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Legge elettorale maggioritaria: torna l’asse Berlusconi-Salvini

13 Settembre 2019
Legge elettorale maggioritaria: torna l’asse Berlusconi-Salvini

No al ritorno del proporzionale: la Lega e Fi trovano un’intesa.

Il chiarimento che segna la ripresa del dialogo tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini arriva all’ora di pranzo, nella storica residenza milanese del Cav, in via Rovani. Il faccia a faccia, il primo (almeno per la stampa) dopo la crisi aperta dalla Lega che ha portato alla nascita della nuova maggioranza M5S-Pd, raccontano, è servito a rinsaldare un’alleanza, mai messa in discussione, ma spesso traballante, con l’obiettivo di organizzare un fronte comune di opposizione al Conte bis insieme a Giorgia Meloni, sia in Parlamento che fuori. Il ‘Capitano’, infatti, ha invitato l’ex premier alla manifestazione di piazza San Giovanni del 19 ottobre, promossa dal Carroccio per protestare contro il governo giallorosso. Lo riporta l’Agenzia stampa Adnkronos.

Il presidente di Fi lo ha ringraziato (non aveva avuto nessun invito invece in occasione del presidio tricolore in piazza Montecitorio organizzato da Fdi), rinviando a un consulto con i vertici azzurri l’ok definitivo alla sua presenza in piazza.

I due leader si ritrovano uniti anche sulla riforma elettorale e siglano un patto anti-proporzionale per evitare gli inciuci.

Meglio, dunque, tifare maggioritario, un sistema che favorisce alleanze e accordi di programma prima del voto e non dopo, contro i rigurgiti proporzionali paventati dalla maggioranza M5S-Pd. Di fronte, poi, alla prospettiva di un accordo Zingaretti-Di Maio ad ampio respiro, ovvero esteso anche alle regionali, il presidente di Forza Italia e il segretario del Carroccio hanno deciso, innanzitutto per ragioni di realpolitik, di fare gioco di squadra per provare a vincere le prossime tornate elettorali locali, a cominciare dall’Umbria.

Dopo il vis a vis, salutato dagli azzurri meno salviniani come una sorta di ”ritorno a Canossa di Matteo” e da molti forzisti come un “passo importante per il rilancio del centrodestra”, Berlusconi ha diffuso una nota per denunciare il ‘fuoco amico’ legato a grandi manovre al centro e lanciare un altolà a chi trama per un Nazareno bis: ”Chi lavora per sostenere questo governo, il più a sinistra della storia, lavora anche contro Fi e si pone fuori dai suoi gruppi parlamentari”. Un monito letto da alcuni come un messaggio a Salvini, per rassicurarlo che nessun forzista sta lavorando sotto traccia per sostenere un Conte bis.



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