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Incidente auto nel cortile condominiale

15 Settembre 2019
Incidente auto nel cortile condominiale

L’assicurazione copre per i sinistri stradali o l’investimento avvenuto in un’area o uno spiazzo di proprietà del condominio? 

Se sei tra quelle persone che ritengono che la polizza assicurativa copra soltanto per i sinistri sulla strada pubblica, ti sarai certamente chiesto cosa succede in caso di incidente d’auto nel cortile condominiale: chi paga in questi casi e come si fa ad avere il risarcimento se qualcuno ti urta o riga la tua auto in una manovra di parcheggio? La risposta è abbastanza semplice, ma per conoscerla bisogna prima leggere le sentenze della giurisprudenza. È, infatti, nelle pronunce dei giudici che si specifica il significato dei concetti di “circolazione” e di “strada pubblica”, che sono appunto le occasioni in cui opera la copertura assicurativa.

Chiedersi, dunque, cosa si intende per “circolazione” e per “strada pubblica” equivale anche a sapere chi paga per l’incidente d’auto nel cortile condominiale. Ed è proprio da questo concetto che dobbiamo partire.

Circolazione stradale: cosa comprende?

Il concetto di circolazione stradale non comprende solo il moto dell’auto in senso fisico, ma anche le fasi di quiete della stessa come ad esempio il parcheggio. «Nella circolazione è quindi compresa – dice la Cassazione – anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata, sia ancora con riguardo a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per le quali esso può circolare». Detto in parole povere, significa che anche quando la tua auto è parcheggiata su una strada e qualcuno te la graffia o te la urta hai diritto ad essere risarcito dalla tua assicurazione.

Strada pubblica: cosa comprende?

La polizza Rc-auto obbligatoria ricopre non solo gli incidenti che avvengono sulle strade pubbliche, ma anche quelli sugli spazi ad esse equiparati perché «aperti al pubblico» ossia a un numero indeterminato di persone (e non solo ad alcune appositamente autorizzate).

Recita, infatti, la legge: «Sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate. Ai fini dell’applicazione della legge [sull’assicurazione obbligatoria], sono equiparate alle strade di uso pubblico tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione del pubblico».

Pertanto, c’è copertura assicurativa tutte le volte in cui si è in presenza di un’area ove il traffico veicolare può circolare liberamente, senza restrizioni (come cancelli o sbarre). Vediamo, più nel concreto, quali sono tali luoghi.

Lo spazio antistante una stazione di servizio per la benzina è area aperta al pubblico: se, pertanto, fai un’incidente al momento del rifornimento o qualcuno ti urta mentre stai prendendo il caffè all’autogrill, verrai risarcito dalla tua assicurazione.

L’area di parcheggio destinata ai clienti di un ipermercato – anche se di proprietà privata – è da ritenere aperta all’uso da parte del pubblico e ordinariamente adibita al traffico veicolare, considerato che chiunque ha la possibilità di accedervi. Pertanto, la circolazione automobilistica all’interno della suddetta area è soggetta alle norme sull’assicurazione obbligatoria

Incidenti nel cortile del condominio: copre l’assicurazione?

Gli stessi concetti appena elencati valgono anche in ambito condominiale. Come ha chiarito, infatti, la giurisprudenza [1], ai fini dell’applicazione della normativa sull’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, stando a ciò che dice la legge [2] sono equiparate alle strade di uso pubblico tutte le aree di proprietà pubblica o privata aperte alla circolazione del pubblico, intendendosi per tali, quanto alle aree private, quelle in cui la circolazione è consentita ad una cerchia indeterminata di persone, diverse dai titolari dei diritti sulle aree medesime, sia pure sotto specifiche condizioni o per particolari finalità.

Pertanto, nel caso di incidente stradale verificatosi nel cortile interno di un condominio bisogna verificare lo stato dei luoghi per capire se l’assicurazione copre o meno. Se, infatti, il cortile non è recintato ed è aperto a qualsiasi automobilista – come nel caso di uno spazio, di proprietà del condominio, ove chiunque può parcheggiare per recarsi in uno dei negozi presenti all’interno dello stabile o nei magazzini – l’assicurazione è operante e il danneggiato da un sinistro stradale avvenuto in tale spazio di proprietà del condominio può chiedere il risarcimento alla propria compagnia (secondo lo schema dell’indennizzo diretto).

Viceversa, se la strada è privata ed è fatto divieto agli estranei di entrarvi, con recinti, catene, sbarre o cancelli, l’assicurazione non copre i danni da sinistro; sarà il responsabile, dunque, a dover pagare di tasca propria il danneggiato senza possibilità di rivalersi sulla propria compagnia.

Per aggirare questo problema, molta gente compie una truffa ai danni dell’assicurazione dichiarando che il sinistro è avvenuto qualche metro più in là, al di fuori della sbarra e sulla strada pubblica.

Investimento pedone in cortile condominiale

Se, invece, il danneggiato camminava a piedi ed è stato investito da un’automobilista e sussistono le condizioni di strada aperta al pubblico di cui sopra, egli ha azione diretta nei confronti dell’assicurazione del responsabile (può cioè fargli causa in via diretta senza dover prima chiedere il risarcimento al conducente colpevole).


note

[1] Art. 1 legge 24 dicembre 1969 n. 990.

[2] Trib. Nocera Inferiore sent. del 5.08.1998


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