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Ecco il nome del partito di Renzi

17 Settembre 2019
Ecco il nome del partito di Renzi

Le reazioni alla scissione nel Pd: il nuovo partito sarà di centro, ma non è ancora noto il simbolo. 

Proseguono le reazioni alla scissione renziana. Oggi, l’ex premier ha spiegato le ragioni dell’abbandono del Pd, ragioni già a tutte note dopo la crisi di governo che l’ha portato a dimettersi: il fuoco “amico”, gli oppositori interni al suo stesso partito.

Ed ecco, dopo una giornata di indiscrezioni, trapelare il nome del suo nuovo partito. Ci chiameremo ‘Italia viva‘. Matteo Renzi prima della registrazione di Porta a porta risponde così a Bruno Vespa che gli chiede il nome della nuova formazione politica.

Sarà molto probabilmente un partito di centro, di ispirazione riformatrice.

“Io voglio molto bene al popolo del Pd, per sette anni ho cercato disperatamente, giorno dopo giorno, di dedicare loro la mia esperienza politica. Dopodiché i litigi, le polemiche, le divisioni erano la quotidianità”.

“Il nome della nuova sfida che stiamo cercando di lanciare -ha detto Renzi- sarà Italia Viva. Il tema è che vogliamo parlare a quella gente che ha voglia di tornare a credere nella politica”.

“Siamo circondati da email, sms, disponibilità per dare una mano. Grazie. Chi vuole intanto aderisca sul sito http://comitatiazionecivile.it Poi stasera ci vediamo a #PortaaPorta alle 23 su Rai1. Che bello l’entusiasmo che respiriamo. Grazie”. Lo scrive su twitter Matteo Renzi.

“Matteo Renzi ha rappresentato una figura innovativa e di rilievo nel Partito cemocratico e rappresenta una risorsa significativa per il nostro Paese. Come tutti ha commesso anche errori. Spero che questo però lo corregga. Sarebbe davvero grave. Proprio in un momento così importante per il governo appena costituito e per il Paese Renzi non può andar via: il Pd ha bisogno direstare unito, pur in una dialettica vivace”. Lo ha dichiarato Enzo Bianco, presidente dei LiberalPc.

Cresce l’ipotesi di un gruppo renziano anche al Senato. Dovevano essere solo un manipolo di senatori, in uscita dal Pd verso il Misto. Ma in queste ore, apprende l’Adnkronos, sta crescendo l’ipotesi di un gruppo autonomo dei renziani anche al Senato. Un’intenzione che cozza con il nuovo regolamento di palazzo Madama che impedisce la formazione di nuovi gruppi in assenza di un simbolo con cui ci si è presentati alle ultime elezioni.

Di qui, l’interlocuzione aperta con il socialista Riccardo Nencini a cui fa capo il simbolo ‘Insieme’. In alternativa, si ipotizza la richiesta alla presidente Casellati di una deroga in quanto prima applicazione del nuovo regolamento. Il tentativo è in corso e l’esito è tutto da verificare. Ma l’intenzione c’è e lo stesso Matteo Renzi, riferiscono fonti parlamentari, avrebbe contattato direttamente diversi senatori per coinvolgerli nel progetto. Un attivismo che starebbe creando tensioni ai vertici del Pd Senato dove Andrea Marcucci resta presidente e potrebbe vedere assottigliati più del previsto, almeno nelle intenzioni iniziali, i numeri del gruppo.



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