Reddito di cittadinanza senza obblighi per i malati

14 Settembre 2019 | Autore:
Reddito di cittadinanza senza obblighi per i malati

I malati, le donne in gravidanza e i tirocinanti sono esonerati dagli adempimenti connessi alla fruizione del Rdc, in base all’accordo della conferenza Stato regioni.

Per beneficiare del reddito di cittadinanza, i componenti del nucleo familiare sono tenuti a una lunga serie di adempimenti di politica attiva del lavoro: accettazione delle offerte di lavoro congrue, disponibilità alle convocazioni del centro per l’impiego ed agli incontri di formazione e orientamento, frequenza di corsi, partecipazione a colloqui, selezioni e progetti del proprio Comune…

Ad oggi, sono esonerati dalla disponibilità al lavoro, e dagli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di cittadinanza, gli studenti, i disabili (come definiti dalla normativa sul collocamento mirato), le persone già occupate o di età pari o superiore a 65 anni. I disabili gravi e i componenti con carichi di cura possono ugualmente essere esonerati da uno o più adempimenti.

Grazie alle nuove previsioni dell’accordo della conferenza stato-regioni [1], ad essere esonerati dagli obblighi sono anche i beneficiari del Rdc in malattia, i tirocinanti e le donne in gravidanza.

L’accordo, inoltre, stabilisce ulteriori specifiche, in merito all’esonero dagli adempimenti legati alle politiche attive del lavoro per la fruizione del Rdc:

  • se nel nucleo familiare è presente un minore di tre anni d’età, ottiene l’esonero un solo componente della famiglia;
  • in presenza di soggetti disabili nel nucleo, invece, l’esonero può essere richiesto da un componente per ogni disabile; in ogni caso, i componenti da esonerare vanno scelti di comune accordo tra i familiari; in mancanza di accordo, decide l’operatore del centro per l’impiego o il servizio sociale del comune;
  • chi è in stato di disoccupazione, ma svolge attività lavorativa, può essere esonerato solo se il tempo impiegato è superiore alle 20 ore settimanali, o a 25 ore, considerando anche il tempo impiegato per raggiungere il posto di lavoro;
  • chi frequenta corsi di formazione corsi finalizzati al raggiungimento della qualifica o del diploma professionale.

Reddito di cittadinanza senza obblighi per i malati, quindi, ma anche per tirocinanti e studenti, donne in gravidanza, disabili, over 65. I lavoratori con un part-time inferiore al 50%, invece, sono tenuti a rispettare gli obblighi connessi alle politiche attive del lavoro. Questi impegni, che sinora sono praticamente rimasti “sulla carta”, stanno per diventare effettivi con la fase 2 del reddito di cittadinanza.

Convocazione dei beneficiari di Rdc presso i centri per l’impiego

In che cosa consiste la fase 2 del reddito di cittadinanza? Terminata la fase relativa alla valutazione e all’accoglimento delle domande di Rdc, o fase 1, inizia la nuova fase 2, relativa alla ricollocazione dei beneficiari del sussidio.

In particolare, in base all’accordo della conferenza Stato regioni, dal 2 settembre i centri per l’impiego hanno 30 giorni di tempo per la convocazione dei beneficiari del Rdc, perché gli interessati:

  • rendano la Did (la dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro);
  • sottoscrivano il patto per il lavoro, obbligandosi a:
  • collaborare con l’operatore che deve redigere il curriculum, per definire il contenuto del patto stesso;
  • registrarsi sull’apposita piattaforma digitale Rdc, e consultarla regolarmente come supporto nella ricerca del lavoro;
  • svolgere attività di ricerca attiva di lavoro, con cadenza almeno settimanale;
  • accettare di essere avviati ai corsi di formazione o riqualificazione professionale, o ai progetti per favorire l’auto-imprenditorialità, secondo le modalità individuate nel patto;
  • sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione, su indicazione dei servizi competenti e in attinenza alle competenze certificate;
  • offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti comunali utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il comune di residenza, mettendo a disposizione un massimo di 8 ore alla settimana.

La convocazione da parte del centro per l’impiego può avvenire con qualsiasi modalità, anche tramite sms o e-mail.

I beneficiari di Rdc che hanno firmato il patto per il lavoro, per non perdere il sussidio, devono accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue (una in caso di rinnovo del Rdc, cioè dopo 18 mesi dalla fruizione).

Per approfondire. Reddito di cittadinanza, novità.


note

[1] Accordo della conferenza stato-regioni n.88/2019.

Autore immagine: 123rf.com


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