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Pasqua 2018: i consigli per risparmiare

23 Mar 2018


Pasqua 2018: i consigli per risparmiare

> Business Pubblicato il 23 Mar 2018



Acquisti Pasqua 2018: come scegliere l’ Uovo di Pasqua? Che differenze di prezzo possono esserci tra una colomba confezionata e quella artigianale? Ecco i consigli per spendere meno

Manca ormai poco alla Pasqua e come ogni anno arriveranno sulle nostre tavole, per la felicità dei più piccoli e non solo, uova di cioccolato, colombe e altri prodotti tipici di questa festività. Come ovvio, però, un grosso interrogativo riguarda i prezzi. Vi sono stati degli aumenti? Spenderemo ancora più del previsto? A tanto cercheremo di rispondere nel presente articolo analizzando i consigli di Federconsumatori per non eccedere nei consumi e nella spesa.

Pasqua 2018: quali rincari?

Secondo il monitoraggio dei prezzi effettuato da Federconsumatori sui prodotti Pasquali, quest’anno, i prezzi sono aumentati in media dell’1,6%. In particolare la classica colomba tradizionale ha subito un aumento del 2%, mentre si arriva addirittura ad un aumento del 3% per le colombe farcite e le uova di cioccolato. In discesa è solo il prezzo della carne di agnello, tendenza forse influenzata dal minor consumo degli ultimi anni, anche a seguito delle numerose battaglie animaliste che ogni anno cercano di sensibilizzare i consumatori, riducendone il consumo.

Ma quali sono gli accorgimenti da seguire per non spendere più del dovuto? Ecco i consigli di Federconsumatori

Pasqua 2018: gli accorgimenti per risparmiare

Il primo consiglio per evitare di spendere più del dovuto è quello di non esagerare con gli acquisti, compilare una lista dei prodotti da acquistare e fissare un tetto massimo di spesa;:dopo le feste, infatti, sistematicamente ci si rende conto di avere acquistato più di quanto in realtà era necessario.

Approfittare delle offerte dei vari punti vendita può far risparmiare fino al 20%, un risparmio notevole considerate le cifre spese per i pranzi festivi. Inoltre in alcuni negozi regalano una colomba al raggiungimento di un tetto di spesa non molto alto, quindi programmare lì la nostra spesa potrebbe risultare conveniente.

Prediligere prodotti a “km 0”, perché non solo questi prodotti sono più freschi e convenienti (solitamente costano il 30% in meno), ma contribuiscono anche alla riduzione di emissioni inquinanti e di traffico e l’ambiente  vi ringrazierà.

Puntare sulla quantità e sulla qualità: non sempre nella confezione più grande c’è una maggiore quantità di prodotto, spesso carte colorate e confezioni particolari nascondono prodotti molto piccoli o scadenti. È bene dunque controllare sempre grammature, date di confezionamento e scadenza e soprattutto la lista degli ingredienti. Ad esempio per quanto riguarda le uova di cioccolato, se il contenuto di cacao è elevato si troverà tra i primi ingredienti della lista. Ed una volta scartato, controllate la sorpresa prima di lasciarci giocare i vostri figli, deve riportare il marchio CE, che garantisce la sicurezza dei materiali. Verificate inoltre anche l’età consigliata per l’utilizzo del giocattolo.

A proposito di sorpresa, alcune marche specificano sulla confezione la possibile sorpresa all’interno, permettendoci di personalizzare i nostri regali e diversificarli a seconda che a riceverlo sia un bambino o una bambina, un uomo o una donna.

Per quanto riguarda la carne, conviene innanzitutto rivolgersi ai rivenditori di fiducia e magari se si teme di non trovare il quantitativo richiesto all’ultimo momento, prenotarlo prima, facendo attenzione a concordarne anche il prezzo per non avere brutte sorprese. Se invece acquistate carne confezionata nella grande distribuzione è importante fare attenzione all’aspetto ed al colore della carne, controllare sempre la data di confezionamento e la scadenza, e assicurarsi che la confezione sia integra.

Maggiore attenzione, nell’ultimo periodo, è stata rivolta ai prodotti preparati con ingredienti particolari o quelli privi di glutine, permettendo anche a chi ha problemi alimentari di poter godere dei classici cibi pasquali. Unico neo, purtroppo, il costo spesso pari al doppio dei prodotti classici.

note

Autore immagine: pixabay.com


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