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Rendita catastale: ultime sentenze

18 Settembre 2019
Rendita catastale: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: attribuzione della rendita catastale; obbligo di motivazione dell’avviso di classamento dell’immobile; impianti eolici; variazione della rendita catastale; compravendita di immobile; richiesta di prezzo-valore; rendita catastale attribuita provvisoriamente a seguito di procedura Docfa.

Palo eolico: è esente da rendita catastale?

Le strutture di sostegno degli aerogeneratori delle centrali eoliche (cd torri o pali eolici) non sono semplici pali esenti da rendita catastale, ma elementi mobili imbullonati strutturalmente connessi al suolo, tuttavia strumentali al macchinario o impianto, in quanto non sarebbero rispettivamente concepibili autonomamente (un aerogeneratore senza torre o viceversa), ma non anche funzionali alla macchina che li sormonta.

Infatti, il palo assolve esclusivamente compiti ad esso strumentali, quali sostenerlo idoneamente (l’altezza e consistenza varia in base a delle variabili, quali potenza della navicella, lunghezza pale, forza del vento ecc.), consentire l’accesso interno e la manutenzione del gruppo di generazione, ovvero dell’impianto di produzione, esulando da compiti, invece, funzionali alla produzione di energia propri delle altre due componenti (navicella e rotore, cavi e centraline).

Comm. trib. reg. Potenza, (Basilicata) sez. I, 30/07/2019, n.338

Valore migliorativo della microzona a cui appartiene l’immobile e riduzione del valore catastale

Grava sul contribuente, al fine di sottrarsi all’incremento di rendita catastale effettuato dall’Agenzia col riclassamento, l’onere di provare che il valore migliorativo della microzona a cui l’immobile appartiene è stato neutralizzato o addirittura subissato da specifici elementi attinenti alle caratteristiche tecniche peculiari estrinseche o intrinseche dell’immobile o del fabbricato in cui il medesimo si trova, atti a diminuirne il valore catastale, in modo da comportare l’attribuzione di una classe invariata o addirittura inferiore rispetto a quella che l’immobile aveva prima dell’atta gravato.

Comm. trib. reg. Roma, (Lazio) sez. XV, 19/06/2019, n.3673

Rendita catastale e motivazione dell’avviso di classamento dell’immobile

In tema di classamento di immobili, qualora l’attribuzione della rendita catastale abbia luogo a seguito della procedura disciplinata dall’art.2 del D.L. 23 gennaio 1993, n.16, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 1993, n.75, e del D.M. 19 aprile 1994, n.701 (cd. procedura DOCFA), ed in base ad una stima diretta eseguita dall’ufficio, l’obbligo della motivazione dell’avviso di classamento dell’immobile deve ritenersi osservato anche mediante la semplice indicazione dei dati oggettivi acclarati dall’ufficio e della classe conseguentemente attribuita all’immobile, trattandosi di elementi che, in ragione della struttura fortemente partecipativa dell’avviso stesso, sono conosciuti o comunque facilmente conoscibili per il contribuente, il quale, quindi, mediante il raffronto con quelli indicati nella propria dichiarazione, può comprendere le ragioni della classificazione e tutelarsi mediante ricorso alle commissioni tributarie.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. VI, 17/06/2019, n.2607

Rettifica della rendita 

Qualora l’attribuzione della rendita catastale avvenga a seguito della procedura disciplinata dall’art. 2 del D.L. n. 16 del 1993, convertito in L. n.75 del 1993, e dal D.M. n. 701 del 1994 (cd. procedura DOCFA), l’obbligo di motivazione dell’avviso di classamento è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita solo se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano stati disattesi dall’Ufficio e l’eventuale discrasia tra rendita proposta e rendita attribuita derivi da una valutazione tecnica sul valore economico dei beni classati, mentre, in caso contrario, la motivazione dovrà essere più approfondita e specificare le differenze riscontrate sia per consentire il pieno esercizio del diritto di difesa del contribuente sia per delimitare l’oggetto dell’eventuale contenzioso.

Comm. trib. prov.le Milano sez. XVIII, 06/05/2019, n.1865

Determinazione della rendita catastale di impianti eolici

Per la determinazione della rendita catastale di impianti eolici rilevano soltanto gli inverter e gli aerogeneratori, ma non le torri o i pali di sostegno, che non rientrano nel concetto di “costruzione”, pur se stabilmente ancorati al suolo. Il palo di sostegno, la cui funzione è quella di consentire all’aerogeneratore il funzionamento e quindi una struttura priva di qualsivoglia ulteriore utilità, deve essere ricompreso tra i ‘macchianti, congegni, attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo’ espressamente escluso dalla stima ai fini catastali ex art.1, comma 21, L. n.208 del 2015.

Comm. trib. reg. Campobasso, (Molise) sez. I, 23/04/2019, n.315

Controversia di valore indeterminabile

Qualora la controversia sia di valore indeterminabile in quanto l’accertamento della classe di accatastamento non ha un valore determinato, ma ha effetto sulla rendita catastale a valere a tempo indeterminato sino a che non intervenga un atto modificativo della stessa, il conferimento dell’incarico della difesa tecnica a un soggetto abilitato è obbligatorio. Dunque è inammissibile l’appello quando sia il ricorso di primo grado che l’appello vengano proposti senza l’assistenza di un difensore abilitato.

Comm. trib. reg. Firenze, (Toscana) sez. IX, 12/04/2019, n.665

Classamento: l’attribuzione di rendita catastale ai fabbricati a destinazione speciale o particolare

In tema di classamento, l’attribuzione di rendita catastale ai fabbricati a destinazione speciale o particolare non presuppone l’esecuzione del previo sopralluogo, il quale non costituisce né un diritto del contribuente né una condizione di legittimità del correlato avviso attributivo di rendita, trattandosi solo di uno strumento conoscitivo del quale l’Amministrazione può avvalersi, ferma restando la necessità della stima diretta ai fini della determinazione del reddito medio ordinario, come previsto dall’art. 37 del d.P.R. n. 917 del 1986, ricavabile dalle caratteristiche del bene anche sulla base delle risultanze documentali a disposizione dell’Ufficio.

Cassazione civile sez. trib., 07/03/2019, n.6633

Acquisto di immobile abitativo con rendita catastale

Una persona fisica che —  acquirente  di un immobile abitativo con rendita catastale solo proposta ex d.m. n. 701/1994 — voglia usufruire della più favorevole valutazione fiscale ex art. 1 comma 497 l. n. 266/2005 (c.d. prezzo-valore), indipendentemente dal corrispettivo pagato ed indicato nell’atto traslativo, non  può limitarsi a formulare tale richiesta in atto innanzi al Notaio,  essendo inoltre  necessaria, a tal fine,  anche la ulteriore richiesta di voler fruire dell’art. 12 d.l. n. 70/1988 conv. nella l. n. 154/1988, con l’effetto che — nel caso in cui l’UTE accerti successivamente, nei termini, una rendita definitiva superiore a quella proposta ed indicata in atto — l’Agenzia delle Entrate è legittimata a recuperare l’imposta sui trasferimenti risultante dalla differenza tra il prezzo indicato in atto ed il valore di mercato rimesso alla valutazione della suddetta Agenzia.

Cassazione civile sez. trib., 12/02/2019, n.4055

Errore del contribuente: la rendita attribuita è retroattiva?

In tema di variazione della rendita catastale, qualora non ricorra un errore da parte dell’Ufficio ma si sia verificata l’attribuzione della nuova rendita a seguito del riscontrato disallineamento tra le rendite catastali vigenti e di presentazione di DOCFA da parte del contribuente, si deve considerare legittimo l’operato dell’Ufficio che dispose la retroattività delle rendita catastale.

Comm. trib. reg. Roma, (Lazio) sez. XVI, 12/02/2019, n.699

Erronea indicazione nell’atto di trasferimento del valore catastale: conseguenze

In tema di imposte di registro, ipotecarie e catastali, con riferimento agli immobili per i quali sia stata proposta la rendita con la procedura DOCFA, il contribuente può chiedere l’applicazione del regime di determinazione dell’imponibile basato sul criterio del cd. “prezzo-valore”, di cui all’art. 52, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 131 del 1986, e la relativa istanza deve intendersi quale richiesta di attribuzione della rendita catastale ai fini della valutazione automatica di cui al detto art. 52, comma 4, con la conseguenza che l’errata indicazione in atto di un valore catastale inferiore a quello che risulterebbe dall’applicazione degli ordinari criteri di legge non comporta la decadenza dal regime del prezzo-valore, ma solo la liquidazione della maggiore imposta calcolata sulla differenza tra il valore originariamente tassato e quello successivamente determinato, con i relativi interessi ma senza comminazione di sanzioni, non assumendo rilevanza il maggior corrispettivo pattuito o il maggiore valore reale dichiarato.

Cassazione civile sez. trib., 06/02/2019, n.3409



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2 Commenti

  1. un immobile seconda casa totalmente inagibile dal1997 causa sisma in Umbria, ancora allo stato di unagibilità, deve essere declassato catastalmente? In attesa ringrazio e saluto cordialmente

  2. Certamente, come unità collabente. In csdo di inizio lavori di ricostruzione ristrutturazione va variato in unità in corso di costruzione. Per migliori spiegazioni telef. 3474535766.

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