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Domani è la giornata nazionale della merenda

16 Settembre 2019
Domani è la giornata nazionale della merenda

Domani ricorre la Giornata Nazionale della Merenda, un’antica abitudine che contraddistingue l’alimentazione del nostro Paese, poi adottata anche nel mondo.

A metà mattina, come a metà pomeriggio, la merenda è un rito per 34 milioni di italiani, tanto da avere una Giornata Nazionale tutta sua. Nel calendario ufficiale della Cucina Italiana ricorre il 17 settembre, forse proprio perché in questo mese rivive la sua stagione d’oro, a scuola o a lavoro, diventando il momento preferito della giornata per concedersi una ricompensa, con il plauso di nutrizionisti e dietologi.

La merenda rientra, infatti, nella buona abitudine di consumare più pasti durante la giornata, cinque secondo gli esperti (tre principali e due ‘spezza-fame’), che hanno la funzione di portarci a fine giornata con un apporto energetico e nutrizionale adeguato, e con una giusta gratificazione del gusto. È grazie alla merenda che si recuperano le energie per sopperire al calo di concentrazione di metà mattinata e per affrontare gli impegni del pomeriggio.

“Introdurre uno spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio – afferma Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport – evita un livello di fame eccessivo e la conseguente necessità di attingere alle energie di riserva, riduce i cali glicemici e migliora il metabolismo.

Una merenda sana dovrebbe coprire circa il 5-10% dell’energia totale della giornata e dovrebbe avere 3 caratteristiche: pratica (meglio se monoporzione), fatta con ingredienti leggeri e genuini, gustosa. Deve permettere all’organismo di riprendere le ‘forze’ ma non deve appesantirlo”.

Sono tante le curiosità legate a questo momento della giornata. Ad esempio, la merenda più antica della storia di cui abbiamo notizia è il bretzel (o pretzel), il noto biscotto salato preparato dai monaci europei proprio come premio da dare ai bambini che studiavano e imparavano a memoria la Bibbia (“pretiola”, “ricompensa” in latino, e da qui “pretzel”).

La merenda principale, quella che proveniva direttamente dall’origine contadina, era il pane con l’olio, con il pomodoro o con il companatico. Tra le varianti dolci, la più diffusa e apprezzata era pane, burro e zucchero, o vino. Per una merenda gustosa e nutrizionalmente bilanciata il consiglio di Giampietro è yogurt o latte, frutta fresca e secca, prodotti e dolci da forno senza creme o un panino con la Bresaola della Valtellina Igp che, grazie al ridotto apporto calorico (76 chilocalorie per 50 g) e all’elevato contenuto in proteine ad alto valore biologico di facile digestione, è un ingrediente di ottima qualità per una merenda genuina e nutriente.


2 Commenti

    1. Ecco qualche ricetta:
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