare nei 60 giorni. Il termine inizia a decorrere il 7 aprile, cioè il giorno successivo alla contestazione immediata della violazione, per cui Sempronio potrà pagare a mezzo bollettino postale entro la mezzanotte del 5 giugno (dal 07.04 al 30.04: 24 giorni + 31 giorni di maggio + 5 giorni di giugno = 60 giorni).

I giorni festivi si computano nel termine. Tuttavia, se la scadenza avviene in un giorno festivo il termine è prorogato al primo giorno seguente non festivo.

In data 20 dicembre, Tizio viene fermato e multato dalla polizia stradale. Se vuole pagare in misura scontata il giorno 20 dicembre non si calcola e quindi, i 5 giorni scadranno il 25 dicembre. Poiché si tratta di un giorno festivo e così anche il 26 dicembre, il primo giorno utile per recarsi alla posta e pagare mediante il bollettino sarà il 27 dicembre.

Come si calcolano i giorni se la notifica non avviene “a mani”

Se non è possibile la notifica “a mani” perché il destinatario è assente e in casa non sono presenti quei soggetti ai quali, secondo la legge, il verbale può essere notificato, si pensi ad esempio ai familiari conviventi come la moglie o i figli, allora succede che:

  • se la notificazione avviene a mezzo posta, l’addetto alla consegna lascia un avviso al destinatario – in genere nella cassetta postale -, e deposita il plico presso l’ufficio postale. Successivamente viene inviata una raccomandata a/r con cui si comunica l’avvenuto deposito (la cosiddetta Cad, ovvero la comunicazione di avvenuto deposito);
  • se il verbale viene ritirato entro i primi 10 giorni dalla data di deposito ed il trasgressore vuole pagare in misura scontata, il termine dei 5 giorni inizia a decorrere dal giorno successivo a quello dei ritiro. Entro tale termine quindi, può andare all’ufficio postale e pagare con il bollettino;
  • se la multa viene ritirata oltre i 10 giorni, i 5 devono essere scalati a partire dalla data di ricevimento dell’avviso di giacenza, pertanto in tale caso non è consentito pagare in misura scontata. Il trasgressore potrà pagare tramite bollettino postale, solo in misura ridotta e nei 60 giorni;
  • se l’avviso di accertamento della violazione è stato lasciato sul parabrezza della macchina, il termine per il pagamento non decorre dal momento in cui è stato trovato l’avviso ma da quando il verbale viene notificato a casa. Da quel momento in poi, il trasgressore può scegliere se pagare in misura scontata o ridotta con bollettino postale.

Mevio, in data 10 marzo, trova sul parabrezza della propria autovettura un avviso di accertamento di violazione per divieto di sosta. Poiché il termine per il pagamento inizia a decorrere dalla notifica del verbale, Mevio potrà attendere di ricevere la multa a casa prima di effettuarne il pagamento. Se quindi, il verbale gli viene notificato il 15 marzo, potrà pagare la contravvenzione, in misura scontata, entro la mezzanotte del 20 marzo ovvero in misura ridotta, entro la mezzanotte del 14 maggio.


note

[1] Art. 203 cod. strada.

[2] Art. 155 cod. proc. civ.


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