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Assicurazione auto: come difendersi dalle truffe online

17 Settembre 2019 | Autore:
Assicurazione auto: come difendersi dalle truffe online

L’Ivass individua dei siti irregolari: cosa bisogna controllare prima di firmare un contratto e di pagare il premio.

Internet può essere una grande opportunità per trovare una polizza auto ad un prezzo conveniente. Ma può rivelarsi anche una grande fregatura, se non si sta attenti all’interlocutore che si sceglie per sottoscrivere il contratto. L’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha individuato alcuni siti irregolari che nascondono delle insidie per i consumatori ed offre qualche consiglio su come difendersi dalle truffe online.

Il rischio che si corre, sottolinea l’Ivass, è quello di trovarsi in mano una polizza auto falsa, che vale meno di zero, ma di avere sborsato comunque dei premi per ottenerla. Detto in altre parole: di buttare via i soldi (e non sono pochi) per avere in cambio un pezzo di carta straccia e trovarsi la macchina non assicurata. Il modo per difendersi dalle truffe online sulle assicurazioni esiste: basterebbe, ad esempio, controllare che il sito su cui è stata trovata la proposta così allettante sia incluso nell’elenco ufficiale che si trova sul sito dell’Istituto e che la pagina web della compagnia fornisca una serie di informazioni obbligatorie. Insomma, vale la pena di spendere qualche minuto in più per controllare con chi si ha a che fare.

Vediamo quali sono questi siti classificati dall’Ivass come «fasulli» e come difendersi da truffe online sull’assicurazione auto con i consigli dello stesso Istituto.

Assicurazione auto: quali sono i siti irregolari?

L’Ivass ha individuato alcuni siti Internet che distribuiscono delle false polizze auto e che, quindi, mettono in atto delle vere e proprie truffe online. Si tratta di:

  • assicurazioniranieri.com;
  • contiassicurazioni.com;
  • assicuralatuarca-auto-moto.com;
  • assicurazionitoro.it;
  • axapointitalia.it.

In un recente comunicato, l’Ivass definisce «irregolare» la distribuzione di polizze assicurative tramite questi siti: i contratti ricevuti, scrive l’Istituto, sono falsi ed i relativi veicoli non sono assicurati. Paghi per niente, insomma. Per questo, l’Ivass ha segnalato il caso all’autorità giudiziaria.

Il primo sito, assicurazioniranieri.com, ormai nemmeno si apre. Il secondo, invece, sì. E sulla home page di contiassicurazioni.com si legge: «In un mercato sempre più aggressivo e difficile da interpretare, ci poniamo come un partner leale. La nostra mission è quella di ricambiare la fiducia che migliaia di persone ci accordano». Evidentemente, per l’Ivass non è così.

Più scarno il sito assicuralatuarca-auto-moto.com: cliccando su “l’azienda” appaiono soltanto un paio di frasi: «Un’agenzia tante compagnie (così, senza la virgola). Ci avvaliamo dell’esperienza e della professionalità delle migliori compagnie Nazionali». Poi, l’invito a fare un preventivo ed i contatti: un paio di numeri di cellulare, un indirizzo di posta elettronica e uno della sede in provincia di Milano.

Il sito assicurazionitoro.it propone sin da subito delle polizze temporanee a basso prezzo ed in tempi brevissimi e fa scorrere i marchi di alcune grosse compagnie, così come axapointitalia.it.

L’Ivass ha anche messo in allerta i consumatori su un altro sito, polizza24.eu. Pure in questo caso, scrive l’Istituto, ci si trova davanti ad un sito irregolare che distribuisce delle polizze false e che, quindi, non garantiscono l’assicurazione auto. Sul sito, spiega l’Ivass, ci sono i dati identificativi di un broker regolarmente iscritto al Registro Unico degli Intermediari ma del tutto estraneo alle attività svolte tramite il sito in questione. L’intermediario ha segnalato i fatti all’Attività giudiziaria. La Polizia Postale ha sottoposto il sito a sequestro preventivo.

Assicurazioni auto: come evitare le truffe?

Per evitare di cadere in qualche tranello e difendersi dalle truffe online sull’assicurazione auto, l’Ivass consiglia di valutare con le dovute cautele le offerte che vengono proposte via Internet o via telefono (anche su WhstsApp), specialmente se si tratta di polizze temporanee.

Prima di procedere al pagamento, quindi, conviene controllare che il preventivo ed il contratto si riferiscano ad imprese ed intermediari autorizzati. A tale proposito, è possibile consultare sul sito dell’Ivass:

  • gli elenchi (generali o specifici per la RcAuto) delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia;
  • il registro unico degli intermediari assicurativi (Rui);
  • l’elenco degli intermediari dell’Unione europea;
  • l’elenco degli avvisi relativi a casi di contraffazione, società non autorizzare e siti Internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.

L’Ivass, inoltre, pone l’accento anche sul versamento dei premi: i pagamenti a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate, ricorda l’Istituto, sono irregolari, così come i pagamenti a favore di persone o società non iscritte negli elenchi che abbiamo appena citato.

Infine, l’Ivass ricorda che i siti web o i profili social degli intermediari italiani che svolgono attività online devono indicare sempre ed obbligatoriamente:

  • i dati identificativi dell’intermediario;
  • l’indirizzo della sede;
  • il recapito telefonico;
  • il numero di fax;
  • l’indirizzo di posta elettronica certificata;
  • il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi;
  • l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.

I siti degli intermediari dello Spazio economico europeo abilitati ad operare in Italia devono, oltre ai dati identificativi, segnalare:

  • il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine;
  • l’indirizzo di posta elettronica;
  • l’indicazione dell’eventuale sede secondaria;
  • la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia riportando l’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.


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