Conti correnti: da domani la rivoluzione per pagamenti online

13 Settembre 2019
Conti correnti: da domani la rivoluzione per pagamenti online

Banche: rischio disagi agli utenti per le operazioni. Attenzione ai bonifici e ai ritardi.

Sarà una vera e propria rivoluzione nel mondo dei conti correnti online quella che scatterà domani. Ma come tutte le rivoluzioni, il periodo intermedio, quello necessario all’adeguamento alle novità, rischia di creare enormi disagi. In questo caso, gli svantaggiati saranno gli utenti delle banche che potrebbero subire dei ritardi nei pagamenti e nelle altre operazioni bancarie. Lo afferma il Codacons, che ricorda come il 14 settembre entrerà nel vivo la Direttiva europea per i pagamenti elettronici (Psd2 – Payment services directive 2) che regola i pagamenti digitali allo scopo di garantire maggior sicurezza nei movimenti di denaro.

Il primo effetto delle nuovi disposizioni sarà l’addio a chiavette token” e carte-codici finora forniti dalle banche online ai propri clienti per consentire di eseguire pagamenti in tutta sicurezza (leggi Addio ai token). Il loro posto sarà preso dagli smartphone, dal momento che per autorizzare un pagamento sarà indispensabile possedere almeno due elementi di autenticazione a scelta fra tre opzioni: un oggetto che possiede solo il cliente (come ad esempio lo smartphone), una caratteristica che possiede solo il cliente (come l’impronta digitale o un altro fattore biometrico) o un’informazione nota solo al cliente (come una password). Gli istituti bancari europei avranno l’obbligo di rifiutare le richieste di transazione che non siano autorizzate secondo tali standard.

”Molti istituti di credito si sono attivati già da diversi giorni, tuttavia si rischia il caos e i disagi per gli utenti legati alle nuove procedure saranno inevitabili – spiega il presidente Carlo Rienzi – Anche i piccoli siti specializzati in e-commerce rischiano di arrivare impreparati all’appuntamento. La Direttiva, inoltre, potrebbe spingere gli utenti verso l’acquisto di nuovi smartphone dotati di sensori biometrici e riconoscimento delle impronte digitali, a tutto vantaggio delle multinazionali della telefonia”.


13 Commenti

    1. W le transazioni online, in italia i caproidi ancora hanno i libretti, cosa che neanche in Africa (molto più avanti) ce li hanno più, itaGliani svegliatevi

    2. Purtroppo questa procedura è obbligatoria anche SOLO per controllare il saldo del proprio conto corrente. L’ho verificato di persona, perchè ieri (venerdì 13) non mi è stato consentito neanche di usare la mia carta di credito che risultava “illegittima” e di accedere al sito della mia banca perchè, dopo aver inserito nome utente e password, mi si chiedeva di inserire il codice inviato con SMS al mio smartphone….peccato che non ho ricevuto nessun SMS. E avevo anche dovuto comprare un nuovo cellulare perchè quello che avevo non supportava la nuova tecnologia. Questa Europa punta solo ad ingrassare le banche. FUORI!!!!!

  1. Io ho una carta conto tedesca, mai avuto nessuna spesa, per pagare e prelevare in qualunque sportello atm, ma di comprare uno smerdafon non se ne parla proprio, odio quegli aggeggi maledetti

  2. Questa la famosa svolta europea tutta a favore del potere bancario e tra poco decideranno quando e come dobbiamo spendere i soldi nostri. Spero in una presa di coscienza con proteste ed azioni coriacee ovunque contro questa dittatura non più sottesa

  3. Come abbiamo potuto notare (immagino, purtroppo, non tutti, inclusi alcuni incredibili commentatori qui dentro…) una Moneta Privata Bancaria, oltretutto estera, come l’Euro non ci permette di poter stampare tutto il denaro necessario, quel deficit che ci serve per portarci ad occupazione piena ed economia massima, crea debito pubblico, ci indebita, ci obbliga a pagare interessi su questo debito, e ci pone un sacco di altri vincoli, come il pareggio di bilancio, rapporto debito Pil, rapporto deficit Pil, la nostra economia è controllata da un soggetto privato ed estero, che non ci permette di gestire direttamente le soluzioni di cui avremmo bisogno, con minacce, ritorsioni sullo spread, sulla situazione bancaria, con lo scredito continuo e feroce dell’informazione e molto altro.
    A questo punto, abbiamo la necessità di coniare una nostra moneta di Stato interna, di proprietà dei cittadini, creata dal Tesoro, per tutti gli scambi interni, una Moneta Pubblica. Non esiste trattato che ci vieti di farlo, noi già coniamo Moneta Euro di Stato, le monete metalliche fino a 2 Euro in Italy (fino a 5 Euro in tedeschia) e tutta la moneta elettronica che circola, cioè il 93% del totale, non è contemplata da nessuna parte. Oltretutto non sono vietate neppure le monete alternative all’Euro in carta.
    Non è necessario uscire da Eurozona e dalla Ue, anzi, come fece l’Inghilterra che stava dentro con una sua moneta nazionale, la Sterlina, che profittava dell’unione ma non subiva i danni della moneta unica bancaria privata. L’Euro rimane moneta legale all’interno dei nostri confini, ma viene utilizzata solo per l’import e l’export, cioè nei rapporti con l’estero, mentre gli tialiani utilizzeranno la Moneta Pubblica di Stato Nazionale. Questo per evitare le speculazioni e le ritorsioni dei mercati e della finanza sulla nostra moneta, che non avendo cambi con le monete estere non può essere attaccata, svalutata, ridotta a carta straccia come succede in Venezuela e Argentina ed in tutti i paesi non allineati al sistema bancario e monetario internazionale e la finanza criminale. Meglio che mi fermi qui…

    1. sono daccordo con lei con quanto ha esposto, da tempo sono a riflettere su quanto si sta delineando riguardo conti correnti.. che, tra l’altro come dipendenti siamo obbligati ad avere e a pagare (per tale obbligo?) per non parlare della moneta virtuale che si sta sempre più imponendo perdendo valore iniziale… sarebbe una soluzione quella da lei indicata di avere una moneta interna alternativa ? quali sono i passi per poterla ottenere..chi da le regole per la circolazione… sono molto ignorante in questa materia …esoterica…anche se mi sto impegnando

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