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Bonus materassi 2018: cos’è e come funziona

21 marzo 2018


Bonus materassi 2018: cos’è e come funziona

> Business Pubblicato il 21 marzo 2018



Agevolazioni acquisto materassi: vediamo cos’è e come funziona il bonus materassi 2018, quali le detrazioni fiscali, i requisiti di spesa e cosa sapere per usufruire del bonus per l’acquisto di un materasso nel 2018

Buone notizie per chi vuole dormire sonni tranquilli. Come abbiamo più volte sottolineato in molti dei nostri approfondimenti, il 2018 è l’anno dei lavori in casa e soprattutto degli acquisiti per la casa.  Numerosi, infatti, sono i bonus e le agevolazioni per chi voglia ristrutturare il proprio appartamento, acquistare arredi ed elettrodomestici o migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione; per conoscere tutti i bonus previsti per la casa, leggi: Lavori in casa: tutti i bonus del 2018, per conoscere – più nel dettaglio – tutte le informazioni utili in tema di bonus mobili 2018, leggi: Bonus acquisto mobili 2018: ecco tutte le risposte e Bonus mobili 2018: cosa sapere per non sbagliare. La legge di bilancio 2018, infatti, ha prestato molta attenzione al tema casa, confermando una serie di previsioni in termini di bonus e detrazioni. Tra queste molta importanza assume il cosiddetto bonus materassi. Cerchiamo però di fare chiarezza. Vediamo, dunque, cos’è e come funziona il bonus materassi 2018, quali le detrazioni fiscali, i requisiti di spesa e cosa sapere per usufruire delle agevolazioni per l’acquisto di un materasso nel 2018.

Bonus materassi 2018: cos’è?

Il bonus materassi è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) i costi sostenuti per l’acquisto di un materasso. Per usufruire delle agevolazioni fiscali, l’acquisto di un materasso nuovo, può avvenire sia per esigenze mediche, che a seguito di lavori di ristrutturazione del proprio appartamento.

Per richiedere il bonus 2018 spettante per l’acquisto di un materasso, infatti, è necessario distinguere il tipo di spesa eseguita a partire dalla data del 1° gennaio 2018 ed entro la data del 31 dicembre 2018. A seconda della tipologia di spesa effettuata, infatti, cambierà la detrazione fiscale che sarà pari al 19% o al 50%. Ma procediamo con ordine.

Bonus materassi 2018: per quali spese?

La detrazione Irpef di cui si può usufruire per l’acquisto di un materasso muta a seconda della tipologia di spesa posta in essere. Più nel dettaglio, la spesa sostenuta per l’acquisto di un nuovo materasso potrà essere posta in essere nell’ambito di:

  • lavori di ristrutturazione del proprio appartamento e l’acquisto di nuovi mobili ed arredi;
  • acquisti e spese mediche.

Bonus materassi e acquisto mobili

La prima ipotesi sopra elencata presuppone la sussistenza di lavori di ristrutturazione in casa. Se l’acquisto di un materasso nuovo avviene a seguito di lavori di ristrutturazioni in casa è possibile richiedere un bonus del 50%. La detrazione Irpef, dunque, in questo caso sarà pari al 50%.

Quanto detto sopra deriva dal fatto che l’acquisto di un letto o di un materasso rientra nell’ambito del bonus mobili e grandi elettrodomestici 2018. Il bonus mobili è un’agevolazione consistente nella possibilità di detrarre dall’Irpef  i costi sostenuti per l’acquisto di arredi grandi elettrodomestici, destinati ad allestire un’abitazione oggetto di ristrutturazione. Ebbene, tra i mobili e gli arredi che si possono acquistare usufruendo del bonus mobili rientrano anche i letti e i materassi.

La detrazione Irpef di cui si può usufruire nelle ipotesi sopra descritte ammonta al 50% e il limite massimo di spesa ammessa in detrazione è di 10mila euro, che viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo.

Bonus materassi 2018: come va effettuato il pagamento?

Gli acquisti potranno essere eseguiti dal contribuente tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018Al fine di ottenere il bonus materassi è necessario aver effettuato o effettuare i pagamenti con bonifico o carta credito o di debito (bancomat). In caso di utilizzo della carta di credito o di debito, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del suo titolare, che è indicata nella ricevuta di transazione (non rileva, pertanto, il giorno di addebito sul conto corrente). Attenzione: non è possibile pagare tramite assegno bancario, contanti o altri mezzi di pagamento. Quanto appena detto vale anche per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio del bene. 

Bonus materassi 2018: quali documenti conservare?

Colui che vuole ottenere la detrazione Irpef prevista dal bonus dovrà premurarsi di conservare i seguenti documenti:

  • ricevuta del bonifico, dal quale emerga la causale del versamento, la data nonché il numero della fattura, i dati del richiedente la detrazione (il quale può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto del bene, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti,
  • dichiarazione di ristrutturazione oppure titolo abilitativo comunaleda cui risulti la data di inizio lavori. Qualora l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. 

Bonus materassi e spese mediche

Quando il materasso non viene acquistato nell’ambito di lavori di ristrutturazione della propria abitazione, ma più propriamente quale dispositivo medico, la spesa può essere portata in detrazione al 19% se il contribuente lo acquista per se stesso o per un familiare a carico. Per intenderci, tale bonus vale sicuramente per i cosiddetti materassi antidecubito, vale a dire quelli per evitare il formarsi di piaghe a causa di lunga degenza a letto. In queste ipotesi è necessario il certificato medico che attesti questa necessità e il pagamento tramite metodo tracciabile con il riferimento al codice fiscale del contribuente che scarica la spesa in fattura. Inoltre, per dare diritto alla detrazione del 19% a titolo di spesa sanitaria, il materasso antidecubito (che ai fini fiscali può essere indifferentemente a bassa pressione continua, a lenta cessione d’aria, ad aria fluidizzata, in fibra cava siliconata, in gel, ad acqua, fluttuante o ventilato) deve essere classificato “Dispositivo Medico di Classe 1” e conforme agli standard richiesti dalle Direttiva Europee [1].

Se di interesse, si consiglia anche la lettura delle seguenti guide: Bonus ristrutturazioni 2018: cos’è e come funziona?Bonus condizionatori 2018: cos’è e come funzionaAcquisto stufe 2018: tutti i bonus e le agevolazioni

note

 [1] Direttive Europee 93/42/Cee, 90/385/Cee e 98/79/Ce.

Autore immagine: Pixabay.com

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3 Commenti

  1. Ho chiuso i lavori di ristrutturazione nel mese di dicembre 2017,posso usufruire in qualche modo del bonus mobili ed elettrodomestici???

  2. Buongiorno, grazie per l’articolo, ho però un dubbio sul pagamento tracciabile come acquisto per dispositivo medico visto che in generale non mi sembra sia necessario (in sanitaria e farmacia non mi hanno chiesto il pagamento tracciabile ed il commercialista non lo ha mai preteso per mettere in detrazione le spese). E’ cambiato qualcosa? Grazie

  3. Salve noi siamo in affitto possiamo usufruire del bonus stiamo comprando anche mobili e elettrodomestici grazie

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