Diritto e Fisco | Articoli

Procedura fallimentare pendente: rifiuto negoziazione assegno

21 Settembre 2019
Procedura fallimentare pendente: rifiuto negoziazione assegno

Il rappresentante legale di una s.r.l. deve incassare, a fronte della vendita di un automezzo, un assegno non trasferibile emesso da un cliente che è stato sottoposto, da parte di un fornitore, a procedura fallimentare che è stata rigettata. Recatosi alla filiale della banca presso il quale il cliente emittente ha il proprio conto corrente, per l’incasso dell’assegno, si vedeva respinta tale richiesta adducendo la motivazione della presenza di eventuali procedure fallimentari in corso e questa conoscenza bloccava la possibilità di incassare l’assegno. A questo punto chiedo se esistono i presupposti e le argomentazioni legislative affinché la banca sia obbligata al pagamento in contanti dell’assegno.

La condotta dell’istituto di credito è, certamente, provocata dalla notizia dell’avvio della procedura concorsuale di fallimento del traente. L’esigenza è quella di salvaguardare la potenziale massa attiva dei creditori da eventuali atti pregiudizievoli effettuati dall’impresa prima della dichiarazione di fallimento, finalizzate a danneggiare il loro diritto di credito.

Posto che un obbligo normativo è previsto solo a seguito della dichiarazione di fallimento, fin quando la procedura non si conclude, la banca ha timore nel negoziare questi debiti, preferendo un’autorizzazione del tribunale, o del giudice delegato, posto che tale pagamento potrebbe costituire un atto idoneo a frodare le ragioni della massa (soddisfacendo alcuni creditori a discapito di altri), con conseguente uso abusivo e distorto degli effetti protettivi di un ricorso pendente.

In realtà, per contrastare tali atti pregiudizievoli, il legislatore ha già previsto la possibilità per il curatore, o i creditori, di esercitare l’azione revocatoria fallimentare per porre nel nulla quelle disposizioni. Ma, nonostante ciò, la Banca – onde evitare responsabilità – intende essere rassicurata.

Per questo motivo, la soluzione migliore è quella di provare l’estinzione della procedura e il rigetto dell’istanza di fallimento. Come? Attraverso l’attestazione di cancelleria che dichiari la cancellazione dell’istanza; documentazione che potrà essere fornita direttamente dall’emittente l’assegno.

In questo modo, la Banca avrà prova del fatto che soggetto non era fallibile e, quindi, potrà tranquillamente negoziare l’assegno. Se dovessero continuare a fare ostruzionismo, allora sarebbero responsabili di inadempimento, ma sempre nei confronti del traente, l’unico ad avere un rapporto contrattuale con la banca.

La Vs. società, invece, potrà solo rivalersi nei confronti dell’acquirente del mezzo, oggi traente e debitore, il quale ha promesso il pagamento di quella compravendita con un assegno che, ad oggi, non risulta negoziabile per rifiuto dello stesso trattario.

Il mio consiglio è quello di contattare il traente e di spronarlo a dimostrare, nelle modalità sopra indicate, l’assenza di procedure in corso. Se non dovesse riuscire nell’intento, allora dovrà saldare il pagamento con altre modalità; in mancanza, non Vi resterebbe che agire legalmente per il recupero del credito. Mentre il traente avrà la possibilità di agire contro la banca per inadempimento contrattuale.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube