Benzina, luce, gas: rischio forti rincari

17 Settembre 2019
Benzina, luce, gas: rischio forti rincari

Attacco terroristico al petrolio saudita: produzione dimezzata. In arrivo, stangata sulle famiglie tra benzina, luce, gas e trasporti.

Sabato scorso, è stata dimezzata la produzione saudita di petrolio dopo un attacco a impianti della Saudi Aramco nel nord-est del Paese: ribelli filo-iraniani dello Yemen hanno colpito con droni aerei Abqaiq, il più grande impianto del mondo per il trattamento del greggio, da cui passa la maggior parte dell’export di Riad, e il secondo giacimento del Paese, Khurais. L’attacco ha provocato esplosioni e incendi. La produzione saudita è ridotta a 5 milioni di barili al giorno (contro i 9,8 milioni di agosto): volumi che, per un periodo limitato, potrebbero essere sostituiti con scorte, ma di cui è difficile fare a meno a lungo.

L’attacco agli impianti sauditi ha infiammato i mercati petroliferi: il più grande danno di sempre causato da un singolo evento. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, se la crisi dovesse continuare, le quotazioni del petrolio potrebbero superare presto i 75 dollari al barile.

Il Codacons ha sottolineato il fatto di come ora la corsa del petrolio rischi di avere ricadute pesantissime sulle tasche delle famiglie italiane. Potrebbe essere in arrivo una nuova stangata a danno dei consumatori italiani e delle imprese – spiega l’associazione – I forti rincari del greggio si riverseranno, infatti, da subito, sui listini di benzina e gasolio, provocando non solo maggiori spese per il pieno, ma anche un rincaro a cascata dei prezzi dei prodotti trasportati.

Se le quotazioni del petrolio raggiungeranno quota 80 euro a litro, i prezzi di benzina e gasolio saliranno almeno di 10 centesimi di euro, con un effetto domino sull’economia italiana: in base alle proiezioni Codacons, la benzina (in modalità servito) arriverebbe a costare 1,800 euro a litro, mentre il diesel 1,695 euro/litro, con un maggior esborso di 5 euro a pieno e una maggiore spesa annua di +120 euro a famiglia solo per i rifornimenti di carburante.

A tali costi andrebbero aggiunti i rincari dei prezzi dei prodotti trasportati, considerato che in Italia l’86,5% dei beni viaggia su gomma, e che il costo dei carburanti incide fino allo 0,5% sui prezzi delle merci trasportate su gomma. L’incremento generalizzato dei listini potrebbe, quindi, determinare un aggravio pari a circa +200 euro annui a famiglia per l’acquisto di beni trasportati, portando la stangata complessiva a quota +320 euro annui a famiglia. “Senza contare, ovviamente, le ricadute sulle bollette di luce e gas e i maggiori costi a carico di imprese e industrie”, conclude il Codacons.



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